Boschi referendum

Uno stillicidio: 530 scosse, migliaia di sfollati. L’area compresa tra Perugia e Macerata sotto scacco. Bersaglio di continue scosse sismiche che distruggono le case, le chiese, la tenuta psicologica dei residenti, ma non la speranza e la voglia di futuro. Che strano Paese e’ il nostro! Lacerato socialmente ed economicamente, pervaso da odi e rancori, e poi miracolosamente unito nelle difficolta’ e nelle tragedie. Noi siamo le nostre case, le nostre vie, le nostre piazze. L’Italia dei mille paesaggi e territori. Una identita’, un racconto, una tradizione. Un Paese che non ha piu’ fiducia nella politica ma che ritrova la propria immagine nello spontaneismo del volontariato e degli operatori dell’assistenza. Perche’ l’Italia e’ Nord e Sud, e’ Goro e Lampedusa, sono gli aiuti agli sfollati e l’abbraccio ai migranti ad un passo dalla morte, ma anche le grida razziste di populismi stupidi e arroganti. L’Italia migliore e’ quella che si rimbocca le maniche e getta il cuore oltre l’ostacolo. L’Italia peggiore e’ quella che si insulta e si dilania su un referendum costituzionale. Dimenticando che si e’ uno Stato sempre, o non lo si e’, Stato, mai.

In casa Pd continua lo scontro sul referendum costituzionale. La minoranza dem minaccia di votare no se non ci saranno modifiche all’Italicum. Sull’Unità, Guerini manifesta “disponibilità al confronto”, ma chiude ad “ultimatum”. In risposta alla minoranza interviene Maria Elena Boschi durante la festa regionale del Pd toscano: “In questo referendum non si chiede un’opinione, non è consultivo: il vostro parere è deciso per decidere che Paese vogliamo diventare”. Così il ministro per le Riforme. “Dobbiamo parlare anche a chi non è iscritto al nostro partito – sostiene – e a chi non vota ma è più saggio di quanti votano in un certo modo per tenere il proprio posto”. Per cambiare l’Italicum per la Boschi bisogna trovare una maggioranza su una legge alternativa. E la riforma: “Non è pro o contro il Pd o il premier ma sul futuro: si può sempre perfezionare ma sempre meglio del niente”.