Roma capitale

Roma Golpe Capitale è un film che racconta, dipana e scoperchia il dramma politico e umano che fa da sfondo al caso Marino, sindaco di Roma nel 2013.

Il film di Francesco Cordio, che sarà nelle sale da lunedì 19 marzo, arriva al grande pubblico all’indomani della sentenza d’appello che ribalta l’assoluzione in primo grado dell’ex sindaco Ignazio Marino sul tema degli scontrini. Nel 2013, Roma sceglie Marino come sindaco. chirurgo di fama internazionale, divenuto nel 2006 senatore della Repubblica da indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra (oggi Partito Democratico), vince le primarie del centrosinistra ed è poi designato Sindaco. A Roma il 30 ottobre 2015 Marino viene costretto alle dimissioni dai consiglieri del suo stesso partito che si dimettono in massa con un atto privato davanti ad un notaio. Quali sono le cause di un atto così grave? Al sindaco cosa viene contestato?

Il docufilm Roma Capitale racconta gli anni 2013-2015 con interviste e testimonianze

Il docufilm raccoglie interviste di importanti firme del giornalismo italiano, magistrati, personalità politiche ed istituzionali che hanno assistito da vicino alle vicende fra il 2013 e il 2015 avendo dalla loro anche una profonda conoscenza sul prima e il dopo di questo periodo storico per la Capitale e non solo. Federica Angeli, giornalista del quotidiano la Repubblica, costretta a vivere sotto scorta per via del suo impegno alla lotta contro la criminalità del litorale romano. Il magistrato Gian Carlo Caselli. Roberto Tricarico, ex capo gabinetto del Sindaco Ignazio Marino. L’architetto Giovanni Caudo, ex assessore all’urbanistica della Giunta Marino, attualmente Professore Associato di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Francesca Danese, ex assessore al welfare e politiche sociali della Giunta Marino, oggi Portavoce Forum Terzo Settore. Loredana Granieri, ex capo staff Assessore Cattoi della Giunta Marino. Francesco Luna, giornalista e blogger per Il Giorno e l’AGI. Massimiliano Tonelli, giornalista e direttore di Artribune e co-fondatore del blog Roma fa schifo. Lila Yawn, Professore Associato di Storia dell’Arte presso la John Cabot University.

Il film è stato realizzato con il supporto di artisti, sia musicali che visuali, che hanno voluto offrire il proprio contributo al lavoro. Tra questi Arturo Annecchino, Willian Kentridge, Le Nuove Tribù Zulu. Hanno inoltre collaborato e contribuito alla colonna sonora una serie di brani editi dalla casa editrice e discografica Flipper Music.

La scheda: Regia, soggetto e sceneggiatura: Francesco Cordio; Fotografia: Mario Pantoni; Montaggio: Giulio Tiberti; Casa di produzione: Own Air; Distributore Own Air; Genere documentario, Nazionalità: Italia, Anno 2018; Grafiche e locandina a partire da un’opera di William Kentridge donata per il film. Durata: 100 minuti

Il Campidoglio fa ricorso al Tar contro l’istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal Ministero dei beni, delle attivita’ culturali e del Turismo, perche’ “lesivo degli interessi di Roma Capitale”.
Il sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi ha annunciato di aver “presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del decreto del Mibact ed ha spiegato che con l’istituzione del nuovo ente per la gestione del Parco Archeologico del Colosseo gli incassi dei biglietti per gli ingressi al Colosseo e ai Fori Imperiali, circa 40 milioni di euro, che prima andavano per l’80% alla Soprintendenza speciale, finirebbero nelle casse del nuovo ente. “In qualità di sindaco, non posso sorvolare sul fatto che il Governo voglia gestire in totale autonomia il territorio della città che è invece patrimonio dei suoi cittadini”, ha detto la Raggi. “È incredibile che i 5 Stelle che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia”, ha scritto in una nota il ministro Dario Franceschini, aggiungendo che “Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale”. Franceschini ha sottolineato che “Il Colosseo seguirà dunque lo stesso percorso che hanno seguito gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri istituti autonomi. Per opporsi a questo vengono usati argomenti falsi, infatti, non cambierà nulla nel rapporto tra la città e l’area archeologica e resterà identico l’utilizzo degli incassi del Colosseo su Roma”.