Reagan

Il presidente americano Donald Trump partecipera’ alla conferenza annuale della NRA, la National Rifle Association. La notizia arriva con un tweet. Questa volta a darla e’ proprio la lobby delle armi dal suo account ufficiale. Era dal 1983 che un presidente mancava da quel palco; l’ultimo fu Ronald Reagan. Per il tycoon non e’ la prima volta. Anche l’anno scorso, infatti, a Louisville, in Kentucky, l’allora candidato repubblicano aveva tenuto un discorso in assemblea, assicurandosi subito l’appoggio della potente lobby. In quella occasione, come durante tutta la campagna elettorale, Trump aveva difeso il Secondo Emendamento, cioe’ l’articolo della Costituzione che garantisce il diritto a possedere armi, accusando l’avversaria democratica Hillary Clinton di volerlo invece cancellare, in quanto favorevole a misure che regolino il possesso di armi. Il suo ritorno, il prossimo 28 aprile ad Atlanta, e’ sicuramente anche un modo di fare breccia sulla sua base, in un momento in cui la sua popolarita’, intorno al 35%, e’ ai minimi. Molti sostenitori infatti l’accusano di tradire alcune delle piu’ importanti promesse elettorali, come quella di “America First”, che sottintendeva un freno all’interventismo militare in politica estera, e quella di una linea dura senza compromessi con la Cina. A tutto cio’ si aggiunge, poi, la recente marginalizzazione del fedelissimo e controverso consigliere Steve Bannon, poco gradita dagli esponenti della “alt-right”, la destra alternativa.

Cosi il grande scrittore Tom Wolfe, autore de ‘Il falò delle vanità, esponente dei conservatori, stigmatizza l’attuale politica che sempre meno di distingue e dà l’esempio. ‘Donald Trump può vincere. E’ stata una campagna elettorale dominata dalla volgarità. Essere intelligenti non é più richiesto ai politici. Non so per chi voterò visti i due candidati dei principali partiti, che hanno entrambi enormi difetti. Quello di Trump non sarebbe il primo caso di politico importante senza nessuna esperienza. Reagan cominciò come attore’. Cosi su Corriere della Sera, uno dei veri nemici del politicamente corretto e della sinistra radical chic che ha piu’ volte castigato con ironia per la sua ipocrisia. ‘La Clinton da parte sua non é una donna spiritosa e ha molti problemi che deve superare e da segretario di Stato é difficile rintracciare qualcosa di buono che abbia realizzato’