Snam

Snam ha sottoscritto con la Banca europea per gli investimenti un contratto di prestito di 310 milioni di euro per il finanziamento di alcuni progetti mirati a potenziare il sistema gas italiano, rendendo la rete ancora piu’ sicura, efficiente, flessibile e interconnessa. Il finanziamento e’ rivolto a investimenti per un costo complessivo stimato pari a oltre 600 milioni di euro e riguardanti principalmente. Il finanziamento di 310 milioni di euro sara’ a tasso fisso pari a 1,5%, avra’ una durata di 20 anni e rientra nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Snam, in quanto complementare ai prestiti obbligazionari e bancari e caratterizzato da durate piu’ lunghe a costi competitivi.

Ci sono dei “margini” per una nuova cooperazione con la Russia nel settore del trasporto del gas in Europa, con tuttavia una serie di ma e di se. Secondo il ministro degli Esteri Angelino Alfano. Il ministro ha segnalato “interesse strategico in questa forma di cooperazione: vogliamo accentuare ogni cooperazione che va in questa direzione nel pieno rispetto di quanto la Russia possa fare in piena autonomia per quanto riguarda le scelte industriali”, ossia i dossier già in essere con la Turchia. “Vediamo dei margini per individuare dei punti di incontro industriali: vogliamo far sì che ci sia un approfondito dialogo dal punto di vista politico e industriale per realizzare una proficua cooperazione”. Il capo della Farnesina rispondeva alla stampa italiana, alla fine di un incontro con il vicepremier russo Arkadij Dvorkovich a Mosca. Quest’ultimo ha specificato che “per quanto riguarda il North Stream 2 e la realizzazione del corridoio Sud, ossia il Turkish Stream, siamo interessati alla partecipazione della compagnie italiane ovviamente attraverso delle aste o concorsi. La decisione viene presa ovviamente su base commerciale, ma le relazioni su base politica danno speranza. Concretamente le vie energetiche in Europa e in particolare la seconda linea Sud, dipende dalle consultazioni della Commissione europea, e da un regime legislativo affidabile per le forniture”. Dvorkovich ha ribadito poi che la parte commerciale e quindi una eventuale scelta di Snam per il futuro, dipende da Gazprom.

Italgas ha presentato ieri domanda di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione di Italgas da Snam. Lo annuncia Snam. All’atto della domanda di ammissione alla quotazione, precisa Snam, la società Itg Holding spa ha assunto la denominazione di Italgas spa, mentre la società operativa Italgas spa ha assunto la denominazione di Italgas Reti spa. Anche ai fini dell’ammissione alla quotazione, il Cda di Italgas spa, nominato dall’assemblea degli azionisti e composto da Lorenzo Bini Smaghi (Presidente), Paolo Gallo (Amministratore Delegato), Nicola Bedin, Barbara Borra, Maurizio Dainelli, Cinzia Farisè, Yunpeng He, Paolo Mosa e Paola Annamaria Petrone, ha accertato che nei confronti dei 9 consiglieri, di cui 4 indipendenti, non sussistono cause di ineleggibilità e incompatibilità, che tutti posseggono i requisiti di onorabilità stabiliti dalla normativa vigente e che i consiglieri Barbara Borra, Nicola Bedin, Cinzia Farisè e Paola Annamaria Petrone sono in possesso dei requisiti d’indipendenza stabiliti dalla legge e dal codice di Autodisciplina. Il Cda ha accertato il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità anche dei componenti del collegio sindacale. Sono poi stati nominati i comitati interni di Italgas: Il comitato Controllo e rischi e operazioni con parti correlate è composto da Petrone (Presidente), Borra e Farisè. Il comitato per la Remunerazione da Borra (presidente), Dainelli e Petrone. Il comitato Nomine da Farisè (presidente), Dainelli e Bedin. E infine il comitato Sostenibilità è formato da Bedin (presidente), He e Mosa.