Toti

Anche con il Carroccio al 30% secondo gli ultimi sondaggi ”c’è sicuramente spazio per un’altra formazione di centrodestra. Innanzitutto, bisogna vedere quanto il 30% sia dovuto a un reale voto degli italiani e quanto, invece, all’astensione per l’assenza appunto di un’altra forza politica. Oggi la Lega di Salvini rappresenta ottimamente le aspettative sovraniste di destra, di una destra popolare e populista se vogliamo, che per me non è un brutto termine. Quindi, c’è bisogno certamente di una seconda gamba del centrodestra”. Lo dice in una intervista all’Adnkronos il governatore ligure Giovanni Toti, da sempre promotore di un asse privilegiato fra il suo partito, Forza Italia, e la Lega di Matteo Salvini

“Non sono preoccupato, non credo ci sia un interesse comune. I due partiti hanno detto cose diverse. La Lega è nostra alleata. Fa parte del centrodestra e punta sullo sviluppo del Paese, sulle infrastrutture e sull’abbassamento delle tasse. Il Movimento 5 Stelle invece ha una ricetta diversa punta sul reddito di cittadinanza, blocco dei valichi ferroviari. Mi pare che da un punto di vista politico le posizioni siano troppo distanti e sarebbe una confusione che non aiuta nemmeno la politica di questo Paese in generale”. Lo ha detto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria alla presentazione del primo collegamento FrecciaRossa tra Milano e Genova alla stazione Centrale, parlando del possibile avvicinamento tra Lega di Salvini e M5S. “Poi penso che le forze politiche debbano dialogare civilmente su tutto – ha aggiunto Toti – ma una cosa sono le istituzioni e un’altra è il Governo. Abbiamo fatto una campagna dicendo agli elettori certe cose, io credo che a questo punto ci voglia la serietà di dire a quegli elettori se quelle cose si possono fare, con chi è in quali termini” ha aggiunto, ribadendo di fidarsi “da molti anni della Lega. Ci governo molto bene tutti i giorni. Mi pare che Lombardia e Veneto facciano la stessa cosa, così come centinaia di comuni. Quindi siamo forti alleati, poi com’è noto, a me piacerebbe anche stringerla di più questa alleanza”. Per il PD, ha anche detto Toti, “valgono le stesse cose che ho detto per il Movimento 5 Stelle. Credo che non abbia nulla a che spartire con la coalizione di centrodestra che ha vinto queste elezioni, con programmi lontanissimi: ius soli, immigrazione, sicurezza, legge sulla legittima difesa, sviluppo. Temo che un governo tra PD e centrodestra sarebbe un governo come quelli che abbiamo visto in questi ultimi cinque anni, non efficace per le ricette che servono a questo Paese”.

“Io uccidere il padre come Renzi? In qualsiasi professione ci si deve fare largo a spallate, ma sono convinto che l’elemento anagrafico non sia un tema politico”. Lo ha detto Giovanni Toti, governatore della Liguria, nel corso della terza serata della rassegna Garda D’Autore intervistato da Claudio Brachino e Peter Gomez. “Si ripropone solo quando si fanno le rivoluzioni alla Renzi, che sembrava aver fatto piazza pulita ma adesso sembra il film ‘A volte ritornano’. Piaci per una stagione, scardini un paese, ma poi se non dai risposte, se le tue riforme non piacciono a nessuno, il debito pubblico cresce, significa che non e’ la strada giusta”, spiega Toti, secondo il quale il centrodestra “ha bisogno di una squadra, non di un leader”. “L’uomo solo al comando e’ una decisione che la politica prende sempre nei momenti di difficolta’. Abbiamo vissuto il leaderismo di Berlusconi, poi quello di Renzi, poi di Grillo, solo se giochiamo in squadra facciamo il bene di questo Paese. Ognuno di noi deve avere il suo ruolo e giocando in squadra se hai 11 Donnarumma in campo non vinci il campionato”, sottolinea Toti, auspicando che Fi “pensasse seriamente al suo futuro”. “Vorrei che lo facesse anche Silvio Berlusconi perche’ la sua statura e’ tale che vorrei che si consegnasse come il De Gaulle italiano. Noi viviamo in una seconda Repubblica inventata e costruita da lui e siamo tutti in qualche modo suoi figli”, osserva Toti.

“Io lavoro benissimo con la Lega in Liguria, ho fatto un mucchio di cose che non erano state fatte in dieci anni”. Lo ha detto il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, intervistato da Maria Latella su Skytg24 insieme al segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Toti non condivide la “politica di due forni” che Fedele Confalonieri caldeggia a Berlusconi: “Sono assolutamente contrario- spiega- perche’ fa crescere il consenso per l’antipolitica e per chi considera questo Paese il regno degli inciuci. Confalonieri, che mi onoro di avere come amico e per averci lavorato per tanti anni, viene sempre considerato come un oracolo politico, ma e’ un uomo di impresa ed e’ ovvio che abbia tutte quelle pulsioni tipiche dell’uomo di impresa, che vuole stabilita’”. La proposta di Toti per il centrodestra invece e’ questa: “Facciamo una bella costituente, sediamoci tutti intorno a un tavolo e costruiamo il centrodestra del futuro”.

Nel centrodestra immaginato da Giovanni Toti, c’è spazio anche per Angelino Alfano? Il governatore della Liguria e consigliere di Silvio Berlusconi, ha risposto a questa domanda ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. “Alfano nella coalizione del centrodestra? Bisogna vedere come va il ravvedimento operoso…” Cosa intende dire? “Il ravvedimento operoso avviene quando, per esempio, non si paga qualcosa col fisco, per una dimenticanza o per un errore. Prima che qualcuno lo scopra, il ravvedimento operoso ti consente di pagare lo stesso, in ritardo, facendo capire che l’errore lo hai fatto senza intenzionalità”. Quindi dovrebbe chiedere scusa e potrebbe tornare con voi? “Onestamente non so se Alfano si ritiene ancora compatibile con noi dopo l’esperienza al governo”. Lei lo vorrebbe? “Io non ho problemi, lo vorrei. Alla Regione Liguria governo con una maggioranza dove c’è anche Ncd”, ha concluso a Radio1 Toti.