Il premier Matteo Renzi è tornato a parlare di pubblico impiego dopo il Consiglio dei ministri in cui sono stati approvati in via definitiva quattro decreti attuativi su sanità, semplificazione e pubblica amministrazione. Tra le novità, più risorse per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, premi per chi lo merita e sanzioni per i ‘fannulloni’. “Da sette anni i dipendenti pubblici e sanitari non hanno un aumento di stipendio – ha detto il presidente del Consigli – Siamo pronti a discutere, sapendo che la cifra messa a disposizione nella legge di stabilità è simbolica, siamo pronti a mettere più denari. Lo Stato deve riconoscere che chi lavora bene non può essere bloccato nel suo stipendio”. E sui dipendenti che non svolgono il proprio lavoro: “Licenziare i furbetti del cartellino non è demagogia o immagine, è un fatto culturale”.




