Angelino Alfano

Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano ha detto che si svolgera’ ad Agrigento, il prossimo 8 luglio, il primo Forum Economico Italo-Libico. “Ho scelto Agrigento per la sua posizione strategica rispetto alla Libia e al Mediterraneo. Sara’ un evento di particolare rilevanza per la definizione, in prospettiva, degli scenari per la ripresa economica della Libia”, ha affermato Alfano, secondo quanto riferito da una nota della Farnesina. “La Libia costituisce storicamente un partner d’eccezione per l’Italia, non solo sul piano politico e della sicurezza, ma anche su quello economico. Il governo italiano – ha precisato Alfano – e’ fortemente impegnato per la stabilizzazione del Paese ed il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie per il rilancio delle relazioni bilaterali sotto tutti i profili e, in particolare, per quanto riguarda la cooperazione economica, infrastrutturale ed energetica”. Il Forum si articolera’ in quattro panel per affrontare i temi del quadro degli investimenti, delle infrastrutture, dell’energia e delle reti e degli strumenti finanziari. L’evento – che verra’ aperto dal ministro Alfano e dal vicepremier libico Ahmed Maitig, si propone di esplorare le opportunita’ che la Libia offre in questi settori, riunendo per la prima volta i principali rappresentanti dell’imprenditoria, del mondo finanziario e della consulenza italiani e i vertici del governo libico. La sera precedente all’avvio del Forum, all’interno della suggestiva cornice della Valle dei Templi, ci sara’ la firma di una Dichiarazione d’Intenti che, nel ribadire la relazione speciale tra Italia e Libia, disegnera’ gli orizzonti della cooperazione economica nell’auspicato quadro di progressiva stabilizzazione politica del paese.

“Esprimiamo viva soddisfazione per la posizione assunta oggi da Alternativa popolare nei confronti del governo Crocetta”: lo afferma in una nota Saverio Romano, deputato di Cantiere popolare. “Le parole di Angelino Alfano sul fallimento del governo siciliano, distintosi per le riforme annunciate e mai varate – prosegue Romano – non solo ci confermano la validita’ della nostra azione di opposizione, ma ci indicano una prospettiva politica comune da condividere con coloro che vogliano impegnarsi responsabilmente per un progetto di sviluppo e di rilancio di un nuovo centrodestra in Sicilia, largo ed inclusivo”.

Alfano ha parlato anche di possibili primarie tra i centristi ed i moderati. Lei parteciperebbe oppure non e’ interessato? “Ma no, oggi non c’e’ tempo di fare le primarie – ha detto Parisi – Sono contento se loro le fanno, ma quello che oggi bisogna riuscire a fare e’ capire che la crisi dei partiti va affrontata ripensando alla politica. Se si mettono insieme cose esistenti, non funziona”. Alfano, Casini, Fitto e gli altri centristi sono ‘vecchi’? “No, non dico questo, io non sono per la rottamazione e credo che tutte le esperienze siano importanti. Penso che oggi ci sia bisogno di capacito’ nuove per cambiare profondamente il Paese”. Se questi si mettessero tutti insieme, pero’… “Ripeto: se questi si mettessero tutti insieme, non farebbero cio’ che serve all’Italia- ha spiegato Parisi-, non serve una sommetta per arrivare al 5% ma serve un soggetto nuovo”. Quindi lei andra’ da solo? “Si, ma tengo anche le porte aperte”.

“Alfano cambierà mestiere? Detto da chi non ha né arte né parte e che è un mestierante della politica fa sorridere”. A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa Popolare. E aggiunge: “Stia sereno perché Alfano continuerà a fare politica e così Salvini avrà ancora qualche argomento di cui parlare quando salterà da una trasmissione a un’altra. Non passa giorno che Salvini non parli di Alfano: è chiaro il vuoto di idee e di programmi”

Con il Pd “le posizioni sono distanti sia sul tema della legge elettorale e sia sul tema della durata della legislatura”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, ieri da Fabriano, mentre proseguono gli incontri dei dem con i leader di maggioranza e opposizione per trovare un accordo. Sulle distanze che separano Ap dal Pd, “Spero che si possano avvicinare nei prossimi giorni, anche se penso che il tempo ormai si vada assottigliando”, ha detto il leader di Alternativa popolare, che ha aggiunto: “Sarebbe stato naturale per il Pd cercare prima un accordo con il suo alleato di governo e non con le forze che sono all’opposizione.Ho convocato la direzione nazionale del partito il primo giugno e in quella sede prenderemo le nostre decisioni, anche a seguito di quanto emergera’ dalla direzione del Partito Democratico”.

“Il protezionismo non è mai una risposta giusta e siamo convinti che alla fine Trump non farà misure protezionistiche, anche perché il Continente europeo è un grande Continente che rappresenta un mercato capace di esportare ma anche di consumare merci provenienti da Usa. E questa è una ulteriore ragione per dire no a chi ci vuole far uscire dall’Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a margine di un incontro organizzato a Confindustria Padova. “Di fronte al rischio di dazi e protezionismo – ha avvertito il ministro – ci si difende meglio come 60 milioni di consumatori italiani o ci si difende meglio in quanto Europa come centinaia di milioni di consumatori che fanno una unica politica e una unica realtà – ha concluso Alfano – la verita’ è che ci conviene essere europei perché siamo più forti anche di fronte a rischio di dazi e protezionismi”.

“Dopo l’intervento americano si e’ aperta una finestra di opportunita’ per costruire una nuova condizione positiva per il processo politico in Siria, che riteniamo essere l’unica soluzione”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano, al termine della riunione straordinaria sulla Siria, a margine del G7 di Lucca, allargata ai Paesi del Golfo ed alla Turchia.

“Oggi ci siamo riuniti al Tempio di Adriano per aprire un grande dibattito e costruire un’area politica nuova. Eravamo tantissimi, italiani, fieri, ed europei, che amano la pace, la prosperita’, la liberta’”. Lo scrive su facebook Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Alternativa popolare. “Con Casini, Tosi, Zanetti- spiega- e’ in corso un processo che nasce dal ‘basso’. Non c’e’ in cantiere una fusione fredda ma qualcosa di veramente grande e robusto, che vedra’ il coinvolgimento e la partecipazione di tantissimi italiani: le primarie. La parola d’ordine e’: spogliarsi dei propri particolarismi di partito e aprirsi a un’area nuova che si posiziona saldamente al centro. Le primarie sono aperte a tutti, devono essere aperte a tutti, vogliamo che siano aperte a tutti! Chi vuole, quindi, puo’ partecipare”. “Ci sono solo due paletti insormontabili- sottolinea Alfano-: noi non ci possiamo alleare a destra con chi ci vuole portare fuori dall’Europa e a sinistra con chi guarda ancora al passato come abbiamo visto, per esempio, con la battaglia sui voucher. Centrodestra e centrosinistra sono finiti: nasce un’area politica nuova, moderata, popolare, liberale! E le primarie saranno il calore per riscaldare questo ambizioso progetto che oggi ci ha visto qui, tutti insieme”.

La Russia considera l’Italia fra i suoi principali partner. Lo sottolinea il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall’agenzia di stampa Tass, nel giorno in cui si trova nella Federazione il titolare della Farnesina Angelino Alfano per un incontro con il collega Sergey Lavrov. “Il ministero degli Esteri russo – si legge in una nota – attribuisce grande importanza allo sviluppo del dialogo ed al mantenimento di un alto livello di cooperazione con l’Italia, uno dei principali partner politici ed economici della Russia in Europa occidentale”. Secondo il ministero, nel corso dei colloqui tra Alfano e Lavrov si parlerà dell'”attuale stato e delle prospettive delle relazioni italo-russe in politica, economia, scienza e tecnologia”. “I due ministri – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova – discuteranno anche dei principali temi internazionali, tra cui la situazione in Siria, Libia e Ucraina, degli sforzi contro il terrorismo internazionale, della cooperazione con l’Italia nel Consiglio di sicurezza dell’Onu e delle relazioni tra Russia e Ue”.

“Aderisco, dopo due anni di lavoro politico indipendente, al progetto politico di Stefano Parisi che non si risolve in un nuovo piccolo partito”. Ad annunciare la scelta di far parte del progetto Energie per l’Italia e’ il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi che auspica di essere l’apripista anche per l’intera Ap, la nuova Alternativa Popolare di Angelino Alfano, perche’ sia parte di questo percorso politico. “La crisi del governo che ha riunito dall’inizio della legislatura partiti aderenti al PSE e al PPE, avviatasi con la rottura del patto per le riforme in occasione della elezione del Presidente della Repubblica, si e’ ora definitivamente prodotta – spiega – con la regressione a sinistra del Pd. Si ripropone quindi ancor piu’ la necessita’ di un’area liberalpopolare fortemente identitaria nei principi e nei programmi, impegnata a rappresentare soprattutto i bisogni e le aspirazioni del ceto medio italiano”. Per Sacconi “La speranza di una coalizione di centrodestra con vocazione maggioritaria si realizza nella ineludibile condivisione dei nodi fondamentali della futura azione di governo. In particolare l’adesione all’euro, in un rinnovato contesto istituzionale europeo, e’ imprescindibile per gli straordinari costi economici e sociali che conseguirebbero all’abbandono della moneta unica”. Secondo sacconi “Energie per l’Italia puo’ concorrere a rinnovare l’offerta politica alternativa a tutte le sinistre, da quella di Renzi al movimento di Grillo, consolidandone il baricentro attraverso la aggregazione dal basso di tutte le aree di ispirazione liberale e popolare. Confido che la stessa Alternativa Popolare vorra’ essere parte di questo percorso”.