Roma 2024

Dal mister Claudio Ranieri, artefice del successo del Leicester, arriva un commento politico sul ritiro della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. ‘Non aver fiducia nei nostri imprenditori perche’ ci sono stati debiti vecchi che non sono stati appianati, mi sembra che sia un passo indietro proprio a livello internazionale. Abbiamo fatto brutta figura?. Lo dice il tecnico del Leicester, Claudio Ranieri, a Roma per ricevere questa mattina il premio Mecenate dello sport ‘Varaldo Di Pietro’ 2015.

“Oggi ci sono le professionalità, le competenze, per dimostrare che c’è un Sud diverso, un Sud che non si tira indietro e di fronte a questa pantomima romana noi siamo pronti”. Lo ha detto a Voci del Mattino, Radio1 Rai, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, commentando il no della sindaca Raggi alla candidatura della Capitale per le Olimpiadi del 2024. “Oggi – ha proseguito De Magistris- siamo in grado di spendere il denaro in trasparenza e avere le attrezzature sportive. A Napoli nel 2019 si faranno le Universiadi con 15.000 atleti, quindi per quella data avremo impianti sportivi all’altezza di una sfida come quella delle Olimpiadi”.

“Presentare una nuova candidatura per il 2028 se il comune di Roma non appoggia quella per il 2024? Nella vita tutto si può fare, ma credo di essere un buon conoscitore del Cio e mi sento assolutamente di escludere una candidatura, non solo per il 2028 ma per molti quadrienni a seguire”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della Giunta. “Tecnicamente e formalmente sarebbe possibile una candidatura per il 2028 – ha aggiunto -, è già successo in passato. Ma non vogliamo percorrere questa strada”.

Una promozione ex post, ma a pieni voti, dopo “le perplessita’ iniziali”. E’ il giudizio del presidente del Coni, Giovanni Malago’, sui Giochi brasiliani quando manca un giorno alla linea del traguardo. “All’inizio avevo forti perplessita’ – confida il n.1 dello sport italiano in un’intervista alla Rai – Vedevo che molte cose non erano ancora pronte, e che l’organizzazione era un po’ indietro. Ma e’ stato impressionante vedere come hanno recuperato e il giudizio e’ molto positivo”. Insomma, dopo l’iniziale scetticismo “piano piano l’ambiente si e’ scaldato e ed e’ venuto fuori quello che e’ lo spirito olimpico. Basti pensare che i primi giorni c’erano molti vuoti sugli spalti, adesso invece c’e’ il tutto esaurito ovunque e il Brasile fa risultato l’atmosfera si scalda ancora di piu'”. Come hanno potuto constatare e vivere in prima persona il beach volley azzurro nella finale contro il duo verdeoro: “Non e’ stato facile giocare la finale di beach a Copacabana davanti a 25mila persone”, riconosce Malago’ anche in ottica pallavolo dove domani gli azzurri di Blengini sono attesi proprio dai brasiliani. Insomma, il progetto olimpico di Rio 2016 e’ stato “vincente. Ha puntato su tre aggregati, l’area di Copacabana, quella di Deodoro e il Parco Olimpico. E’ vero che hanno fatto molte opere solo temporanee, ma ricordiamo che Rio e’ l’ultima edizione dei Giochi pre-agenda 2020 voluta dal Cio, che riduce notevolmente il peso degli investimenti. Molti impianti qui a Rio sono stati riadattati per questo grande evento, ma altri saranno utili anche in futuro. Nella nostra candidatura bbiamo invece preferito evitare le speculazioni private”, aggiunge Malago’ parlando di Roma 2024: “Siamo venuti qua con un accordo, rispettare le Olimpiadi e dare priorita’ agli atleti e alle loro competizioni. Nel frattempo qui a Rio abbiamo continuato a fare attivita’ di supporto ai membri del Cio per far vedere in modo elegante, riservato e discreto quali sono le progettualita’ di Casa Italia. In questo momento non ho altro da aggiungere. Gli impegni da parte della citta’, della sindaca e del vicesindaco finora sono stati mantenuti”.

Raggi o no, i Giochi non si chiudono. Olimpiadi sempre più al centro della campagna elettorale per la corsa al Campidoglio, ma Giovanni Malago’ numero 1 del Coni, ha una sola certezza: “Chiunque sara’ il sindaco di Roma la candidatura andra’ avanti”. In contropiede rispetto ai timori di Matteo Renzi, secondo il quale “se vincesse Virginia Raggi le Olimpiadi non si faranno”. Una sicurezza, avallata dalla bonta’ del progetto di cui sono certi Coni e Comitato promotore, e da ieri anche di un sondaggio privato (quindi non commissionato da Coni e Comitato promotore) di Swg, secondo il quale il 77% dei romani e’ favorevole ai Giochi, di cui il 56% in maniera forte e il 21% in modo tiepido. Dall’analisi, tra i piu’ soddisfatti gli uomini (59%, seguono le donne al 54%), mentre gli studenti sostengono il progetto per il 76%, seguono i giovani (66%), gli operai (65%) e i commercianti (59%): “Numeri a dir poco positivi”, sottolinea Malago’. Sulla questione, tuttavia, e’ stato proprio il numero uno dello sport italiano a dire la sua al riguardo e specificare che da un lato “se non c’e’ un sindaco favorevole e’ chiaro che la candidatura non puo’ andare avanti”. Io sono convinto che chiunque sara’ il prossimo sindaco di Roma, una volta viste le carte sara’ a favore del progetto”. Premesso che “fare il referendum aiuterebbe, ma le regole rispetto a tre anni fa sono cambiate”, quello che proprio non si aspettava il presidente del Coni e’ che il tema di Roma 2024 sia diventato l’ago della bilancia della campagna elettorale: “No, sicuramente non me lo aspettavo. Con tutti i problemi che ci sono in citta’, non la trovo una cosa giusta e neanche seria. La Raggi nelle due ore in cui e’ stata con me al Coni ha approfondito il dossier ed e’ stata molto disponibile”