attentato

Fonti di alto rango del governo di Londra hanno riferito che la polizia sta ancora cercando un sospettato nell’edificio del Parlamento. Lo ha riferito il Daily Telegraph, mentre l’area del palazzo di Westminster è isolata a seguito di un attentato in cui almeno due persone sono morte e numerose altre sono rimaste ferite, di cui alcune sono in gravi condizioni.

Secondo la polizia locale è “un atto terroristico” quello avvenuto oggi con lo schianto di un autocarro contro un gruppo di israeliani nella parte sud-orientale di Gerusalemme. Il camion ha investito i passanti appena scesi dall’autobus su una popolare passeggiata che si affaccia sulla Città vecchia. Tra questi, un gruppo di soldati che si stavano recando a piedi verso una zona dove si doveva tenere un incontro. L’autista del veicolo, che era un palestinese, è stato “neutralizzato”, ha reso noto la polizia ad una radio locale. Il premier Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che in base agli elementi raccolti, l’attentatore era un sostenitore dell’Isis.

La Turchia è stata colpita da un nuovo attentato che ieri ha provocato due morti nella città costiera di Smirne, cinque giorni dopo la strage nella discoteca di Istanbul il cui autore è ancora in fuga. L’attacco perpetrato con un’autobomba ha preso di mira un tribunale di Smirne (ovest) e ha ucciso un poliziotto e un dipendente del tribunale, secondo i media turchi. Due “terroristi” sono stati uccisi dalla polizia dopo l’esplosione, secondo la stessa fonte. Una decina di persone sono rimaste ferite nell’attacco, ha indicato un responsabile locale. Secondo il prefetto della città, le autorità sospettano che il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) sia all’origine dell’attacco. L’attentato è l’ultimo di una serie di attacchi che hanno insanguinato la Turchia nel 2016 e che sono stati imputati sia ai jihadisti dello Stato islamico (Isis) sia rivendicati dai ribelli curdi. Intanto le autorità turche ricercano attivamente l’autore del massacro di capodanno a Istanbul che è riuscito a fuggire dopo aver ucciso 39 persone e ferite oltre decine durante la notte di Capodanno in una discoteca, il Reina. Questa strage è stata rivendicata dall’Isis.

Non potrà piu’ guidare una motocicletta, la sua passione. E chissà quante altre cose non si possono piu’ fare con una sola mano e con un occhio solo. Proviamoci noi, normodotati, a chiudere per un attimo un occhio e a usare una sola mano. Una tragedia, vero? Mario é uno che non si arrende. E’ l’artificiere a cui é scoppiato in faccia l’ordigno piazzato a Firenze davanti ad una libreria. Aveva, ha vinto un concorso per diventare ispettore e stava, sta per salire di grado: da sovrintendente a sostituto commissario. Una moglie, Stefania, e due figlie di 12 e 14 anni, e poi all’improvviso la vita che ti cambia e ti trovi costretto a fare i conti con cambiamenti tragici e a dover rivedere tutto, i tuoi programmi, i tuoi sogni, la tua vita di ogni giorno. Mario non potrà piu’ portare la sua Harley Davidson, la sua passione, il suo divertimento, la sua gioia. Ma dovrà abituarsi a tantissime cose, a rinunciare alla sua indipendenza e a dover chiedere aiuto e sostegno. E’ questa la vita di un disabile. Pensiamoci e cerchiamo di apprezzare ciò che abbiamo e che diamo per scontato. Intanto le indagini continuano. Il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Perché quella bomba poteva e voleva uccidere. Chissà cosa sta facendo in questo momento l’attentatore. Magari sta guidando una motocicletta. Chissà se ci pensa a Mario. (Auguri di buon anno a tutti i componenti delle forze dell’Ordine che ci difendono e che ci proteggono. Grazie)

L’Isis ha rivendicato in un comunicato, tramite la sua agenzia di stampa Amaq,l’attentato al ‘Reina’ nightclub di Istanbul. Lo riferisce SkyNews. Oltre che in arabo, per la prima volta il comunicato di rivendicazione dell’Isis, è stato diffuso anche in lingua turca. Nell’attentato alla discoteca sono morte 39 persone, di cui 25 stranieri e altre 70 sono rimaste ferite.
Nel comunicato di rivendicazione, l’Isis definisce la Turchia, “serva della croce”. E poi, riferendosi al suo ruolo nel conflitto in Siria, avverte che “il governo di Ankara dovrebbe sapere che il sangue dei musulmani, uccisi dai suoi aerei e dalla sua artiglieria, provocherà un fuoco nella sua casa per volere di Dio” sostenendo che il killer ha agito “in risposta agli ordini” del leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi”.
Almeno 8 sospetti militanti dell’Isis sono stati fermati dalle unità antiterrorismo della polizia di Istanbul per un presunto coinvolgimento nell’attacco. Le autorità turche hanno identificato 38 delle 39 vittime della strage di Capodanno. Almeno 25 sono gli stranieri, in maggioranza sauditi (7). Le vittime sono 25 uomini e 14 donne.
Continua la caccia al killer che si è dato alla fuga dopo l’attacco. Due quotidiani locali, Hurriyet e Karar, citando fonti anonime, sostengono che l’autore della strage potrebbe essere originario dell’Uzbekistan o Kyrgyzstan. Per la caccia all’uomo sono stati mobilitati migliaia di poliziotti in tutto il Paese. Intanto, si apprende che sono stati esplosi tra i 120 e 180 colpi all’interno del locale.

Il bilancio ufficiale dell’attentato di Capodanno nella discoteca di Istanbul è di almeno 39 morti e 69 feriti. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis, secondo i media locali. Nel night club, secondo quanto riporta una tv modenese, c’era anche un gruppo di giovani italiani che si trova a Istanbul per lavoro e festeggiava il Capodanno. La compagnia è riuscita a scampare alla strage gettandosi a terra dopo i primi spari nel locale. Alcuni di loro avrebbero riportato solo lievi escoriazioni nella calca. Si tratterebbe di tre modenesi e altri amici di Brescia e Palermo.
La polizia di Istanbul ha diffuso le foto del presunto killer che ha sparato e ucciso 39 persone nel ‘Reina’ nightclub e in tutta la Turchia è in corso una caccia all’uomo. Dalle immagini, riprese dal video di sorveglianza, risulta essere un giovane con barba e capelli neri. L’attentatore è fuggito dopo la strage.

“Questi pazzi sono entrati sparando ovunque, contro tutto”: Cosi racconta alla Cnn un testimone, ferito ad una gamba da un proiettile, nell’attentato di stanotte alla discoteca Reina di Istanbul. “Molte persone erano a terra. Poi sono arrivate le forze speciali e ci hanno portato via. Mio marito e’ rimasto ferito in tre punti”, racconta una donna. L’attacco ha causato 39 morti. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha detto che il Paese combatterà fino alla fine contro ogni forma di attacco terroristico. “Come nazione – ha dichiarato in una nota diffusa dai media – ci batteremo fino all’ultimo non solo contro gli attentati dei gruppi terroristici e le forze che li sostengono, ma anche contro i loro attacchi economici, politici e sociali” e ha aggiunto: “Stanno cercando di creare il caos, di demoralizzare la nostra gente e di destabilizzare il Paese con attacchi abominevoli ai civili. Resteremo calmi come nazione, stando ancora più vicini e non cederemo ai loro sporchi giochi”.

“Il terrorista che ha ucciso numerose persone in Germania ha detto prima di commettere il crimine ‘vi uccideremo come maiali’. Una pura minaccia religiosa, che si e’ trasformata in realta’. Tanto odio! Quando gli Stati Uniti e tutti gli altri paesi reagiranno?”. Lo afferma su Twitter il presidente eletto degli Usa, Donald Trump, commentando il video di Anis Amri, ucciso dalla polizia italiana e accusato di essere l’autore della strage al mercato di Natale di Berlino.

Anis Amri, il killer accusato della strage di Berlino e ucciso la scorsa notte in un conflitto a fuoco con la polizia nel milanese, potrebbe avere preso più treni per raggiungere dalla Francia Torino, da dove poi ha proseguito il viaggio per la Lombardia. E’ l’ipotesi al vaglio degli inquirenti che stanno ricostruendo il viaggio del terrorista. E’ certo, al momento, che che l’uomo e’ arrivato intorno alle 20.30 alla stazione di Torino Porta Nuova e poi è ripartito per Milano. L’uomo cercato in tutta Europa è stato ucciso in una piazza di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, dalla polizia durante un normale controllo di identificazione terminato in un conflitto a fuoco dopo che alla richiesta di documenti Amri, sprovvisto, ha sparato ad uno dei due poliziotti presenti, colpendolo alla spalla. All’identità del terrorista si è giunti dopo che le impronte digitali e i tratti somatici hanno confermato che si trattava del principale soggetto accusato di aver ucciso 12 persone travolgendole alla guida di un camion lo scorso 19 dicembre al mercato di Natale di Berlino. “E’ lui senza alcuna ombra di dubbio”, ha spiegato il ministro dell’Interno Marco Minniti, dopo aver avvisato le autorita’ tedesche che si sono complimentate con l’Italia. “Ho ringraziato il presidente del Consiglio italiano e vorrei ribadire il ringraziamento alla polizia italiana e a tutte le forze di sicurezza per la collaborazione cosi’ stretta. Auguro al poliziotto ferito una guarigione completa e rapida”, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Sale il livello di allerta in Italia e il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inviato una circolare in cui si invita alla “massima attenzione” poiche’ “non si possono escludere azioni ritorsive” nei confronti delle forze dell’ordine. I profili Facebook dei due agenti sono stati oscurati per tutelarli.

“Fabrizia Di Lorenzo: orgogliosa figlia di un’Italia che guarda all’Europa come alla propria casa, giovane vita di donna spezzata per sempre dalla violenza e dall’estremismo. Come Valeria Solesin, uccisa un anno fa negli attentati di Parigi. Sono state ore di angoscia ma adesso anche la piu’ flebile speranza si e’ spenta. In questo momento di indescrivibile dolore, che riguarda tutta la nostra comunita’ nazionale, sono vicino con il cuore alla sua famiglia e a quanti le volevano bene”. Cosi’ il presidente del Senato Piero Grasso.