qualità vita

La societa’ di consulenza Mercer elabora annualmente un’analisi comparativa della qualita’ della vita nelle principali citta’ mondiali. Lo studio stila una graduatoria di 231 metropoli in base a 39 criteri, con l’obiettivo di fornire ad aziende ed istituzioni utili informazioni per l’incarico e la retribuzione degli espatriati. I criteri di valutazione sono raggruppati in macro categorie: situazione sociale e politica, congiuntura economica, ambiente culturale, condizioni sanitarie, istruzione, trasporti e servizi pubblici, tempo libero, disponibilita’ di prodotti di largo consumo e di sistemazioni abitative adeguate, clima ed ambiente naturale. Per l’ottavo anno consecutivo, Vienna e’ la citta’ con la migliore qualita’ di vita al mondo, secondo gli esperti di Mercer, seguita da Zurigo, Auckland, Monaco e Vancouver. Completano la “top ten”: Düsseldorf, Francoforte, Ginevra, Copenhagen e Basilea. Nell’area Medio Oriente ed Africa, Dubai e’ la citta’ che si colloca piu’ in alto in classifica (74° posto), seguita da vicino da Abu Dhabi (79°). Rabat, capitale del Regno del Marocco, occupa il 117° posto in graduatoria, essendo la sesta citta’ in Africa, preceduta da Port Louis, Durban, Cape Town, Johannesburg e Tunisi. La capitale economica del Marocco, Casablanca, e’ la 125° citta’ mondiale in termini di qualita’ di vita sulle 231 metropoli analizzate dagli esperti di Mercer.

Mantova, che scavalca Trento (in testa alla classifica dal 2011), è la città italiana con la migliore qualità della vita, Crotone quella con la peggiore. Oltre la metà della popolazione (il 53,9% degli italiani, pari a 32 milioni 732 mila residenti ) vive in province caratterizzate da una qualità della vita scarsa o insufficiente, mentre il Sud e le metropoli, con l’unica eccezione di Torino, vedono un peggioramento generale delle condizioni, con Roma che perde ben 19 posizioni. È quanto emerge dalla classifica 2016 di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma sulla Qualità della vita, arrivata quest’anno alla diciottesima edizione. Lo studio analizza le 110 province italiane sulla base di 9 dimensioni (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita), 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base, per ricavare un quadro generale del benessere (e della sua mancanza) in Italia. Palermo al 104mo posto.