Rigopiano

Sarà trasmesso venerdì 2 giugno su Rai2 ‘C’e’ qualcuno’, il lavoro di Michele Santoro sulla tragedia all’Hotel Rigopiano che il 18 gennaio scorso e’ costata la vita a 29 persone. I familiari delle vittime hanno dato il via libera alla messa in onda del programma. Riuniti nel comitato presieduto da Gianluca Tanda, i familiari delle persone decedute in seguito alla valanga che ha travolto l’albergo, nel Pescarese, durante l’ondata di maltempo che coincise con il terremoto, la settimana scorsa avevano inviato una lettera di diffida alla Rai, tramite l’avvocato Romola Reboa, protestando per non essere stati coinvolti nella visione di immagini inedite riguardanti i loro parenti. La Rai quindi ha organizzato un’anteprima per i familiari delle vittime, che si e’ tenuta alla presenza di esponenti del comitato, dei loro legali e dello stesso Santoro, al termine della quale è arrivato il benestare alla messa in onda del programma. “E’ stato un pomeriggio pieno di emozioni – hanno fatto sapere i familiari delle vittime, come riporta l’Ansa – al termine della visione la maggioranza delle persone ha ritenuto giusto che il filmato vada in onda, con la richiesta che ad esso segua un’inchiesta giornalistica finalizzata a ricercare antefatti e responsabilita’”.

“Ho seguito la vicenda in tv, ma vedendo la massa della neve che c’era quando il terremoto ha fatto partire la valanga, e’ ovvio che anche un hotel puo’ andare sotto. Forse e’ stato costruito in un posto in cui la garanzia di sicurezza non c’e'”. A dirlo e’ l’alpinista Reinhold Messner, che intervenuto al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, ha parlato della vicenda Rigopiano. “Quando si costruisce in montagna si devono calcolare i massimi pericoli. Se poi cadono metri di neve qualunque posto in montagna e’ in pericolo. Io penso – ha proseguito Messner – che in Italia ci siano tanti posti che non sono al 100% sicuri, cosa che vale anche per la Svizzera”. Non si puo’ far nulla, dunque, contro la natura? “La natura c’e’, e’ sempre l’uomo – ha sottolineato l’alpinista – che fa errori”. Quanto alle dichiarazioni dello scrittore-alpinista Mauro Corona secondo il quale l’hotel Rigopiano e’ stato costruito sotto lo sbocco naturale di una valanga, Messner ha commentato: “Non posso dirlo perche’ non ci sono andato”.

La Procura di Pescara ha convocato una conferenza stampa alle 15,00 per fare il punto sulle indagini relative alla tragedia dell’hotel Rigopiano. Intanto la Prefettura di Pescara comunica in una nota che “proseguono le operazioni nell’ambito dell’edificio dell’Hotel Rigopiano per raggiungere ulteriori locali interni, attivita’ resa difficile dalla necessita’ di realizzare aperture nelle murature portanti per riuscire a passare da un ambiente a quello successivo”. E “sono in corso le operazioni per il recupero della sesta vittima, individuata nella giornata di ieri. Completata nel corso della notte la realizzazione di una ulteriore pista tra l’area di raccolta dei soccorritori e il fronte dell’albergo, la quale ora agevola l’attivita’ e l’afflusso di ulteriori mezzi meccanici”.

Continuano le ricerche dei soccorritori per individuare i dispersi dell’hotel Rigopiano, sul Gran Sasso, travolto da una valanga. E’ in azione anche una squadra degli Alpini dell’Aquila perché potrebbero esserci ancora dei segnali di vita da sotto la neve. Le condizioni meteo sono rese difficili anche dalla nebbia. Intanto nella notte alte quattro persone – due donne e due uomini – sono state estratte dalle macerie dai vigili del fuoco. Si tratta delle persone che erano state individuate nella giornata di ieri. Tra le persone salvate ieri ci sono quattro bambini. Ci sono ancora dispersi. Ma si contano anche 4 vittime, due uomini e due donne.

“Il dolore per l’Hotel Rigopiano, ma anche per enormi aree terremotate senza pace, e’ immenso. Oggi e’ il giorno dei soccorsi e del dolore, e lo dico tenendomi fuori da qualunque polemica politica di parte”. Cosi’ Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti, e promotore della Convenzione Blu. “Ma occorrera’ ragionare su molte cose in futuro. Il terremoto non e’ prevedibile. Ma la neve si’. Terremo l’attenzione alta, nell’interesse dei cittadini, anche quando riflettori e telecamere saranno spenti”, conclude.