Venezia

La ‘voce’, l’autorevolezza e la credibilità della Cnn non si discutono. Come la forza del suo brand nel mondo. E quindi c’è da stare poco allegri se la storica e potente testata si mette a fare la lista delle mete turistiche da preferire in questa calda stagione estiva. E così accade, fra le altre cose, che Torino possa prevalere su Venezia. E chi lo avrebbe mai detto? Questo uno degli effetti della classifica delle venti più belle città europee da visitare stilata dal network a stelle e strisce. Così tra luoghi come Orange in Francia, Sarajevo in Bosnia, Ankara in Turchia, la Cnn inserisce anche Torino, considerata come un’alternativa a Venezia per tutti quei turisti che non amano i luoghi invasi da turisti. Questo il consiglio by Cnn “La vicina Torino è meno congestionata. Il capoluogo del Piemonte è anche la città dove si trovano i luoghi più sottostimati d’Italia, tra questi il museo di arte contemporanea del Castello di Rivoli, la Basilica di Superga e il Museo Egizio, con la sua fenomenale collezione di reperti egizi”. E sempre secondo la Cnn, oltre alle bellezze artistiche si può anche semplicemente sorseggiare un caffè all’aperto, deliziarsi con una delle migliori cucine italiane oppure godersi il semplice fatto di essere lontani dalle orde di turisti delle destinazioni più popolari d’Italia. Che dire? Torino-Venezia 1-0. Con buona pace per gli amanti delle gondole, degli amanti del Ponte di Rialto e di piazza San Marco.

Sarebbe avvenuto dopo l’apertura al pubblico il furto di gioielli esposti alla mostra “Tesori dei Moghul e dei Maharaja”, ospitata a Palazzo Ducale a Venezia, e i ladri potrebbero dunque essersi confusi tra la folla di visitatori. Questa l’ipotesi degli investigatori che da questa mattina sono al lavoro per fare luce sul clamoroso colpo, in cui sono stati portati via una spilla e una coppia di orecchini della collezione privata. Preziosi dal valore ingente e ora in via di quantificazione. Dopo che è scattato l’allarme sono arrivati sul posto gli agenti della squadra mobile, del commissariato San Marco, delle volanti e della polizia scientifica. E’ stato interessato anche lo Sco per il coordinamento dell’indagine. La polizia è ancora a Palazzo Ducale per accertamenti e per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al vaglio anche le immagini delle telecamere della mostra che potrebbero aver ripreso i responsabili.

Sara’ presentato il 3 settembre in anteprima mondiale alla 74esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Agnelli, il biopic dedicato a Gianni Agnelli e alla sua storia, prodotto da Hbo in collaborazione con Consolidated Documentaries. Il documentario sara’ presentato nell’ambito delle Giornate degli Autori, per poi arrivare in Tv in esclusiva su Sky Atlantic nel 2018. Al centro del lavoro diretto da Nick Hooker e con produttore esecutivo il direttore di Vanity Fair USA Graydon Carter, la figura dell'”Avvocato” visto dagli americani, a 14 anni dalla sua scomparsa. Un ritratto dell’uomo e dell’industriale, che si snoda attraverso un ricco susseguirsi di immagini e testimonianze: la famiglia, gli amici, i professionisti, i collaboratori e anche i rivali di Gianni Agnelli. (Immagine: CorriereWeb)

Invecchiare non e’ facile, se sei stato un personaggio famoso anche per la bellezza e’ ancora piu’ difficile, se sei stato una leggenda e un sex symbol, uomo o donna non importa, puo’ essere davvero un problema. Ne sa qualcosa Alain Delon per citare un divo che soffre (anche) per questo. Cosi’, vedere Jean Paul Belmondo, 83 anni che cammina a fatica, si muove con il bastone o su una sedia a rotelle, e le persone intorno lo aiutano a piegare le gambe per alzarsi, assistere insomma alla sua decadenza fisica (un’ischemia lo colpi’ nel 2001), stringe il cuore. Quel sorriso che faceva impazzire le donne della sua generazione, l’umorismo nelle risposte sembrano riportare indietro nel tempo. Ma la domanda delle domande, che vale per lui, per Delon, per la Loren, la Bardot, Trintignant, Jeanne Moreau e chissa’ quanti altri, ossia ‘pensa mai al passato?’ trova tante diverse risposte. ”Jamais, mai, guardo sempre davanti davanti” e’ quella di Belmondo, una carriera di film indimenticabili come Fino all’ultimo respiro di Godard e Borsalino per citare solo due titoli e un numero incredibile di copertine, camicetta aperta, sigaretta sulle labbra, l’audacia nello sguardo. Con una lunga standing ovation lo accoglie la stampa e tutta la Sala Grande del Palazzo del Cinema e’ in piedi per lui alla consegna del Leone d’oro alla carriera introdotto con affetto da Sophie Marceau. Sorride felice ma resiste alla commozione facile Bebel. Rimpianti nella sua vita? ”Nessuno, ho fatto tutto quello che volevo fare e oggi amo le cose che ho la vita, il sole e il mare”. Venezia gli ricorda tante cose cosi’ come l’Italia, l’incontro con De Sica ”mi propose La Ciociara con Sophia Loren”, dice e la voce modula la parola Loren sottintendendo fuochi d’artificio, ”e poi Gina Lollobrigida e ancora Claudia Cardinale”: pronuncia quei nomi e si illumina mentre la folla nota e applaude. ”Da giovane – dice – venivo a Venezia per lavorare, per necessita’ ora invece che bello questo omaggio, ne sono onorato. I ricordi sono tanti ma uno e’ prevalente: una volta sorvolai Venezia appeso ad un elicottero”. Nel breve incontro con la stampa, Belmondo ha ricordato Godard: ”aveva fatto teatro per nove anni quando e’ arrivato lui a propormi il cinema, era Fino all’ultimo respiro, e’ stato l’inizio della mia carriera”. Tanti registi tanti film diversi, un unico grande carisma: ”mi sono sempre divertito ogni film che facevo, mi piaceva cambiare genere, romantico, poliziesco. Del resto la vita e’ cosi’, un giorno si piange, l’altro si ride”. E Alain Delon lo sente? ”Ci vediamo sempre, siamo amici da sempre”, risponde smentendo quelle rivalita’ che negli anni ’60 e ’70 erano gossip quotidiano”.

Sette minuti di applausi e tutti in piedi per il regista Paolo Sorrentino e il cast del film The Young Pope al Palazzo del Cinema di Venezia. Un’accoglienza calorosa alla premier mondiale dei primi due episodi. Presenti tra gli altri Jude Law, Silvio Orlando, Ludivine Sagnier, Cecile De France e Javier Camara. Sorrentino, torna alla mostra del Cinema di Venezia con la presentazione di un nuovo debutto, una serie televisiva, produzione kolossal internazionale di Sky, Hbo e Canal+, che andrà in onda dal 21 ottobre su Sky Atlantic.

A un anno dalla scomparsa di Aylan Kurdi, il bimbo profugo siriano di 2 anni trovato senza vita su una spiaggia turca, dopo aver tentato con i familiari di raggiungere l’isola di Kos in Grecia – immagine che scosse il mondo – nel Mar Mediterraneo si continuano a contare vittime. Nel 2016 quasi uno su tre degli oltre 272mila migranti che hanno raggiunto l’Europa via mare è un bambino, e più di 3mila persone nello stesso periodo hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale e nell’Egeo. Save the Children lancia un appello dalla Mostra del Cinema di Venezia e chiede “a gran voce che tragedie simili non si ripetano e che vengano garantite vie di accesso sicure e legali all’Europa ai bambini e alle loro famiglie, evitando che l’unica alternativa sia quella di affidarsi ai trafficanti per attraversare, a rischio della vita, il Mediterraneo,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. L’attrice Valentina Lodovini, tra i protagonisti dell’apertura della 73esima edizione del Festival, come giurata della sezione Orizzonti, ha espresso il personale sostegno all’iniziativa.

Domenica 4 settembre torna la #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei e siti archeologici statali. E’ una iniziativa del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. In occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Ministero con una campagna di comunicazione ha segnalato “il rapporto tra il Cinema e i musei e monumenti italiani, attraverso le immagini di opere che raffigurano temi trattati nei i film o di luoghi scelti come set di produzioni cinematografiche artistico e archeologico italiano”. Tra queste, il ritratto di Alfred Hitchcock in visita al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara nel 1960; una scena dal set de’ Il Divo’ del regista premio Oscar Paolo Sorrentino, Musei Reali di Torino; una scena del film ‘Sissi. Destino di un’imperatrice’ di Ernst Marischka, Pestum, Museo archeologico.

La 73esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si apre oggi con ‘La La Land’ di Damien Chazelle. Protagonisti del film di apertura sono Ryan Gosling, Emma Stone e John Legend. Domani e’ anche la giornata dell’Omaggio della Mostra ad Abbas Kiarostami con due corti del regista iraniano (24 Frames e Take me home) e il documentario che gli ha dedicato l’amico e collaboratore Samadian Seifollah, 76 Minutes and 15 seconds with Kiarostami.

La Mostra del Cinema di Venezia, 73esima edizione, apre i battenti mercoledì 31 agosto. L’appuntamento è con una delle più importanti kermesse cinematografiche, alla cui conclusione i migliori film saranno premiati con il Leone d’Oro. Il festival si chiuderà il 10 settembre. Attesi grandi nomi del cinema italiano e internazionale. Star come Johnny Depp, Denzel Washington, Emma Stone e, tra gli italiani, Monica Bellucci, Silvio Orlando, Margherita Buy, Paolo Sorrentino, Gabriele Muccino. A guidare la giuria del Festival sarà il regista inglese Sam Mendes. Questi gli altri giurati: Chiara Mastroianni, Giancarlo De Cataldo, Laurie Anderson, Gemma Arterton, Joshua Oppenheimer, Nina Hoss, Lorenzo Vigas e Zhao Wei.