Quella di oggi e’ una Rai che “e’ passata dalla lottizzazione della politica alla lottizzazione dai produttori, dei format che arrivano dall’estero. Magnolia, Fremantle Media, Endemol, agenti come Caschetto o Presta… Mi auguro che ognuno sia al posto proprio: i produttori devono fare i produttori, gli agenti devono fare gli agenti, ma chiedo uno spazio per i giovani, per i produttori indipendenti, perche’ questo e’ servizio pubblico”. E’ frontale l’attacco di Michele Santoro al sistema delle produzioni tv per la Rai, e arriva in occasione della conferenza stampa di presentazione di “M”, il nuovo format sperimentale del giornalista e anchorman-produttore in onda giovedi’ 22 e 29 giugno in prima serata su Rai2. Dove “M” sta per mostro o mistero, e si parlera’ di Hitler. Alla conferenza stampa-fiume e’ intervenuta anche il direttore di Rai2, Ilaria Dallatana, con il capostruttura Stefano Rizzelli. Santoro ha sottolineato che la Rai dovrebbe destinare agli indipendenti il 30% delle risorse per le produzioni, “da loro nasceranno le proposte nuove”, rilevando che “abbiamo bisogno di una grande Rai, siamo sommersi dalle produzioni internazionali e se rinunciamo all’unico soggetto che grazie al canone puo’ favorire la produzione degli indipendenti, dei giovani, allora si puo’ dire che si sparisce…”.





