vaccini

“Sui vaccini vanno evitate polemiche e va invece affrontato con la massima urgenza il problema della recidiva di alcune malattie che consideravamo definitivamente debellate. E c’e’ un solo metodo, quello individuato dal ministro della Salute: vaccinazioni di massa sin dall’eta’ scolare. Essendo in gioco il diritto alla salute, che e’ strettamente collegato al diritto della vita, questo e’ un classico caso in cui la responsabilita’ dello Stato nei confronti dei suoi cittadini puo’ arrivare sino alla obbligatorieta’. Bene ha fatto quindi Beatrice Lorenzin non solo a porre il problema, ma a lanciare l’allarme e a proporre una soluzione che unifichi le politiche in tutto il Paese, senza piu’ differenze, che in questo caso sarebbero dannose, tra regione e regione. Mi auguro che quanto prima il governo e quindi il Parlamento procedano in tal senso”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

“Penso che sui vaccini serva tornare a una regola nazionale”. Lo ha detto Matteo Renzi in una diretta su Facebook con i ragazzi di Pontassieve. “I vaccini – ha aggiunto l’ex premier candidato alla segreteria del Pd – non possono essere una questione politica, ma bisogna ascoltare i medici. Il problema nasce perche’ il Movimento 5 Stelle dice che i vaccini servono alle case farmaceutiche, cosi’ come dicono che la mammografia va a favore della Fondazione Veronesi”. Per Renzi bisognerebbe “Radiare dalla politica quelli che dicono sciocchezze” e “Il vaccino non puo’ essere un optional – conclude – E’ solo questione di buonsenso perche’ un bambino non vaccinato rischia lui e mette a rischio gli altri”.

“Una trasmissione non si chiude mai, come non si dovrebbe mai chiudere un giornale, perche’ tv e giornali nutrono la democrazia”. Carlo Verdelli, ex direttore editoriale per l’offerta informativa della Rai, decide di togliersi qualche sassolino dalle scarpe e, all’indomani delle polemiche divampate intorno a ‘Report’ per il servizio sui vaccini, si concede in una lunga intervista a Repubblica. “Possiamo fare degli errori, per i quali si deve chiedere scusa, questo si’, ma guai se si consente alla politica anche soltanto di minacciare l’esistenza di un programma televisivo. In un Paese civile questo non puo’ accadere e fa danni anche alla politica soltanto immaginarlo. Qualcuno dovrebbe pensarci prima di fare certe dichiarazioni”.

Una legge nazionale, in tempi brevi, sulla obbligatorieta’ delle vaccinazioni previste nel nuovo Piano vaccinale. L’accordo è stato raggiunto fra il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome, anche per assicurare un’offerta vaccinale uniforme in tutto il Paese. L’accordo fa chiarezza anche sull’importanza della vaccinazione per la tutela della salute collettiva e sottolinea che si tratta di un atto di responsabilita’ soprattutto nei confronti delle fasce di popolazione piu’ fragili come i bambini, gli anziani o le persone immunodepresse che possono trovarsi in locali ristretti come le aule scolastiche. Per sostenere la vaccinazione obbligatoria è stata indicata la necessità di attivare una campagna di comunicazione condivisa fra il ministero e le regioni.