SuperEnalotto

Due giorni di festeggiamenti a Mestrino in Provincia di Padova per la maxi vincita da 93 milioni di euro con un 6 centrato al Superenalotto. Si tratta della settima vincita piu’ ricca nella storia del concorso. La schedina è stata comprata in una tabaccheria della zona. Il fortunato acquirente potrebbe essere un residente del luogo o un cliente abituale dell’esercizio commerciale. Il 6 non usciva dal 27 ottobre scorso, quando in una tabaccheria a Vibo Valentia fu realizzata la vincita record di oltre 163 milioni. Dalla prossima estrazione il premio in palio ripartira’ da quota 11,9 milioni.

Il “6” del SuperEnalotto esce a Vibo Valentia e regala un premio da oltre 163,5 milioni, vincita che come riferisce l’agenzia Agimeg e’ stata ottenuta grazie a una schedina 2 pannelli dal costo di 3 euro. La schedina è stata giocata nella tabaccheria Lo Bianco, in via Dante Alighieri 16. Oltre al 6 da 163 milioni e’ stato centrato anche un “6 Stella”, che regala al vincitore un superbonus da 2 milioni di euro. L’agenzia Agipronews segnala che il 2015 si era chiuso con quattro “6”, per un totale di oltre 40,6 milioni di euro. Il “6” realizzato questa sera e’ il 116esimo nella storia del superenalotto. Si tratta della seconda vincita piu’ alta di sempre nella storia del concorso di casa Sisal, alle spalle dei 178 milioni centrati nell’ottobre 2010. L’ultima vittoria con il 6 risaliva al 16 luglio 2015, quando in provincia di Catania fu vinto un premio da quasi 22 milioni di euro.

L’idea di destinare il Jackpot del SuperEnalotto alla popolazione del Centro Italia colpita dal terremoto “e’ bella, ma ci sono dei problemi da risolvere”. Lo ha detto all’agenzia di stampa di giochi e scommesse Agipronews il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Difficile che si possa intervenire sul Jackpot attuale (l’estrazione di questa sera mette in palio 128,8 milioni di euro) dal momento che il montepremi tecnicamente “appartiene” gia’ ai giocatori che, nel corso dell’ultimo anno, a partire dal giorno successivo all’ultimo “6” centrato ad Acireale a luglio 2015, hanno investito circa 900 milioni di euro. Ed e’ altrettanto difficile che si riesca a prendere una decisione in tempo per l’estrazione di questa sera, ma effettivamente si sta lavorando su “una soluzione tecnica per destinare parte dei proventi della raccolta alla ricostruzione”, anche se “non e’ detto che ci riusciremo”, ha spiegato Baretta. Secondo quanto apprende Agipronews, anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli starebbe approfondendo la questione.