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La Turchia non sta dalla parte di alcun Paese in Siria e la sua posizione è diversa da quella di Iran, Russia e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il vice primo ministro turco Bekir Bozdag in risposta al presidente francese Emmanel Macron, che ha di recente affermato che il sostegno della Turchia ai raid coordinati dagli Stati Uniti in Siria dimostra che il Paese ha preso ”le distanze” dalla Russia. “La nostra politica in Siria non equivale a stare con un Paese o in opposizione a un altro”, ha dichiarato Bozdag, affermando che la Turchia è disposta a collaborare con qualsiasi Paese che è favorevole a difendere ”i principi corretti” in Siria.

L’aviazione militare egiziana ha compiuto raid contro “campi di addestramento dei terroristi in Libia” come risposta all’attentato al bus dei cristiani copto ortodossi nel governatorato di Minya, nell’Alto Egitto, dove sono morte 28 persone. Lo ha reso noto la tv di stato. I raid sono stati diretti contro la città di Derna, nella parte orientale della Libia. Il presidente egiziano, Abdel-Fattah al-Sisi, in un discorso televisivo si è impegnato ad attaccare qualsiasi campo di addestramento, in qualsiasi parte del mondo, dove ci siano prove di militanti pronti ad attaccare l’Egitto.

La sezione distrettuale dell’Anm di Caltanissetta “esprime viva preoccupazione per i gravissimi fatti accaduti la mattina del 18 aprile all’interno del Palazzo di giustizia di Caltanissetta e in particolare, all’interno della stanza in uso al procuratore aggiunto Lia Sava”. La giunta ha chiesto un incontro con i vertici giudiziari del distretto “per conoscere le iniziative e gli interventi in materia di sicurezza e per fornire il nostro contributo alla soluzione delle problematiche”. Solidarietà al pm “da anni impegnata, con sobrietà e determinazione, a coordinare indagini particolarmente complesse, delicate e che tendono a far luce in ambienti difficili ed opachi” e che “ha subito un inquietante ed inaccettabile atto intimidatorio e di ingiustificata intromissione nel suo luogo di lavoro”. L’Anm ha quindi ribadito “l’assoluta necessità di rendere sicuri e scevri da ogni tipo di intrusione, urgentemente, i luoghi ove quotidianamente i magistrati del Distretto esercitano le funzioni giudiziarie”. Un tema che, si legge nella nota, “deve essere assolutamente centrale e prioritario rispetto ad ogni altra questione e necessita di risposte immediate ed efficaci perché un luogo insicuro e penetrabile non consente di svolgere serenamente la propria attività giudiziaria”.