Si è definito “inadeguato”, “non all’altezza” dell’incarico che Papa Francesco gli ha affidato e ha chiesto l’aiuto di tutti, monsignor Mario Delpini, nuovo Arcivescovo di Milano. Il successore del cardinale Angelo Scola ha parlato davanti ai giornalisti e alla Curia nella sede dell’Arcivescovado di Milano, subito dopo l’annuncio del Vaticano: “La mia attenzione si concentra sulla mia inadeguatezza al compito assegnato, ringrazio il Santo Padre e il cardinale Scola, tutti voi che siete qui, io sento soprattutto la mia inadeguatezza e già si vede dal nome” ha detto passando al tono scherzoso. “Io vorrei che tutti avessero la speranza di vita eterna e una certezza che Dio è padre, ci ama, ci vuole felici e su questa fiducia si possa impostare una convivenza fraterna che non contrapponga le religioni come se fossero dei nemici che si sfidano ma come dei cammini che portano a ritrovare le radici di umanesimo, dignità della persona e speranza che anima la persona”, è quanto si è augurato, aggiungendo che “Ci vorrebbe un Arcivescovo santo, io sono un uomo credo mediocre – ha continuato Delpini – se penso alle sfide che la città metropolitana e la regione devono affrontare, quanta intelligenza, cultura e innovazione c’è a Milano ci vorrebbe un vescovo che sia un genio”.





