alleanze

“Io sono disponibilissimo: ci sono i 20 punti nostri e gli altri partiti ci devono dire perche’ non sono d’accordo sui nostri 20 punti, anche perche’ la maggioranza dei nostri 20 punti ce li hanno copiati negli ultimi 5 anni e li hanno messi nei loro programmi. Detto questo, se le forze politiche vorranno aggiungere altri temi, trovare la quadra, convergere su altri temi e metterci a lavorare per gli italiani, io sono d’accordissimo, l’unica cosa su cui non sono disponibile e’ lo scambio di poltrone e a reclutare voltagabbana”. Lo ha detto il candidato premier Luigi Di Maio, ospite di Agora’ su Rai Tre.

“La Lega fa parte della vecchia politica, perché dovremmo fare alleanze con loro?”. Lo ha detto il deputato Alessandro Di Battista (M5s) intervistato da Radio 24 a “24 Mattino”. “Sono entrato nel Movimento cinque stelle perché nello statuto c’è scritto che non si fanno alleanze”, ha spiegato Di Battista, aggiungendo: “Se vinciamo le elezioni il presidente della Repubblica ci dovrà dare l’incarico, se avremo la maggioranza bene, altrimenti presenteremo un programma e vedremo chi ci sta”.

“Speranza ha preso una iniziativa importante e ha fatto una proposta seria. C’e’ da augurarsi che le risposte siano serie e non arroganti e propagandistiche. Sarebbe un punto di non ritorno”. Lo scrive su Facebook Pier Luigi Bersani di art. 1 Movimento democratico e progressista. Sul socialnetwork l’ex segretario del partito democratico rilancia l’intervista di Roberto Speranza su Repubblica dove il coordinatore di Mdp chiede al Pd un confronto per discutere di sinistra e alleanze future.

Umberto Bossi guarda con favore ad un possibile accordo con Berlusconi. Il fondatore della Lega Nord è intervenuto alla festa del Carroccio a Cervia, sul litorale ravennate. Bossi, rispondendo alle domande del giornalista del Fatto Quotidiano Davide Vecchi, ha dichiarato a proposito di alleanze: “Sono certo che si fara’ l’accordo con Berlusconi”. Secondo Bossi, “Renzi ci ha portati verso il disastro: con lui 100 mila aziende hanno chiuso i battenti”. E quindi “in un momento in cui il Paese e’ in grossa difficolta’, occorre che venga uno che capisce di economia” che sarebbe appunto il leader di Forza Italia. E sulle candidature a premier, “Se fossi Salvini, – ha detto Bossi – chiederei di essere vicepremier”. Il candidato premier dovrebbe pero’ essere “o uno della Lega o Berlusconi. Maroni va bene”.

Renzi risponde ad una domanda sulle alleanze parlando alla festa: “ci sono tante persone che odiano. Io non credo si possa fare politica cosi'”. In particolare, Renzi, e’ tornato, pur senza nominarla esplicitamente, sulla vicenda Consip che ha lambito anche suoi familiari. “Noi siamo dell’idea che quelli che vanno sotto processo devono stare in aula e questo vale per tutti, qualunque grado di parentela abbiano. Pero’ mi colpisce quello che sta avvenendo – ha proseguito -: se qualcuno, se un rappresentante delle istituzioni ha manomesso delle prove contro il presidente del Consiglio e’ una cosa gravissima, enorme. Dobbiamo dire basta alla cultura dell’odio ci vuole trasparenza totale su quello che e’ successo. Non permetteremo a nessuno di oscurare la verita’: su questa cosa andremo fino in fondo non per la mia persona, la mia famiglia ma perche’ lo dobbiamo al Paese. L’odio ad personam – ha concluso – deve finire: dobbiamo dirlo a quelli che vogliono stare con noi”.

Matteo Salvini chiude le porte ai parlamentari che stanno cercando di riavvicinarsi al centrodestra. “I movimenti poco prima delle elezioni – dice il leader della Lega in una intervista al Corriere della Sera – sono sempre un po’ sospetti. Non ho mai guardato con simpatia a chi accorre verso i vincitori, a chi ‘rinsavisce’ in extremis. Di certo chi ha sostenuto i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, difficilmente governera’ con Salvini”. Sulle elezioni Salvini dichiara: “Ho ancora un margine di speranza che si voti subito. Se Mattarella non facesse politica, se fossimo un Paese serio, si dovrebbe andare alle urne in autunno. Questo Parlamento ormai e’ totalmente scollegato dalle priorita’ degli italiani”.

“Le regole del MoVimento 5 Stelle si basano sui nostri principi e non sono derogabili. Il limite dei due mandati è una di queste regole”. Così Beppe Grillo sul suo blog dove aggiunge: “Il M5s non fa alleanze né con il Pd, né con la Lega, né con altri. Quando andremo al governo presenteremo al Parlamento i nostri punti del programma di governo”. Dunque, “chi pensa che le nostre regole fondanti siano ‘inutili tabù’ è libero di pensarlo ed è anche libero di trovare un partito che lo candidi alle prossime elezioni”.

“Un accordo con la Lega in Parlamento? Siamo molto diversi. La Lega vuole il blocco navale e noi no, per dire. Il M5s e’ un altro mondo rispetto a Salvini. Non faremo accordi sulle poltrone ma sui temi. Chi vorra’ votare le nostre proposte potra’ farlo in Parlamento, alla luce del sole”. Cosi’ il deputato M5s Roberto Fico in un’intervista al Fatto Quotidiano in cui smentisce trattative con il capogruppo del Pd ala Camera Ettore Rosato sulla legge elettorale: “Non abbiamo chiesto proprio niente. Rosato mi ha solo domandato la nostra posizione, e io ho ribadito che vogliamo il Legalicum anche in Senato, ma senza capilista bloccati e pluricandidature”. Fico smentisce che il M5s sia filo-russo. “Abbiamo visitato tantissimi Paesi. E comunque abbiamo sempre detto che siamo contro le sanzioni alla Russia perche’ danneggiano i nostri imprenditori”, dichiara preannunciando una “querela nei confronti di Andrea Romano del Pd, il quale ha superato ogni limite dicendo che prendiamo finanziamenti dalla Russia. Lo dimostri”. Guardando al M5s, “l’importante e’ essere chiari sulla strada da seguire, e coerenti. Dobbiamo essere un Movimento, tutti, senza individualismi. Continuando cosi’ andremo molto lontano”. Tuttavia, aggiunge, “i meetup hanno bisogno di ritrovare una strada che vada al di la’ della presentazione delle liste e delle candidature. Devono costruire realta’ sui territori, diffondere valori, e fare pressione sulla politica locale. Questo e’ il loro ruolo”.

“Il Governo Gentiloni non e’ un Governo balneare. Va creata un’alleanza dai popolari democratici al Campo progressista per puntare al premio di maggioranza. L’alternativa e’ consegnarsi ad una coalizione con Forza Italia, e vedo un Berlusconi sempre piu’ sorridente, oppure a un Governo Di Maio con i voti di Grillo, Lega e Meloni”. Lo afferma il segretario del Psi, Riccardo Nencini, nella sua relazione di apertura al congresso. Nencini vorrebbe tornare al Mattarellum ma chiede a Renzi di porre fine al silenzio. “Nel Pd ci sono tre linee – dice Nencini – Orfini e’ un neoveltroniano che vuole il Pd contro tutti. Franceschini segna il confine tra responsabili e populisti. Orlando parla di una coalizione ma senza Alfano. Renzi tace e il suo silenzio e’ preoccupante. Deve dire presto come la pensa. Di Emiliano non parlo: cambia idea come noi cambiamo le mutande”. Per Nencini “il Pd autosufficiente e’ una finzione. Non esiste in natura”. Per le prossime comunali il Psi creera’ liste civico-socialiste e le regionali in Sicilia “vi sorprenderanno”. “Nel 2013 – sottolinea Nencini – il Psi fu decisivo per agguantare il premio di maggioranza”.