San Francesco

In politica serve la semplicita’ di San Francesco. Il governatore ricorda fra l’altro in particolare “la statua della Vergine sopra la Porziuncola tremare, sotto le scosse del terremoto.. Oggi tornare qui dopo tutti questi anni e trovare tutto ricostruito, credo sia il segnale della tenacia e della determinazione, ma anche della capacita’ e del lavoro”. Ed e’ proprio il lavoro che, secondo Toti, accomuna Liguria e Umbria, terre “dove lavorare spesso non e’ facile, come spesso non lo e’ in Italia”. E allora l’olio donato “vuol significare, non solo la devozione, ma anche la fatica di tante persone che hanno contribuito a far crescere quelle olive e che intorno al loro faticoso lavoro hanno costruito vite e famiglie”. Della nutrita delegazione ligure, oltre agli assessori regionali Sonia Viale, Ilaria Cavo, Marco Scajola, Giacomo Giampedrone e Stefano Mai, ha fatto parte, tra gli altri, anche il presidente del Consiglio regionale, Francesco Bruzzone, che ieri in occasione della solenne commemorazione del “Transito di San Francesco” ha portato in dono una caravella in filigrana realizzata a Campo Ligure. Per Bruzzone la partecipazione della Liguria in rappresentanza delle altre Regioni italiane ha “un alto valore simbolico oltre che religioso: testimonia la volonta’ di coesione e solidarieta’ tra i diversi territori italiani, chiamati a fare fronte comune alle difficolta’”. Tra i doni offerti anche l’impegno al restauro della tela del pittore Nicola Nasini “San Francesco con angeli riceve le stimmate”, individuata dai frati Francescani, che verra’ recuperata dal Laboratorio di restauro della Regione Liguria..

E’ solo un modo per attirare il consenso dei poveri e degli emarginati? Cosa c’é dietro questa battuta inopportuna se non blasfema? Il comico genovese lancia un’Opa sulla povertà che in Italia aumenta. ‘siamo noi i veri francescani’. No, non é una bella operazione. Appare invece per quello che é: un tentativo sgradevole di accreditarsi presso le mense dei clochard e nei confronti di un certo mondo che ogni giorno assiste, con coraggio e abnegazione, i più sfortunati. Lo stile di vita di Beppe Grillo non somiglia neanche un pò a quello del Santo di Assisi. Basterebbe solo questo per zittirlo. Al M5S si chiede un pò di rispetto per la sofferenza e per la povertà vera. Almeno quella, nessuno la strumentalizzi a fini politici

“Mamma mia. Qualcuno che si possa identificare con il messaggio di San Francesco? San Francesco si identificava con Cristo, lui sì che è stato la vera immagine di Cristo tanto che ha meritato di ricevere nelle sue membra le stigmate e le piaghe”. Così il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin a margine delle iniziative per l’inaugurazione del Santuario della Spogliazione ad Assisi. Lo riporta il sito Umbria24. Parolin si riferisce alle parole di Beppe Grillo che ieri, nel corso della Marcia Perugia-Assisi per il reddito della cittadinanza, ha definito i 5 stelle “i veri francescani di oggi”.

Il Francesco sognatore, utopista, creatore di idee. Il Francesco laico. Colui che cercava di inventare un nuovo rapporto fraterno tra gli uomini, con lo scambio al centro della sua vita e l’utopia sempre condivisa. Su questa “avventura sentimentale, umana, politica, collettiva e intima” si costruisce, immagine dopo immagine, il film ‘Il sogno di Francesco’ di Renaud Fely e Arnaud Louvet, con Elio Germano nei panni del poverello di Assisi e Alba Rorhwacher in quelli di Santa Chiara. Il nuovo film su San Francesco d’Assisi racconta quindi di Francesco e dei suoi compagni, della ‘Regola’, cioe’ la vita che scelgono di condurre i frati, dell’Ordine e della sua strenua battaglia per la pace. “Un film con Francesco piuttosto che su di lui”: cosi’ lo presentano i due registi. ‘Il sogno di Francesco’ uscira’ nelle sale italiane dal 6 ottobre prossimo e sara’ accompagnato prima di ogni proiezione da uno spot promozionale dell’Umbria, dove in parte e’ stato girato, oltre che in Francia e Belgio. In occasione dell’anteprima italiana del film (oggi pomeriggio al Teatro Lyrick di Assisi), stamani nella Sala Conciliazione del Comune di Assisi si e’ tenuta la conferenza stampa con gli interventi, tra gli altri, degli attori Elio Germano e Marcello Mazzarella (che interpreta Rufino) insieme ai registi Fely e Louvet. “E’ il film piu’ francescano mai fatto su di lui – ha commentato Germano – perche’ non mette al centro Francesco, ed anche lui stesso del resto non voleva passare per santo, e perche’ racconta l’esperienza degli altri suoi compagni, in precedenza sempre messi in ombra”. Fely e Louvet, dopo aver sottolineato che la loro necessita’ e’ stata quella di “puntare lo sguardo dei frati su di lui e sul percorso della sua esperienza umana e politica”, hanno spiegato che e’ stato scelto Germano perche’ “attore vibrante, che sa essere in relazione con quanto di umano e naturale lo circonda e con lui eravamo sicuri di evitare un Francesco interpretato in maniera pesante”. Il film mette al centro un conflitto, quello tra sogno e realta’ istituzionale. Nel 1209 Francesco ha subito il rifiuto di papa Innocenzo III di approvare la prima versione della Regola e, tra i compagni della prima ora, l’amico fraterno Elia da Cortona (interpretato da Je’re’mie Renier) guida il difficile dialogo tra la confraternita e il Papato: per ottenere il riconoscimento dell’Ordine, Elia cerca di convincere Francesco della necessita’ di abbandonare l’approccio intransigente, accettando di redigere una nuova Regola. Intorno a Francesco, un gruppo di giovani uomini desidera trasformare la societa’ e si ribellano alle ingiustizie, spinto da una visione. Ma il potere centrale si oppone loro, li obbliga ad una scelta: conformarsi o sparire. Alla proiezione del film di oggi al Lyrick di Assisi parteciperanno anche i registi e i due attori per un’iniziativa organizzata da Regione Umbria, Parthenos Distribuzione e ‘Popoli e Religioni Terni Film Festival’, del quale costituisce l’anteprima della dodicesima edizione. Il 4 ottobre inoltre, proprio il giorno di San Francesco patrono d’Italia, allo Zenith di Perugia e’ in programma un’altra anteprima del film prima dell’uscita in tutte le sale italiane.