sottosegretario

“Serve un’Europa attrezzata per competere sullo scenario globale, si devono ripensare le politiche in campo economico. Politicamente questa e’ una fase di ripartenza, sono convinto che si possa aprire una nuova fase politica”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei, Sandro Gozi, intervenendo al convegno di Confindustria “La ripresa globale si consolida. Italia a ruota. Europa: integrazione o disaffezione”. “Anche sulla concorrenza penso si debba fare un lavoro congiunto” ha aggiunto Gozi ” dobbiamo aprire una nuova fase, spesso, sulle politiche della concorrenza, la Commissione Europea applica e impone queste norme ragionando come mercato unico europeo, questo ci indebolisce, noi dobbiamo capire che oggi parliamo di mercato globale. Usciamo dalla dittatura del trimestre, da verifiche che diventano fastidiose e poco utili sullo stato delle riforme, ogni tre mesi, dobbiamo aver un ‘Europa che incoraggia e accompagni le riforme”.

“Riformismo e Solidarieta’. Riparte dalle parole chiave che hanno segnato tutto il mio impegno civico, prima l’azione sindacale e poi quella politica, il mio rinnovato impegno al Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo la conferma a Sottosegretario di Stato”. Cosi’, in una nota il sottosegretario al Mef Pier Paolo Baretta. “Riparte dalla consapevolezza – prosegue Baretta – che siamo chiamati, come Governo e come partito, a concludere il lavoro di riforme iniziato in questa legislatura. E’ lo stesso spirito che e’ emerso nelle parole del premier Paolo Gentiloni, che ringrazio per la sua fiducia. In un momento delicato per la storia sociale e civile del nostro Paese, segnato dalla crisi economica, dalla difficolta’ di Istituzioni e partiti di rispondere alle nuove richieste di rappresentanza sociale, il Riformismo e la Solidarieta’ continuano a rappresentare i paradigmi piu’ validi per ripensare le categorie e le forme della politica e della vita. Ci richiamano alla responsabilita’, individuale e collettiva, di cercare, nella transizione culturale e valoriale che stiamo vivendo, le opportunita’ per assolvere adeguatamente al nostro ruolo di coesione, proposta e soluzione dei problemi odierni”.