rivoluzione

Raul Castro ha denunciato la linea piu’ dura nelle relazioni bilaterali adottata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump con L’Avana. Tra queste, restrizioni su viaggi e lavoro. Il presidente cubano ha detto all’Assemblea Nazionale che qualsiasi strategia volta a ”distruggere la rivoluzione” messa in atto con pressioni fallira’. Castro ha anche spiegato al Parlamento cubano che il suo governo aveva intenzione di proseguire i colloqui sulla normalizzazione delle relazioni diplomatiche iniziate nel 2015 sotto la presidenza Obama, dopo mezzo secolo di chiusure per la rivoluzione castrista.

“Le nuove misure per rafforzare i divieti, destinate a fallire, come accadeva in passato, non indeboliranno la rivoluzione ne’ fiaccheranno lo spirito del popolo cubano, dopo quasi sette decenni di successo di opposizione all’aggressione”. Così il governo in un comunicato, in risposta alla nuova politica statunitense nei confronti di Cuba sotto la presidenza Trump. La Casa Bianca nelle scorse ore ha annunciato restrizioni su viaggi e politiche commerciali con Cuba. L’Avana ha dichiarato di essere ancora aperta al “dialogo e alla cooperazione” con Washington.