“Se la Francia avesse un’illuminazione politica seria potremmo avere un’Europa piu’ equilibrata”. Lo ha affermato l’ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, intervistato dalla presidente Rai Monica Maggioni alla Summer school della Scuola di Politiche a Cesenatico. Secondo Prodi, “abbiamo la possibilita’ di un grande salto in avanti con la Gran Bretagna che ha sempre giocato ai margini. Credo che c’e’ rimasto un solo paese in Europa che ha la bomba nucleare e uno solo che ha diritto al veto alle Nazioni Unite, ma metto un ‘se’ grande cosi'”. La Francia – ha proseguito – ha il potere di riequilibrare ma ha bisogno di una politica meno francese. “Macron ha trionfato con l’inno europeo e poi ne ha fatte di tutti i colori”, ha aggiunto Prodi, ricordando la vicenda di Stx e Fincantieri. “Alcune cose mi preoccupano, vuole modificare alcune regole sui dirigenti – ha osservato – Questa puo’ essere una prima fase in cui riassetta il potere interno e sospendo il giudizio” ma la speranza e’ che Macron dica che il potere di veto e’ francese ma prima di esercitarlo ne discute con gli altri Paesi europei, riequilibrando Francia con Germania aggregandosi con la politica degli altri Paesi europei: “Io ci spero ancora – ha detto – ma vedo che i primi atti sono diversi da quelli che mi aspettavo. Se Macron non offre un ruolo a italiani, spagnoli e altri paesi e’ difficile. E’ il leader che deve aggregare.





