Valeria Fedeli

“C’e’ stato uno stop da parte di qualcuno; ma io continuo a sperare che ci siano i numeri e la qualita’ politica al Senato per approvare lo Ius soli”. Lo ha detto oggi a Firenze il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, a margine di un’iniziativa a Firenze

“Siamo il Paese in Europa con il minor numero di diplomati e di laureati, e’ un tema che la politica si deve porre: bisogna allargare assolutamente la possibilita’ per gli studenti di andare all’universita’. Perche’ serve al Paese, non soltanto per favorire la scelta del singolo ragazzo e della singola ragazza”. In un’intervista a Radiouno Rai, la ministra dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Valeria Fedeli, risponde cosi’ a una domanda sui test di ingresso agli atenei. “Bisogna tornare a investire sull’universita’ – raccomanda la ministra -, perche’ noi dobbiamo nello stesso tempo allargare e garantire qualita’ e innovazione didattica anche dentro i percorsi universitari”. Quanto allo sciopero dei docenti che lamentano il blocco degli scatti stipendiali, Fedeli garantisce che “stiamo lavorando per trovare le risorse. E’ un elemento all’attenzione del governo, certamente alla mia attenzione. Questa e’ una stagione nella quale c’e’ il rinnovo e dobbiamo trovare le risorse per il rinnovo dei contratti di tutto il personale della scuola, docenti e non docenti, e dell’universita’”.

Il segretario generale dell’Anci Veronica Nicotra ha scritto agli assessori all’istruzione dei Comuni capoluogo per informarli del fatto che il MIUR sta organizzando per il prossimo 26 luglio, l’evento pubblico “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese” presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca a Roma. Il convegno, che si svolgerà alla presenza della Ministra, Valeria Fedeli, “sarà – sottolinea la missiva – l’occasione per fare il punto sui primi 18 mesi del Piano Nazionale scuola digitale e rilanciare le politiche per l’innovazione del sistema educativo, per rafforzarne il ruolo di politica di traino dell’innovazione del sistema educativo riportando la scuola al centro dell’agenda digitale del Paese”. “L’appuntamento sarà anche l’occasione per incontrare tutti gli stakeholder che, insieme alle scuole e al Ministero, hanno contribuito e stanno contribuendo a sostenere il Piano Nazionale Scuola Digitale, tra questi sicuramente i Comuni che sono spesso impegnati in azioni a favore delle scuole del proprio territorio, attraverso investimenti importanti per l’accrescimento delle competenze degli studenti e dei genitori, per la formazione dei docenti, per l’infrastrutturazione digitale, il cablaggio e la connettività delle scuole”. “In particolare – ricorda ancora Nicotra – l’ANCI e il MIUR intendono rafforzare la propria collaborazione promuovendo, per l’appuntamento di fine mese, una raccolta delle migliori pratiche di innovazione del sistema scolastico proposte dai Comuni, in sinergia o integrazione ai fondi MIUR per il Piano Scuola Digitale. A partire da questo censimento, il MIUR e l’ANCI intendono valorizzare le migliori politiche territoriali di impulso all’innovazione del sistema scolastico e del territorio”. Le Buone pratiche potranno essere segnalate sul sito del Miur entro il 24 luglio.

“Il problema delle fake news ha radici strutturali, non e’ un fenomeno passeggero e non va sottovalutato”. Lo sottolinea la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, intervenendo al convegno sul tema ‘#Bastabufale. Impegni concreti’. Un tema, osserva, che “riguarda la capacita’ del nostro sistema istituzionale, culturale, formativo e informativo di produrre anticorpi rispetto alle dinamiche che contribuiscono sistematicamente ad abbassare la qualita’ dei processi di informazione. E la capacita’ di quel sistema, invece, di promuovere e realizzare un dibattito pubblico serio, libero, fatto di opinioni autorevoli e partecipazione consapevole e attiva da parte di cittadine e cittadini. Perche’ la qualita’ del dibattito pubblico e’ parte della qualita’ della democrazia”. Fedeli conclude che “la diffusione incontrollata di notizie false e’ capace di danneggiare gravemente privati e aziende, influenzare l’opinione pubblica su temi importanti come la salute e la sicurezza, condizionare la politica, distruggere la reputazione di figure pubbliche, annientare la complessiva capacita’ della societa’ di attribuire fiducia e credibilita’, che sono fattori decisivi per la coesione di una comunita’”.

“Dobbiamo accelerare, per dare un segno di concretezza della politica, l’approvazione definitiva del ddl contro il bullismo e il cyberbullismo, che abbiamo gia’ votato all’unanimita’ al Senato. Ora venga rapidamente votato alla Camera. Perche’ da piu’ forza” all’azione di contrasto del fenomeno e perche’ “dobbiamo assolutamente scegliere di costruire insieme una cittadinanza che rispetti tutti. Mai sottovalutare l’utilizzo della parola e delle sue conseguenze quando non e’ usata bene”. Lo ha auspicato il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, durante l’incontro alla Camera “Scuole contro l’odio. Web resilienza e peer education”, promosso dalla Delegazione parlamentare presso il Consiglio d’Europa e dalla No Hate Alliance coordinata da Milena Santerini (Democrazia solidale-Cd), in collaborazione con il Miur. Il ddl contro il cyberbullismo, ha precisato Fedeli, ribadisce che la prevenzione “e’ fondamentale”, sottolinea “il ruolo decisivo della formazione”, introduce le linee guida per le scuole “su cui il Miur sta gia’ lavorando in attesa dell’approvazione” e “valorizza il lavoro che i docenti stanno gia’ facendo a scuola e all’universita’”. Il ministro ha poi ricordato che nell’autunno 2018 “saranno 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali in Italia”: “con il Miur faremo una campagna di conoscenza e dibattito” per sensibilizzare i ragazzi contro il discorso d’odio. Nel corso dell’incontro e’ stata premiata la classe IV A dell’istituto tecnico Ferrini Franzosini di Verbania, vincitrice del concorso “No hate speech” a cui hanno partecipato “piu’ di 170 istituti”, ha spiegato Santerini, per “non rendere normale il linguaggio d’odio”. In premio per la classe, che ha allestito stand in citta’ contro l’odio in rete “rendendolo cosi’ tangibile”, un viaggio al Consiglio d’Europa di Strasburgo. Tra le buone pratiche presentate oggi anche lo spot contro il “No hate speech”, realizzato dalla VoicebookRadio del Liceo Kennedy di Roma, e l’esperienza di Radio Immaginaria, prima radio di adolescenti che coinvolge 200 ragazzi in tutto il mondo, 30 citta’ in Italia, in cui “tutti possono raccontare quello che vivono”.