Una banca dati per combattere il bracconaggio

Dal bracconaggio al traffico di animali selvatici: i crimini contro la natura e la fauna si combattono anche con una piattaforma informatica. Si chiama Smart (Spatial Monitoring and Reporting Tool), è scaricabile gratuitamente e utilizzata in 43 Paesi per complessive 120 aree protette. La raccolta dei dati sui pattugliamenti dei ranger, con questo sistema, ha consentito di aumentare del 250% l’individuazione dei casi di attività illegali senza incidere sulle risorse dei ranger, ma focalizzandosi su una migliore distribuzione dei controlli sul terriotiro. I risultati sono stati raggiunti da un team di scienziati della Wildlife Conservation Society (Wcs), dell’Università di York e della Wildlife Authority dell’Uganda. Secondo il Wwf, il commercio illegale mondiale di natura ha un valore annuo di 213 miliardi. Lo scorso anno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite è stato sottolineato che 7mila specie sono oggetto di crimini e, in Africa, ogni anno oltre 30mila elefanti vengono cacciati illegalmente.

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