Beppe Grillo

E’ solo un modo per attirare il consenso dei poveri e degli emarginati? Cosa c’é dietro questa battuta inopportuna se non blasfema? Il comico genovese lancia un’Opa sulla povertà che in Italia aumenta. ‘siamo noi i veri francescani’. No, non é una bella operazione. Appare invece per quello che é: un tentativo sgradevole di accreditarsi presso le mense dei clochard e nei confronti di un certo mondo che ogni giorno assiste, con coraggio e abnegazione, i più sfortunati. Lo stile di vita di Beppe Grillo non somiglia neanche un pò a quello del Santo di Assisi. Basterebbe solo questo per zittirlo. Al M5S si chiede un pò di rispetto per la sofferenza e per la povertà vera. Almeno quella, nessuno la strumentalizzi a fini politici

“Beppe Grillo, Davide Casaleggio, gli eletti M5S e tutti coloro che vogliono un Paese più giusto e civile, sabato 20 maggio saranno di nuovo in marcia da Perugia ad Assisi per chiedere l’adozione del reddito di cittadinanza”. E’ quanto si legge in un comunicato del M5S. “Se oggi nel nostro Paese, si parla di lotta alla povertà è soprattutto grazie all’azione politica che il MoVimento 5 Stelle porta avanti da anni nelle istituzioni, battendosi per introdurre un reddito di dignità in grado di aiutare le famiglie che sono in momentanea situazione di difficoltà, il cosiddetto reddito di cittadinanza. Una misura di sostegno al reddito collegata e condizionata al reinserimento nel mondo del lavoro”.

“La gran parte delle posizioni etiche trova le sue basi nell’ideologia di chi la esprime. Il Movimento e’ post-ideologico: non siamo qui a dire cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato per e su ogni argomento”. E’ la posizione espressa da Beppe Grillo sui temi etici, a partire dal biotestamento e dalla pratica dell’utero in affitto, in un’intervista ad Avvenire. Incalzato sul punto, il leader del M5S sostiene che per il M5S “e’ fondamentale l’autodeterminazione, intesa come la possibilita’ data ai cittadini di essere cittadini”. Per Grillo “il Movimento si e’ semplicemente impegnato a restituire il Paese in mano alla gente” e per tale ragione “non puo’ essere connotato ideologicamente neppure su questioni definite etiche”. Grillo chiude indicando qual e’ la priorita’ della sua creatura politica: “Per noi conta il ripristino della democrazia in Italia che oggi e’ sospesa, conta il rientro dei cittadini nelle istituzioni e assistere alla costruzione di una idea di futuro”.

Beppe Grillo é il blog a sua insaputa. E’ una bufala? O é vero il contrario, ossia che dei contenuti, della gestione e della proprietà del blog – vero e proprio strumento di comunicazione politica e partitica – ne risponde l’ex comico? Non é una questione di poco conto. Tutt’altro. Ne va della trasparenza dei messaggi politici del Movimento 5 Stelle. E serve anche a capire quale sia la testa pensante del Movimento, a chi attribuire gli slogan, i programmi, le invettive, i desiderata, gli insulti e tanto altro ancora.

“Negli ultimi 25 anni la classe politica, per quanto riguarda in particolare le indagini e i processi in tema di corruzione si e’ data molto da fare, non per stroncare la corruzione ma per stroncare le indagini e i processi, facendo leggi che impedivano le indagini e azzeravano le prove acquisite e creavano enormi difficolta’”. Lo dice il presidente dell’associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, in una intervista rilasciata al senatore M5s Nicola Morra e pubblicata sul blog di Beppe Grillo. “Con una certa differenza fra centrodestra e centrosinistra- aggiunge-. Il centro destra ne ha fatte cosi’ grosse e cosi’ male che di solito non hanno funzionato, o sono state dichiarate incostituzionali o comunque ne e’ stata data una interpretazione che consentiva di limitarne i danni. Mentre il centro sinistra le ha fatte molto mirate, ottenendo risultati. Per quanto riguarda poi l’andamento generale della giustizia, non sono state fatte riforme che la rendano piu’ efficiente, sono state fatte riforme che di solito non hanno inciso per niente, qualche volta peggiorative”.

“Virginia Raggi ha adempiuto ai doveri indicati dal nostro codice etico (da poco elogiato pubblicamente da Nino Di Matteo) informando tempestivamente il movimento e i cittadini dell’invito a comparire che ha ricevuto l’altro giorno. Lei e’ serena e io non posso che esserle vicino in un momento che umanamente capisco essere molto difficile”. Cois’ Beppe Grillo in un post sul blog dal titolo le ‘Fantanotizie del Corriere della Sera, #fakecorriere’. “I giornalisti del Corriere della Sera sono molto male informati o volutamente disinformati. La ricostruzione della telefonata pubblicata oggi- aggiunge Grillo- e’ totalmente falsa, nonche’ ridicola. Altro che post verita’, siamo arrivati alla fantanotizia, alla fake news come sistema. Mi dispiace per i lettori di questo giornale, che continuano a spendere soldi per ricevere notizie finte e inventate. Che senso ha spendere soldi per essere presi in giro? Valutero’ con i miei avvocati l’ipotesi di una querela e pretendo un’immediata rettifica via web”

Beppe Grillo è entrato nel “club dei simpatizzanti del Cremlino in Occidente” che diventa sempre più numeroso. Il “Guardian” di oggi dedica un articolo all'”importante cambio di posizione” riguardo alla Russia da parte del leader del Movimento 5 Stelle. Dieci anni fa, l’allora comico, ricorda il giornale britannico in una corrispondenza da Roma, dopo l’uccisione della giornalista anti-Putin Anna Politkovskaya, scriveva: “La Russia è una democrazia basata sull’esportazione di gas e petrolio. Se non li esportassero più, tornerebbero a essere la buona, vecchia dittatura di una volta”. Da allora, “la posizione di Grillo sulla Russia è radicalmente cambiata”, osserva la corrispondente del “Guardian”, ricordando come il responsabile per la politica estera dl M5s, Manlio Di Stefano, sia un grande sostenitore delle politiche del presidente russo ed abbia salutato il bombardamento di Aleppo da parte delle forze di Mosca e del regime siriano come “la liberazione” della città.

“Nel 2017 Beppe Grillo sara’ uno dei personaggi piu’ influenti d’Europa. La profezia arriva da un articolo di ‘Politico.eu’ in cui Beppe e’ l’unico italiano presente”. Cosi’ sul blog di Beppe Grillo in un post firmato MoVimento 5 Stelle Europa dal titolo ‘Beppe Grillo uno dei 12 personaggi piu’ influenti d’Europa nel 2017′. Anche se il titolo dell’articolo citato e’ ’12 people who will (likely) ruin 2017′, ovvero ‘Le 12 persone che (probabilmente) rovineranno il 2017′ “Nella lista- proseguono i 5 stelle- ci sono anche il Commissario che ha fustigato Apple Margarethe Vestager, il leader dell’estrema destra olandese Geert Wilders, oltre a Carles Puigdemont, presidente della Catalogna che sogna l’indipendenza e il futuro Segretario di Stato americano al Commercio, Wilbur Ross, che dovra’ rinegoziare con l’Europa il TTIP. Per ‘Politico’ questi dodici personaggi vi faranno ‘venire voglia di stare a letto con le coperte tirate saldamente sopra la testa tremante’. Politico ha ragione: la festa e’ finita per affaristi, corrotti, politicanti e lobbisti. Hanno fatto troppi danni e tocchera’ adesso a noi ricostruire dalle macerie che hanno prodotto”. Segue la traduzione dell’articolo di ‘Politico.eu’ nella parte in cui presenta Beppe Grillo: “Il fondatore del Movimento 5 Stelle Grillo e’ diventato un innovatore politico degno di nota dall’organizzazione del Vaffa-Day nel 2007, in cui lui e i suoi compagni di viaggio indicarono e svergognarono tutti i politici che erano in carica nonostante le incriminazioni per corruzione. Anche se sono diventati un po’ ripetitivi, questi V-day sono stati una trovata politica di grande successo in una terra di disonesta’ endemica. Negli anni successivi, Grillo ha alzato il suo messaggio ribelle al massimo volume, ha riunito un fedele esercito di attivisti ed e’ riuscito a far eleggere due giovani donne a sindaco di Roma e Torino. Finora, si e’ crogiolato nel ruolo di Assoluta Opposizione al Potere, rivendicando per se’ una certa purezza incontaminata”. “Ma le invettive alla Robespierre di Grillo sono sempre meno divertenti e lasciano intendere che l’Europa ha ragione ad essere spaventata se dovesse raggiungere una posizione di potere. Come andra’ a finire in questa economia che crolla e dalla debole democrazia?”.

“Con il nuovo codice di comportamento il partito di Grillo passa ufficialmente dal partito degli onesti a quello degli indagati. Peccato che la scrupolosita’ messa da Grillo nel fissare le regole per gli amministratori del M5S coinvolti in vicende giudiziarie non sia stata adottata anche nei confronti dei pluricondannati per omicidio passati in giudicato”. Lo scrive in una nota il deputato di Ala-Sc Marco Marcolin. Il riferimento al neo codice etico varato e ufficializzato da Beppe Grillo e che sovverte di fatto uno dei principi cardine del movimento, che aveva sempre proclamato la necessità e l’opportunità per i politiche che avessero ricevuto anche un solo avviso di garanzia, di dimettersi.

Beppe Grillo e il sindaco di Roma Virginia Raggi dopo l’arresto di Raffaele Marra e la lunga riunione dei vertici della maggioranza sulla crisi del Campidoglio riconoscono errori e annunciano soluzioni in due post pubblicati sul blog del leader del Movimento 5 Stelle. “Roma va avanti con Virginia Raggi sindaco del MoVimento 5 Stelle”, scrive Grillo. “Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si e’ fidata delle persone piu’ sbagliate del mondo. Da oggi – aggiunge – si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio. L’attivita’ fatta da persone che si sono dimostrate inaffidabili sara’ attentamente vagliata e opportunamente annullata o riesaminata da cima a fondo. Governare Roma e’ piu’ difficile di governare il Paese. Lo sapevamo e non intendiamo sottrarci a questo compito assegnatoci dal popolo”. Il leader dei pentastellati annuncia la definizione a breve di “un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari”. Continua Grillo: “Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia. Nessuno pensi di poterci fermare cosi’. Mettiamo la barra a dritta e avanti tutta”. Intanto la giunta Raggi viene commissariata. Scrive il sindaco sul blog di Grillo: “Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza, in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del MoVimento 5 Stelle, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento. Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica. Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati”.