Barcellona

Sorteggio Champions League: Juventus con il Barcellona, Roma con il Chelsea, Napoli col City. Bianconeri nel gruppo D con Olympiakos e Sporting. Gruppo C per i giallorossi con Atletico e Qarabag. Per gli azzurri gruppo F con Shakthar e Feyenoord. Premiati Totti e Buffon. Ronaldo giocatore dell’anno Sorteggio buono per la Juventus per la Champions League 2017/18. I bianconeri, inseriti nel girone D, hanno pescato il Barcellona, ma anche Olympiacos e Sporting Lisbona. Più dura per il Napoli, che affronterà Shakthar Donetsk, Manchester City e Feyenoord. Complicato per la Roma, che dovrà confrontarsi con Chelsea, Atletico Madrid e Qarabag. La squadra torinese trova il Barcellona di Mezzi, eliminato lo scorso anno con un rotondo 3-0 ma sempre una delle squadre più forti al mondo.

“L’Italia piange tre vittime nell’attentato di Barcellona, senza contare i feriti sia a Barcellona che in Finlandia, e un nostro membro del Governo, Ivan Scalfarotto, cosa fa? Scrive su Twitter che ‘ogni attacco alle nostre città ci rafforza nei nostri valori di apertura e di democrazia e c’è li fa amare di più…’ Ci rendiamo conto da chi siamo governati? Così non c’è partita, hanno già vinto i terroristi…”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

“Poco piu’ che adolescenti, come bambini totalmente assorbiti dal grande gioco della guerra. A Barcellona i killer-adolescenti non hanno fatto una strage solo per un errore banale, perche’ qualcosa non ha funzionato nel protocollo che stavano seguendo per confezionare in casa le bombe che avrebbero provocato centinaia di morti”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti dell’UDC. “Come se si trattasse di un video gioco, in cui se si sbaglia si puo’ sempre ricominciare e i morti sono soltanto virtuali – prosegue -. Sembra tutto assurdo, ai limiti dell’irrealta’, se non fosse per quelle morti tremendamente reali, che ci lasciano senza fiato. La paura di nuovi attentati in altri capitali europee mina la nostra sicurezza, perche’ non e’ facile prevederle ne’ prevenirle. E’ l’Europa stessa, con i suoi simboli, al centro dell’odio distruttivo di persone che appaiono fuori dalla norma”

“Non ci mostreranno mai la foto della mamma col suo bambino di 3 anni uccisi dai terroristi islamici sulla Rambla a Barcellona. Basta col falso buonismo di chi piega la testa di fronte al fanatismo islamico e di chi parla di integrazione di chi non vuol farsi integrare: chiudiamo le frontiere a queste belve, cominciamo a difendere la nostra cultura greco-latina, cristiana e la nostra identita’”. Cosi’ il vicepresidente dell’Anci Francesco Baldelli. “Rivolgo una preghiera alle tante vittime della strage di Barcellona e dei nostri connazionali, vittime incolpevoli del terrorismo e di una politica cieca che sta avallando l’invasione dell’Italia e dell’Europa. Il governa metta i comuni nelle condizioni di investire sulla sicurezza e non su politiche di finta accoglienza”, conclude Baldelli.

Diciamolo subito e finiamola con le frasi di circostanza: queste stragi di matrice islamica finiranno solo se e quando decideranno loro, gli uomini dell’Isis e quelli che ad esso si richiamano. Non esistono attività di prevenzione in grado di annullare il rischio di altri eccidi. Dobbiamo rimetterci alla loro pietà e alla loro volontà. Trattiamo la resa: chiediamogli cosa vogliono esattamente, oppure costringiamoci ad un ritorno allo Stato di Polizia, senza garanzie, senza libertà, senza civiltà. E attacchiamoli, senza alcuna logica, nei loro Paesi forse incolpevoli, nelle loro alleanze finanziarie, nei loro Stati-canaglia. Non vedo alternative.

Le bandiere sono a mezz’asta nelle città europee, a seguito degli attentati terroristici in Catalogna dove sono state uccise 14 persone. Sventolano a mezz’asta tra le altre la bandiera spagnola, quella europea e quella italiana a Palazzo Chigi a Roma, così come le bandiere dell’Unione europea davanti al palazzo della Commissione europea a Bruxelles, e quelle spagnola ed europea sulla facciata dell’ambasciata spagnola a Londra.

Papa Francesco condanna nuovamente “la violenza cieca, offesa gravissima per il Creatore”. Lo si legge nel telegramma di cordoglio per le vittime dell’attentato terroristico avvenuto ieri a Barcellona, inviato a nome del Pontefice dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin all’arcivescovo di Barcellona, cardinale Juan José Omella y Omella.

Sembrava l’estate dell’addio di Cristiano Ronaldo, piu’ per motivi fiscali che sportivi, si e’ trasformata invece in quella del clamoroso affare Neymar: il Barcellona ha perso il pezzo piu’ giovane della sua MSN, l’uomo che per talento e personalita’ sembrava destinato a raccogliere – tra qualche anno – l’indiscusso scettro di sua maesta’ Messi. E invece no. Il Barcellona, chiedendo con insistenza Marco Verratti al Psg, ha ottenuto l’effetto opposto, scatenando la potenza economica dello sceicco Nasser Al-Khelaifi, che si e’ tenuto strettissimo il centrocampista pescarese e ha strappato O Ney all’incredulo Josep Bartomeu pagando i 222 milioni della clausola rescissoria. Un vero shock al Camp Nou, che inevitabilmente sposta gli equilibri della Liga che venerdi’ prendera’ il via con gli anticipi Leganes-Alaves e Valencia-Las Palmas. A prescindere da chi arrivera’ per sostituire Neymar (Coutinho e Dembele’ sono i prescelti, ma Liverpool e Borussia Dortmund tengono duro nonostante offerte dai 100 milioni a salire), il Real Madrid parte favorito: Zidane ha centrato un clamoroso double campionato-Champions League, tiene in pugno una squadra solida oltre che piena zeppa di campioni in ogni reparto; lo spogliatoio si e’ ‘inchinato’ al carisma di un fuoriclasse come Zizou e persino il presidente Perez sembra aver abbandonato la politica ‘galactica’. 

Lionel Messi ha rinnovato il contratto con il Barcellona e gia’ oggi potrebbe arrivare l’ufficialita’. Da “Marca” al “Mundo Deportivo”, passando per “AS” e “Sport”, tutti riportano la notizia della chiusura della trattativa per il prolungamento dell’accordo in scadenza nel 2018. Il fuoriclasse argentino firmera’ fino al 2021 con opzione per la stagione successiva. La firma arrivera’ al ritorno del numero 10 azulgrana dalla luna di miele con la moglie Antonella Roccuzzo, sposata lo scorso 30 giugno. Se qualcuno vorra’ provare a strappare Messi al Barcellona, dovra’ farsi carico della clausola rescissoria fissata in 300 milioni di euro.

‘La Juve non e’ favorita ma siamo 50 e 50. Per mettere in difficolta’ queste grandi squadre servono coraggio e voglia di farli correre perche’ i grandi campioni, quando li fai correre per 90′, diventano non lucidi. L’intensita’ di gioco potra’ essere protagonista della gara”. Sara’ questa, secondo Cesare Prandelli, la chiave della sfida di domani sera fra Juventus e Barcellona, andata dei quarti di Champions. “La sconfitta col Malaga del Barcellona non fa testo, sara’ una partita diversa, con una concentrazione diversa – continua ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Capello dice che non sa difendere? Bisognera’ essere bravi e coraggiosi nell’attaccare la linea difensiva. Mi aspetto che il Barça cerchera’ di conquistare la meta’ campo e Neymar, Messi e gli altri cercheranno di inserirsi fra le linee. La Juve dovra’ essere brava a contrastare subito e attaccare in profondita’ con piu’ giocatori”.