Per l’omicidio di Yara Massimo Giuseppe Bossetti è stato condannato in primo grado all’ergastolo. La Corte d’Assise di Bergamo, presieduta dal giudice Antonella Bertoja, ha emesso il verdetto la sera del primo luglio, dopo dieci ore di camera di consiglio. Il carpentiere di Mapello, 45 anni, sposato e tre figli, per i giudici è stato l’uomo che ha ucciso il 26 novembre 2010 Yara Gambirasio, tredicenne di Brembate Sopra. I suoi resti furono trovati tre mesi dopo nel campo di Chignolo d’Isola. La ragazzina è stata seviziata e abbandonata agonizzante e l’ergastolo sarebbe scattato per l’aggravante della crudeltà e delle sevizie. Prima della camera di consiglio Bossetti aveva ribadito in aula la sua innocenza. “Noi non esultiamo, nessuno riporterà indietro la nostra Yara, è andata come doveva andare”, hanno detto i genitori. Per la difesa: “Questa è solo una battaglia, non si tratta di una sentenza definitiva. La guerra sarà ancora lunga”, ha affermato Paolo Camporini legale di Bossetti, assieme al collega Claudio Salvagni. La Corte ha disposto risarcimenti per la famiglia Gambirasio pari a 1 milione e 250 mila euro.





