Usa: Brunetta, con protezionismo tutti più poveri

“I dazi sono stati una decisione di Obama. Decisione conseguente a un giudizio del Wto, l’organismo globale che presiede al commercio internazionale, e derivante da un’inadempienza dell’Unione europea. Dopo il lodo che fu fatto nel 2009 l’Unione europea doveva riequilibrare il commercio, soprattutto sulle carni bovine, non lo ha fatto, e l’1amministrazione Obama predispose la reazione degli Usa, individuando una serie di prodotti ad alta immagine. Molto probabilmente lo fece come deterrente, per dire ‘riparliamone’, perché non è bene iniziare una guerra commerciale sul formaggio o sulle acque minerali”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a ‘Radio Anch’io’, su Radio Uno. “Trump, evidentemente per corroborare la sua linea politica, ha riesumato questa decisione dell’amministrazione Obama, e forse la metterà sul tavolo per iniziare una trattativa. Questo è il fatto specifico, tutto sommato poco rilevante, e con responsabilità dell’Unione europea”, è il ragionamento del parlamentare azzurro. “Cosa diversa invece è il protezionismo. Il protezionismo fa male a chi lo fa e a chi lo subisce. E’ un gioco a somma negativa. Quindi – ha concluso Brunetta – speriamo che Trump dopo aver fatto alcuni assaggi di protezionismo faccia marcia indietro, perché con il protezionismo diventiamo tutti più poveri”.

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