protezionismo

“I dazi sono stati una decisione di Obama. Decisione conseguente a un giudizio del Wto, l’organismo globale che presiede al commercio internazionale, e derivante da un’inadempienza dell’Unione europea. Dopo il lodo che fu fatto nel 2009 l’Unione europea doveva riequilibrare il commercio, soprattutto sulle carni bovine, non lo ha fatto, e l’1amministrazione Obama predispose la reazione degli Usa, individuando una serie di prodotti ad alta immagine. Molto probabilmente lo fece come deterrente, per dire ‘riparliamone’, perché non è bene iniziare una guerra commerciale sul formaggio o sulle acque minerali”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a ‘Radio Anch’io’, su Radio Uno. “Trump, evidentemente per corroborare la sua linea politica, ha riesumato questa decisione dell’amministrazione Obama, e forse la metterà sul tavolo per iniziare una trattativa. Questo è il fatto specifico, tutto sommato poco rilevante, e con responsabilità dell’Unione europea”, è il ragionamento del parlamentare azzurro. “Cosa diversa invece è il protezionismo. Il protezionismo fa male a chi lo fa e a chi lo subisce. E’ un gioco a somma negativa. Quindi – ha concluso Brunetta – speriamo che Trump dopo aver fatto alcuni assaggi di protezionismo faccia marcia indietro, perché con il protezionismo diventiamo tutti più poveri”.

Il presidente del Bundestag Norbert Lammert ha messo in guardia dalle conseguenze fatali delle politiche di Donald Trump, citando anche le guerre del ventesimo secolo. “Chi propone l’isolamento, chi letteralmente alza muri, chi punta sul protezionismo invece che sul libero scambio, predica l’isolazionismo invece della collaborazione, e mette nel suo programma ‘prima noi’ – ha detto aprendo l’assemblea federale che sta eleggendo il nuovo presidente della Repubblica tedesco – non deve meravigliarsi poi che anche altri lo facciano nei sui confronti”. “E questo – ha aggiunto – con tutti i fatali effetti collaterali di una politica del genere, nelle relazioni internazionali, effetti che sono noti dal 20/imo secolo”. Lammert ha incitato alla critica e all’autocritica nell’occidente, sottolineando che servano anche in Germania.

“Buy American, hire American’ (compra americano, assumi americani): e’ lo slogan “protezionistico” lanciato dal presidente eletto Donald Trump nel suo ultimo comizio a Des Moines, in Iowa, terza tappa del suo ‘thank you tour’ post-elettorale. “Il lavoratore americano ha costruito questo Paese e ora e’ tempo per i lavoratori americani di avere un governo per la prima volta in decenni che risponde alle loro esigenze”.