L’insoddisfazione per il modo di gestire la crisi economica, le diverse instabilita’ geopolitiche e l’incertezza sulla politica di alcuni paesi – alle prese con le consultazioni elettorali – come Stati Uniti e Germania, non consente di dare una risposta positiva alle indicazioni suggerite dai consessi internazionali di agire “tempestivamente” per rilanciare l’economia. Lo ha detto il vice-presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai), Fabrizio Saccomanni, nel corso della presentazione del 19mo rapporto finale sull’economia politica internazionale (Global outlook), che si e’ tenuta oggi a Roma. Saccomanni, che e’ anche direttore e curatore del Global outlook, ha espresso il suo rammarico perche’, “invece di agire in coordinamento tra loro, i vari paesi hanno attuato politiche economiche nazionali”. Il curatore del rapporto sulle prospettive economiche ha fatto notare come i governi dei diversi paesi sono rimasti “in attesa”, invece che agire “tempestivamente”, come indicato dalle istituzioni monetarie internazionali per uscire dalla crisi.





