stato islamico

In un discorso agli uomini delle forze navali francesi di stanza ad Abu Dhabi, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che, entro pochi mesi, la sconfitta dello Stato islamico in Iraq e Siria (Is) sara’ completa. Tuttavia, secondo il capo dell’Eliseo, la lotta contro il jihadismo dovra’ continuare.
L’intervento di Macron giunge a seguito dell’ingresso dell’esercito e delle milizie siriane ad Al Bukamal. Dopo la fine dell’assedio di Deir ez-Zor e la caduta di Raqqa, capitale di fatto dell’Is in Siria, la liberazione di Al Bukamal, al confine tra Siria e Iraq, avvicina l’espulsione dei jihadisti dagli ultimi pezzi di territorio siriano sotto il loro controllo.

La lotta contro il terrorismo non termina con la fine dello Stato islamico (Is), “c’e’ un tema dei foregin fighter che va affrontato da molti punti di vista”. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, parlando a “Rai news 24” nella Giornata di chiusura a Venezia dell’XI Regional Seapower Symposium of the Mediterranean and Black Sea. “Bisogna salutare positivamente il fatto che la seconda capitale del califfato non sia piu’ in mano a Isis. Sappiamo bene, e ne abbiamo parlato all’interno della coalizione, che nel momento in cui il ‘califfato’ perde il proprio territorio, il rischio di una partenza di foreign fighter e’ alto”, ha detto la titolare del dicastero della Difesa. Un rischio, quello delle cellule dormienti e del ritorno dei combattenti stranieri nei paesi di origine, “che abbiamo sempre tenuto presente”, ha concluso la Pinotti.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha affermato che e’ interesse del suo Paese avere buone relazioni con gli Usa malgrado le divergenze con il presidente Donald Trump su importanti questioni. In un’intervista con un media locale, Funke, Merkel ha aggiunto che i colloqui avuti con il presidente Usa durante la sua visita a Washington e successivamente in un telefonata con il tycoon sono stati “buoni”, ma “questo non esclude che noi abbiamo opinioni diverse su alcuni punti, tra cui importanti questioni”. Merkel ha riconosciuto che l’azione militare contro l’Isis il gruppo Stato islamico era necessaria, ma ha precisato che per la Siria e l’Iraq e’ necessaria una soluzione politica e che un aumento dell’impegno della Germania nella lotta contro i gruppi estremisti “non e’ in discussione”.

La Russia ha schierato aerei militari in Iran, nell’aerodromo Hamadan: lo fa sapere il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui bombardieri russi Tu-22M3 e Su-34 oggi hanno condotto dei raid in Siria dopo essere decollati proprio da Hamadan. “I bombardieri a lungo raggio Tupolev-22M3 e i bombardieri a corto raggio Sukhoi-34 sono decollati dall’aerodromo di Hamadan in Iran con l’armamento pieno per condurre un bombardamento massiccio contro le strutture dei gruppi terroristici ‘Stato islamico’ e ‘Jabhat al-Nusra’ nelle province di Aleppo, Deir ez-Zor e Idlib”, fa sapere il ministero della Difesa russo. I caccia multiruolo Sukhoi-30Sm e i caccia Sukhoi-35 hanno fornito loro protezione decollando dalla base di Hmeimim, in Siria. Far partire i raid aerei in Siria dall’Iran e’ meno costoso e piu’ sicuro: lo ha dichiarato l’ammiraglio russo Vladimir Komoedov, capo della Commissione Duma per la Difesa. ‘Volare dalle basi della parte europea della Russia e’ costoso e richiede tempo. La questione delle spese per le azioni belliche e militari e’ adesso di grande importanza’.