caporalato

Per il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, la legge sul caporalato approvata nell’ottobre scorso “è una legge giusta, che aiuta a tutelare concretamente i diritti dei lavoratori”. Cosi’ il ministro in una intervista a ‘La Repubblica’ dopo l’operazione di ieri in Puglia contro il caporalato, a seguito della morte di una bracciante, Paola Clemente deceduta per la fatica. “La sua tragedia e’ ancora viva in tutti noi – ha aggiunto Martina – Abbiamo reagito uniti, dicendo forte che il caporalato va contrastato senza esitazioni. Il lavoro fatto dal governo con le parti sociali, con le organizzazioni agricole e con il consenso quasi unanime del Parlamento e’ stato un segnale importante”. Secondo il responsabile dell’Agricoltura: “Strumenti come la confisca dei beni, l’arresto in flagranza e l’innalzamento delle pene sono stati necessari per cambiare passo. Bisogna andare avanti soprattutto sull’accoglienza e il trasporto dei lavoratori stagionali”. Quanto alla condizione di chi denuncia lo sfruttamento: “Non li lasciamo da soli come ho detto al marito di Paola, Stefano Arcuri. Per non lasciare solo chi denuncia e chi ha subito lo sfruttamento, con la legge per la prima volta abbiamo previsto l’indennizzo delle vittime. Si utilizza il fondo antitratta nel quale confluiranno anche i proventi delle confische dei beni tolti ai caporali”, ha dichiarato il ministro.

Basta con il caporalato e con l’uso improprio dei voucher: il monito arriva dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che manda un messaggio all’apertura delle «Giornate del lavoro», organizzate a Lecce dalla Cgil.  Il ministro delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, intanto annuncia che il governo varerà alcuni correttivi alla legge delega introducendo la tracciabilità e la scadenza. Il Capo dello Stato ricorda che «il Paese avanza se offre valide opportunità di sbocco e di crescita ai giovani, se permette alle donne di dare serenamente il loro contributo; se non disperde le migliori energie e competenze; se stimola la ricerca e l’innovazione». Ma nel mondo del lavoro ci sono ancora molti problemi: «Lo sfruttamento, con l’odiosa pratica del caporalato, il lavoro sommerso, le elusioni e le illegalità, come l’utilizzo improprio dei voucher, le discriminazioni trovano ancora spazio nel nostro Paese. Interventi mirati combattono questi fenomeni, ma occorre continuare a vigilare per sconfiggere le disuguaglianze, l’emarginazione, le povertà». Le modifiche sui voucher previste dal governo vertono sulla tracciabilità: il datore di lavoro dovrà comunicare all’Inps per via telematica la data di inizio del rapporto di lavoro temporaneo e quindi l’uso effettivo del «tagliando» che così avrà una scadenza.