Casa Italia

“Fare presto e non lasciare solo nessuno. Gli impegni che ci siamo assunti all’indomani dei tragici terremoti che hanno colpito l’Italia. Il sisma ha devastato paesi ed economie. 300 mila persone interessate, 200 mila edifici danneggiati o distrutti in un’area di oltre 600 chilometri quadrati. Sono i numeri di questo dramma cui facciamo fronte con il decreto legge approvato oggi alla Camera”. Lo scrive Ettore Rosato, presidente deputati Pd, su Facebook. “Vogliamo ricostruire tutto com’era e dov’era, restituendo alle popolazioni colpite le loro case e le loro attivita’, i loro luoghi di culto e gli spazi comuni. Si interviene con risarcimenti del 100% alle abitazioni principali, alle attivita’ produttive e si prevedono indennizzi anche alle seconde case. Secondo una procedura lineare e semplificata che vedra’ negli uffici regionali per la ricostruzione un interlocutore vicino ai cittadini per informare e concedere i benefici previsti dal provvedimento”, aggiunge Rosato. “Il decreto si muove nel solco dell’ ‘obbiettivo sicurezza’. Non solo interventi urgenti per la ricostruzione, ma valorizzazione di modelli e regole nuove di prevenzione delle emergenze, facendo tesoro delle buone esperienze del passato. Un piano che si connette al progetto “Casa Italia” che unira’ la messa in sicurezza del territorio, con gli interventi di bonifica, la riqualificazione urbana, con le misure per la sicurezza sismica. Un ringraziamento a Vasco Errani, commissario straordinario per il sisma, che si sta adoperando con fattiva immediatezza e ha prontamente gia’ adottato molti degli atti per affrontare questa emergenza”.

“Siamo bravissimi, sulle emergenze. Ma la vera sfida, temeraria, è sui tempi lunghi. Bisogna imparare a difendere il nostro patrimonio edilizio, storico e culturale giorno dopo giorno, anno dopo anno. Lavorandoci per mezzo secolo”. Così in una intervista al Corriere della Sera, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano, che collabora a “Casa Italia”, il piano sul contrasto del rischio sismico e idrogeologico che ha in dote 75 miliardi di euro da spendere in 15 anni. Osserva Piano: “La natura non è buona o cattiva: se ne infischia di noi”. E continua: “C’è bisogno di verità e questa verità deve entrare nella testa della gente. Che deve accettare la realtà come in Giappone. Lì se tu chiedi a un bambino cosa deve fare lui lo sa. Perché sono decenni che glielo spiegano a scuola”. Aggiunge: “E’ necessaria una rivoluzione culturale”. Il senatore a vita annuncia che si stanno individuando “comuni-tipo e dentro questi comuni una decina di edifici-tipo” per fare dei “prototipi che possano poi servire da modello a tutti”.

Per la ricostruzione dei paesi del centro Italia distrutti dal terremoto “tutto quello che serve in termini di soldi, lo mettiamo”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante l’incontro sul progetto Casa Italia con i dottorandi del Politecnico di Milano. “La scommessa per i prossimi 30 anni – ha detto – è quella di creare un sistema in cui mettiamo al centro la prevenzione. Giovanni Azzone, project manager di Casa Italia, e Renzo Piano si sono resi disponibili a fare un grande piano che sarà portato a Palazzo Chigi. L’idea è avere un dipartimento che si occupi della prevenzione. Siamo bravi, i numeri uno nell’emergenza, siamo bravi, a volte non i numeri uno, nella ricostruzione. Ora vogliamo essere bravi nella prevenzione. Ci vorranno anni”, ha concluso il premier.

“Scegliere i migliori: il prof. Azzone, rettore Politecnico Milano, ha dato disponibilità a fare il project manager #CasaItalia #avantitutta”. Lo annuncia il premier Matteo Renzi su Twitter. “Il progetto di Casa Italia è un modo di fare un progetto organico per il Paese”, aveva detto questa mattina a Cernobbio il presidente del Consiglio riferendosi al programma di messa in sicurezza degli edifici in tutto il territorio. Martedì ci sarà un incontro con Azzone a Palazzo Chigi.

Un piano di manutenzione infrastrutturale e cultura della sicurezza per evitare tragedie come quelle che si si vivono in Italia dopo ogni terremoto. E’ l’obiettivo del progetto “Casa Italia” per tutto il territorio nazionale, annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine della riunione dei ministri dove si è discusso del sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto scorso. Il piano serve per “affermare la cultura della prevenzione” perché non basta “essere all’avanguardia dell’emergenza”, ha detto il premier, ricordando la sua esperienza da sindaco e dei primi cittadini. “Dobbiamo riuscire ad essere seri con noi stessi sulle bonifiche sul dissesto idrogeologico, sulle questioni infrastrutturali e su altri temi, dall’efficienza energetica alla diffusione della banda larga”. Al programma “intendiamo coinvolgere tutti gli attori del nostro Paese – ha spiegato Renzi – insieme per ragionare su un progetto che sia il piu’ serio e sistematico” per rispondere alle “fragilita’” del territorio.

Malago’: Roma 2024 una seria candidata, adesso caccia a oro n.200. Casa Italia è ufficialmente aperta: parte la caccia degli alle medaglie in palio alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Alla cerimonia di inaugurazione della meravigliosa struttura scelta dal Coni, ha partecipato anche il premier Matteo Renzi, che era accompagnato dalla moglie Agnese e da uno dei suoi tre figli. Come il presidente del Coni, Giovanni Malagò, pure il premier ha parlato in inglese, perché alla cena c’erano anche dirigenti del Cio e delle tre città (Parigi, Budapest e Los Angeles) che sono in lizza con Roma per l’assegnazione delle Olimpiadi del 2024. E se Renzi non ha fatto alcun riferimento a Roma 2024, Malagò, “pur nel rispetto delle regole del Cio”, ha sottolineato “la serietà della candidatura italiana”. A Casa Italia – ospitata nel Costa Brava Club – Renzi ha parlato di “una notte speciale, perché possiamo condividere i valori dei Giochi della pace e del rispetto. Quando studiavamo – ha aggiunto – ci dicevano che durante i Giochi le guerre si bloccavano. Ora non è più così, serve un momento di fratellanza”. Renzi si è poi rivolto agli italiani: “Dobbiamo lavorare insieme per non perdere la nostra identità e mantenere i nostri valori. Lo sport è uno dei principali. Oggi più che mai ho sentito l’orgoglio e la passione di essere italiano”. Nella mattinata brasiliana (pomeriggio in Italia) Renzi parteciperà alla cerimonia dell’alzabandiera nel Villaggio Olimpico. E da sabato 7 agosto l’Italia comincerà la rincorsa alla 200/a medaglia d’oro alle Olimpiadi.

Barilla è stata scelta come fornitore ufficiale di Casa Italia e del ristorante dell’Italia team per la categoria pasta. Alle Olimpiadi di Rio, uno dei Paesi stranieri con la migliore cultura della pasta italiana, il 70% di quella consumata arriva dal nostro Paese, si potrà quindi gustare il piatto simbolo della migliore cucina mediterranea. Saranno ben 2.700 kg di pasta Barilla che verranno proposti nei menù di Casa Italia a Rio 2016. Ogni giorno dalle pentole delle cucine di Casa Italia usciranno fuori ben 1.000 piatti di pasta – dalla classica all’integrale, fino a quella senza glutine. Tra i formati più richiesti troviamo a pari merito 2 grandi classici della nostra tradizione come rigatoni e mezze maniche rigate – seguiti a stretto giro da sedanini rigati e gnocchetti sardi. Ma ci saranno anche, a soddisfare tutti i gusti, lasagne, fusilli, farfalle e casarecce. A rendere gourmet la spedizione italiana a Rio 2016, l’arte culinaria di Davide Oldani, Sport & Food Ambassador dell’Italia Olympic Team, che delizierà con le sue proposte il palato di atleti, preparatori e addetti ai lavori. Lo chef milanese, grande appassionato di sport, porterà il suo genio e la sua competenza al servizio di Casa Italia, fondendo i sapori della tradizione italiana, in particolare della pasta, con la cucina brasiliana. Il suo laboratorio creativo è già iniziato con lo studio di esclusive ricette a base di pasta Barilla ispirate proprio alle Olimpiadi. Barilla è Official Sponsor dell’Italia Olympic Team di Rio 2016 e suggella l’incontro tra l’energia dello sport e quella della pasta.