vacanze

Sono circa 5,1 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere il giorno di Ferragosto all’aria aperta, al mare, in campagna o montagna con cibi portati da casa o preparati sul posto. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’. Solo per meno di un italiano su cinque (17%) il Capodanno dell’estate e’ un giorno come gli altri, mentre una percentuale analoga coglie l’occasione per stare in casa a riposare. Tra le mete piu’ gettonate nell’occasione con il 13% c’e’ la casa di parenti e amici, ma molti preferiscono ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, quest’ultimi raggiunti da 400mila vacanzieri.

Più di un italiano su 3 (36%) acquista prodotti tipici del territorio. E la scelta è di chi ha deciso nelle vacanze estive di fare visita alle aree colpite dal terremoto. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione dell’inizio della raccolta della Lenticchia di Castelluccio a indicazione geografica protetta (IGP) in località Pian Grande a Castelluccio di Norcia dove centinaia di agricoltori si sono dati appuntamento. “L’acquisto di prodotti tipici locali è una delle forme piu’ diffuse di solidarietà attraverso la quale gli Italiani hanno voluto esprimere la propria vicinanza alle popolazioni terremotate nell’ultimo anno”, osserva l’associazione imprenditori agricoli. Si prevede che circa sei milioni di Italiani trascorreranno qualche giorno nelle aree colpite dal terremoto. “Il 32% dei turisti – sottolinea l’associazione dei coltivatori – ha scelto di rimanere per 1 o 2 giorni, il 27% per 3 o 4 giorni, il 14% per 5 o 6 giorni il 16% per una settimana o piu’ mentre l’11% senza pernottare”.
Secondo il monitoraggio della Coldiretti la maggioranza degli agriturismi colpiti si è attrezzata per la stagione estiva. Nei 131 comuni del cratere colpito dai terremoti del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, operano 444 agriturismi dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria.
“Il ritorno dei turisti italiani e stranieri è determinante per chi come gli agricoltori è rimasto a presidiare queste terre ferite e abbandonate dall’esodo forzato”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare l’esigenza che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”. Proprio per sostenere la ripresa in tale direzione – sottolinea la Coldiretti – agricoltori e allevatori, al prezzo di mille difficoltà e sacrifici, hanno lavorato duro per garantire la produzione della maggior parte delle tipicità che hanno reso note queste zone famose in tutto il mondo: dalla lenticchia di Castelluccio al pregiato formaggio pecorino la cui produzione è stimata in calo del 10-15% con gli animali che, dopo lo stress da terremoto, stanno ora subendo quello da caldo, che ha causato la diminuzione delle quantità di latte raccolto nelle stalle. In flessione anche la produzione dei tipici salumi di queste aree, dal guanciale al prosciutto, fino al ciauscolo, ma anche dei cereali come grano e farro.
Va avanti anche l’opera di ricostruzione. A undici mesi dalla prima scossa, “sono state realizzate e rese operative il 55% delle stalle provvisorie necessarie per ospitare gli animali ‘sfollati’ a causa del crollo delle stalle, e “sono stati realizzati anche il 53% dei fienili provvisori necessari nelle campagne dove durante l’inverno si è verificata una vera strage di oltre diecimila animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto delle scosse e del maltempo che hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo, con decessi, malattie e diffusi casi di aborto”.Proprio per sostenere le imprese terremotate – conclude la Coldiretti –  è partita la piu’ capillare iniziativa di solidarietà mai realizzata fino ad ora con la consegna gratuita del gasolio necessario per effettuare le operazioni necessarie. L’operazione che prevede la distribuzione alle aziende agricole terremotate di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo ben 565.260 litri di gasolio è realizzata senza alcun contributo pubblico grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo.

Quasi la meta’ degli italiani in vacanza (49%) ha scelto la prenotazione on line che ha raggiunto il massimo storico di sempre. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ in occasione del primo grande esodo dell’estate. “Secondo lo studio – il 30% dei vacanzieri prenota da solo sui siti web delle strutture recettive mentre il 19% usufruisce dei siti specializzati e il 17% preferisce non prenotare. Tra i tradizionalisti – spiega la Coldiretti- il 17% contatta telefonicamente le strutture e appena il 16% si rivolge a tour operator o agenzie mentre il 4% non risponde alla domanda”.
La rete, secondo quanto emerge dall’indagine e’ la vera protagonista dell’estate 2017 nella scelte della destinazione, degli alloggi, dei ristoranti, ma anche delle serate di svago con il boom dei siti specializzati ma anche di quelli delle strutture vacanziere. “La spesa media destinata dagli italiani alle vacanze estive sale a 803 euro per persona con un aumento del 16% rispetto allo scorso anno con quasi 2 italiani su tre (63%) che ritengono rilevante la spesa per pranzi, cene e acquisti prodotti tipici. Un terzo degli italiani (33%) – sottolinea la Coldiretti – restera’ comunque al di sotto dei 500 euro di spesa, il 38% tra i 500 ed i 1000 euro, il 15 % tra i 1000 ed i 2000 euro mentre percentuali piu’ ridotte supereranno questo limite. Si risparmia sull’alloggio piuttosto che sulla spesa per il cibo con il 79% dei vacanzieri che preferisce assaggiare quello locale mentre solo il 19% ricerca i sapori di casa ed il resto si affida alla cucina internazionale”.

Il “boom” turistico delle regioni del Mezzogiorno trascina la Calabria. A fare da traino e’ soprattutto la Puglia, che sta vivendo una fase di grande popolarita’ turistica, ma anche i Sassi di Matera stanno proiettando sull’estrema regione peninsulare effetti positivi. “Puglia, Calabria e Sicilia – spiega all’AGI Vittorio Caminiti, presidente della Federalberghi calabrese nonche’ consigliere nazionale della federazione degli albergatori – godono del trend fortissimo della Puglia. Matera, in particolare – aggiunge – traina in particolare la parte Nord della Calabria, al punto che gli albergatori della provincia cosentina si sono consorziati per programmare meglio la loro attivita’ sul territorio a supporto del capoluogo lucano e della regione pugliese. La Calabria – aggiunge – sta andando molto bene, anche se ancora manca una guida del territorio che faccia sistema. Politica e imprenditoria vanno ancora ciascuno per proprio conto e questo ci penalizza. La Calabria raccoglie le briciole delle altre regioni, ma gode anche degli effetti della pubblicita’ di alcune testate prestigiose come il New York Time (il giornale statunitense ha indicato la regione come una delle mete da visitare nel mondo, ndr) e di alcune campagne pubblicitarie”. Giugno e luglio hanno risentito delle vicissitudini degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, dopo il fallimento delle societa’ di gestione: il primo funziona a scartamento ridotto, il secondo e’ chiuso. Ma e’ agosto il mese in cui gli albergatori lavoreranno di piu’. “La Calabria – dice Caminiti – fa registrare in Italia, in questo periodo, il piu’ alto tasso di occupazione alberghiera in Italia, anche se la chiusura dello scalo di Crotone ha penalizzato alcune grandi strutture della provincia che in passato facevano registrare il tutto esaurito. Quest’anno, peraltro – dice il presidente degli albergatori calabresi, titolare di una rinomata struttura ricettiva nel Reggino – non possiamo neanche contare il servizio navetta dagli aeroporti assicurato in anni passati dalla Regione, che pochi operatori turistici utilizzavano perche’ si organizzavano da soli, ma che comunque c’era”. Un altro “attrattore” forte verso la Calabria, insieme con l’ambiente e con le bellezze naturali, e’ la cultura. “Vanno benissimo i musei – dice Caminiti – e di questo va dato atto al ministro Dario Franceschini di aver scelto persone competenti per gestirli”.

I drammatici episodi di terrorismo internazionale condizionano quest’anno la scelta delle vacanze estive di quasi quattro italiani su dieci (38%) che hanno scelto di mettersi in viaggio. Lo rileva una analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che ad essere più preoccupati sono gli over 35 anni. “Il risultato – sottolinea la Coldiretti – è che la grande maggioranza degli italiani privilegia la permanenza in Italia, anche se non manca chi coglie l’occasione delle vacanze per varcare i confini magari scegliendo più attentamente i luoghi di villeggiatura”. Dei 38 milioni di italiani (+9%) che hanno scelto di andare in vacanza questa estate ben il 78%, precisa la Coldiretti, resta in Italia mentre appena il 2% in Africa, la percentuale più bassa tra i Paesi extracomunitari. L’abbandono di mete considerate pericolose riguarda il turismo internazionale nel suo complesso con la Turchia, la Tunisia, l’Egitto. I mesi di agosto,luglio, settembre e giugno, sono quelli preferiti per le partenze. La durata media della vacanza e’ di 11,2 giorni ma per quasi un turista italiano su quattro e’ compresa tra 1 e 2 settimane.

“L’Italia sarà la destinazione preferita per le vacanze di quest’estate sia dagli italiani che dagli stranieri (+3%) con una prevalenza dei flussi dalla Germania, dalla Francia e dal Regno Unito”. E’ quanto dichiara il presidente di Federturismo Confindustria, Gianfranco Battisti. Saranno in particolare, si legge ancora nella nota, “i giovani e le famiglie a partire optando innanzitutto per le località marittime della Sardegna, Puglia e Sicilia. Chi sceglierà l’estero preferirà comunque il Mar Mediterraneo: Grecia innanzitutto con le sue isole e Spagna con le Baleari, mentre per il lungo raggio la scelta ricadrà su Cuba, Messico e Giappone”. “Tra i prodotti turistici -spiega ancora Federturismo- il mare rimane la prima scelta, ma si assiste anche ad un incremento della destinazione montagna in cui per questa stagione si stimano 5 milioni di arrivi con un incremento del 15% degli utenti degli impianti di risalita. La permanenza media, sia dei turisti internazionali che di quelli domestici, sarà di 10 giorni con una preferenza per il pernottamento nelle strutture alberghiere, in particolare a 4/5 stelle, per le quali si stima un incremento del 4% rispetto all’anno scorso”.

“Sono 8,2 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze nel mese di settembre che fa registrare una positiva tendenza all’allungamento della stagione turistica rispetto al passato”. Emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata in occasione del controesodo. “Il mese di settembre e’ particolarmente apprezzato soprattutto da quanti amano le ferie all’insegna del relax e della tranquillita’ ma anche per i risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione – sottolinea la Coldiretti- Si verifica infatti una riduzione dei listini che puo’ superare il 30 per cento per i viaggi, i soggiorni ed anche gli svaghi e che risulta particolarmente appetibile in un momento di difficolta’ economica”. A scegliere le ferie a settembre sono “soprattutto gli amanti della tranquillita’ che vogliono cogliere l’ultimo scampolo dell’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana”. Il mare resta la meta preferita, anche se “si registra un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne rispetto alle mete tradizionali”.

Il 45% degli italiani rientra dalle vacanze estive con i prodotti tipici come souvenir. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata al rientro dalle ferie. “Quest’anno sottolinea la Coldiretti – appena il 20% degli italiani torna a mani vuote dalle ferie ma le difficoltà economiche spingono verso spese utili, con i prodotti tipici come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve che vincono su tutte le altre scelte”. Al secondo posto tra i ‘ricordi’ preferiti dell’estate 2016 si classificano “prodotti artigianali e a seguire gadget, portachiavi, magliette”. L’acquisto di prodotti tipici come souvenir per la Coldiretti è favorito dal “moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo”. L’Italia vanta 283 specialità Dop/Igp, 415 vini Doc/Docg e quasi 50mila aziende agricole biologiche, senza dimenticare i circa ventiduemila agriturismi, diecimila mercati e fattorie dove acquistare a chilometri zero direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica. “Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d’Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise – continua la Coldiretti – sono alcuni dei piu’ comuni souvenir richiesti dai turisti”. Il 70% degli italiani in vacanza, in estate, visita frantoi, malghe, cantine, aziende, sagre, agriturismi o mercati degli agricoltori. (immagine: www.coldiretti.it)

Il ‘Barometro Vacanze’ è una ricerca realizzata da Ipsos per conto del Gruppo Europ Assistance, su un campione di 3.000 europei (francesi, tedeschi, italiani, spagnoli, belgi e austriaci), e da quest’anno anche di Stati Uniti e Brasile con focus sulle intenzioni di vacanza, le loro motivazioni, le mete e le tipologie di soggiorno preferite. Dalla ricerca emerge che in questa stagione estiva meno italiani andranno in vacanza sebbene con più soldi a disposizione. Infatti se si registra un vero e proprio balzo nella capacità di spesa pianificata che si attesta sui 2.045 euro pro capite (contro i 1.708 del 2015), sono in calo gli italiani che dichiarano di avere precisi programmi per l’estate: poco più del 52% contro il 60% dell’anno scorso. E infatti l’Italia è prima nella classifica di chi pensa di rinunciare alle vacanze con una percentuale del 35% contro una media europea del 18%. Ben il 74% (+12 punti sul 2015) poi dichiara che per le vacanze resterà in Italia, paese che con Spagna e Francia esercita la maggiore attrattiva sugli europei. Il Bel Paese la spunta sui concorrenti grazie al 24% delle preferenze contro il 19% della Spagna e il 21% della Francia. Quanto alle minacce terroristiche, gli italiani sono tra i meno preoccupati ma tra i più attenti nella scelta della meta.In questa edizione, particolare attenzione è stato dato all’allarme terrorismo. In considerazione di questo rischio alcune zone del mondo saranno evitate, in particolare il Nord Africa (29%) e la Turchia (24%). Il 47% dei francesi e il 21% degli spagnoli e degli italiani che teme attentati eviterà principalmente l’Egitto e i Paesi del Maghreb (47%). Riguardo al virus Zika, in Europa a esserne preoccupati sono soprattutto gli spagnoli (34%).