Rai Cultura

Le canzoni che hanno reso Stevie Wonder un “immortale” per critica e fan: “Isn’t She Lovely”, “You Are the Sunshine of My Life”, “Superstition”. Rai Cultura propone venerdì 18 agosto alle 18.35 e in replica alle 23.10 su Rai5, il documentario “Stevie Wonder – Soul Genius”, un lavoro che ripercorre la storia del genio del soul dall’infanzia trascorsa sotto l’ala di Berry Gordy alla Motown, sino alla sua emancipazione artistica e la successiva esplorazione del funky e della disco.
Nato nel Michigan nel 1950 terzo di sei figli, Wonder è emerso subito come grande talento soul tanto che a soli 11 anni firmava già il suo primo contratto.
Il documentario spiega il ruolo di Wonder nella storia del pop, ma descrive anche il suo attivismo politico e il suo personale impegno contro l’apartheid e il suo sostegno a Barack Obama. Mel documentario intervengono Martha Reeves di Motown, il pioniere Robert Margouleff e l’artista R & B Macy Gray, che ha registrato la cover di un intero album di Stevie Wonder.

La storia della scoperta del sito archeologico di Pompei e la valorizzazione del sito archeologico saranno al centro della puntata speciale di ‘Italia. Viaggio nella bellezza’  che sarà trasmessa lunedì 5 dicembre alle 21.40 su Rai Storia. Dai primi scavi realizzati in epoca borbonica alla direzione del sito di Amedeo Maiuri nei decenni centrali del secolo scorso: questo il lungo e prezioso viaggio nella storia proposto da Rai Cultura. E proprio per illustrare la Pompei di Maiuri le telecamere della Rai entrarono per la prima volta nel sito nel lontano 1956, con il documentario “Pompei. Venti secoli dopo” firmato da Antonello Falqui. Un prezioso documento d’archivio che sarà riproposto all’interno della puntata.

Come cambia la modalità con cui si sviluppa la comunicazione da me agli altri con il web? Rispetto al classico contesto del discorso da ”uno” a ”molti”, il web ha introdotto una pratica più democratica ma anche piena di trappole, deviazioni e luoghi comuni. Se ne parla nel nuovo appuntamento con “Digital World”, il nuovo programma di Rai Cultura che indaga e riflette sui cambiamenti legati alle tecnologie digitali, in onda domani alle 21.30 su Rai Scuola. Matteo Bordone, in un viaggio a più tappe, ci mostra alcune delle pratiche più diffuse: dalla costruzione condivisa (Wikipedia), ai tutorial su ”come fare?”, alle bufale on line. Nel suo percorso, incontra il video blogger Willwoosh, autore del libro di grande successo ”10 regole per fare innamorare”, il responsabile di Wikipedia Italia Lorenzo Losa, il più noto svelatore di bufale on line Paolo Attivissimo, il giornalista dell’Economist Tom Standage, autore del saggio ”The Victorian Internet”, il giornalista culturale Alessandro Lolli, che ci spiega cosa sono i ”meme” al tempo del digitale. ”Digital World” va in replica il lunedì successivo alle 09.30 su Rai5.

E’ considerato il Re Mida dell’arte olandese del XXVII secolo, capace di trasformare in oro tutto quello che toccava: ogni mostra che esponga i suoi lavori diventa un successo; il romanzo ispirato a “La ragazza con l’orecchino di perla” e’ diventato un best seller internazionale, il film omonimo e’ stato il trampolino di lancio per Scarlett Johansson. E’ Johannes Vermeer, protagonista del documentario “Vermeer, l’occhio del pittore” che Rai Cultura propone venerdi’ 26 agosto alle 21.15 su Rai5. Di questo pittore oggi ci restano 36 dipinti, ma molti artisti dei nostri giorni ammettono di essersi ispirati al maestro olandese, da Tracy Chevalier, autrice di un best seller ispirato alla “Ragazza con l’Orecchino di Perla”, al grande fotografo Steve McCurry che ha fatto tesoro delle ‘inquadrature’ del maestro del 17° secolo olandese. Proprio attraverso la testimonianza di pittori, uomini d’affari, galleristi, scrittori e fotografi contemporanei (oltre a Tracy Chevalier e Steve McCurry, figurano anche Alain de Botton, Otto Naumann, Thomas Kaplan, tra gli altri), il documentario cerca di mettere a fuoco cosa renda Johannes Vermeer tanto speciale ai nostri occhi.