sindaco Sala

“Sala falsario, dimettiti!”. E’ la scritta apparsa stamane in varie zone di Milano dove CasaPound ha affisso una serie di striscioni per chiedere le dimissioni del sindaco Giuseppe Sala, dopo l’apertura dell’indagine su Expo. L’azione segue il blitz della scorsa settimana, a Palazzo Marino, sfociata nel caos con scontri tra esponenti del movimento e dei centri sociali. “Sala deve dimettersi – afferma Massimo Trefiletti, responsabile milanese di CasaPound -. E’ inaccettabile che il sindaco, con la copertura dei consiglieri di maggioranza, non senta il dovere di rispondere ai milanesi delle proprie responsabilità e del tradimento del patto che aveva contratto con loro in campagna elettorale, quando prometteva onestà e trasparenza”. Dopo il blitz in Consiglio comunale, sottolinea la portavoce milanese del movimento, Angela De Rosa, “il sindaco si è preoccupato solo di ‘blindare’ il Palazzo”, ma “non accettiamo lezioni di democrazia e dialogo da chi tenta di negare la nostra legittima agibilità politica e continueremo questa battaglia politica senza farci intimidire da minacce di repressione”, concludono De Rosa e Trefiletti.

“Io sto parlando di esercito, di avere un po’ piu’ di militari, dalla campagna elettorale, quindi da un anno. Ne parlero’ con il ministro Alfano e io spero che ci diano alcune forze”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del Consiglio comunale precisando la sua posizione sulla richiesta di avere piu’ militari in citta’. “Mi era stato spiegato che non era possibile” averli subito “perche’ a Roma c’era il Giubileo, che portava nella capitale molti militari per l’operazione Strade sicure – ha detto – Siccome il Giubileo e’ finito io reitero la mia richiesta”. “Non voglio essere polemico ma non ho parlato di via Padova, di quello si parlava nella domanda precedente in cui mi hanno chiesto una opinione sulla situazione della zona – ha aggiunto – Non penso ai militari in via Padova ma penso che avere a Milano un po’ di militari dell’operazione Strade sicure, quando si saranno liberati da Roma, sarebbe una cosa buona”. I militari secondo il sindaco potrebbero presidiare “prima di tutto i luoghi sensibili. Se mettiamo un po’ di militari e liberiamo un po’ dei nostri li possiamo impiegare per altri lavori. Servono un po’ di persone in piu'”.