Roccapalumba: 11 e 12 novembre villaggio enogastronomico dedicato all’autunno
Dalle stigliole al dolce: Roccapalumba celebra il cibo di strada con la Festa d’Autunno che si svolgerà sabato 11 e domenica 12 novembre. Due giorni dedicati al cibo tradizionale, che si potranno trascorrere in un vero e proprio villaggio enogastronomico allestito nel comune che si trova in provincia di Palermo, immerso nella natura tra la catena dei Monti Sicani e quella delle Madonie.
Roccapalumba, conosciuto per i suoi celebri fichidindia, renderà omaggio ai prodotti tipici della stagione autunnale offrendo anche l pubblico l’opportunità di conoscere il patrimonio culturale e le tradizioni contadine tramandate fino ai giorni nostri.
Festa d’Autunno: il programma
Il programma della Festa d’Autunno metterà al centro infatti i sapori della stagione promuovendo anche lo sviluppo delle aree rurali e il turismo sostenibile. Ad attendere i visitatori un menù ricco e variegato: zuppe, funghi, lumache, porchetta, salsiccia, milza e stigliole, tutto rigorosamente locale, castagne, ma anche dolci, prodotti tipici della tradizione, fichidindia, vino e birre artigianali, formaggi, conserve, olio e tanto altro.
Gli stand saranno aperti al pubblico il sabato e la domenica dal mattino. Nelle vie del centro contigue al villaggio gastronomico, saranno esposti prodotti di artigianato artistico e della tradizione locale.
In programma ci sono anche escursioni guidate alla scoperta degli antichi casali del feudo Fiaccati, spettacoli, raduni motociclistici, gare sportive. All’interno della Festa d’Autunno sarà presentato il libro “Gustologia” di Patrizio Roversi e Martino Ragusa, conduttori e autori della trasmissione di Rai 1 “Linea Verde”.
Sabato 11 novembre dalle 21 la visita agli stand sarà animata da un Dj Set dal titolo “Solstizio d’Autunno”, mentre domenica si terrà lo spettacolo di musica siciliana “La Memoria delle Emozioni”. Un contest tra le associazioni locali per la realizzazione dello Spaventapasseri più bello, renderà ancora più interessante la scenografia degli allestimenti.
Dove andare: Musei, Casali, Osservatorio Astronomico
Durante la manifestazione sarà possibile visitare: Museo del Territorio – Mostra permanente di Origami – Museo sulla Civiltà dal Ferroviere in Sicilia – Planetario – Osservatorio Astronomico – Mulino Fiaccati (Sabato e Domenica mattina) – Cammino dei Casali del Feudo Fiaccati (Domenica Mattina) – La Stanza della Geologia, contenente uno dei più grandi diorami in 3D d’Italia dedicati al Giurassico.







Una volta destinato ai viaggiatori di passaggio o ai poveri, che vivendo in abitazioni sprovviste di cucina, andavano fuori a scaldare le vivande, oggi il cibo di strada, o nella sua moderna definizione ‘Street food’, ha conquistato una sua specificità. Che merita di essere conosciuta. Perché il pesce fritto, la mozzarella in carrozza, le panelle e crocchè o il salame all’aglio, per fare un esempio, comunicano il gusto e la tradizione di un territorio. Intanto questi alimenti si gustano in piedi o seduti presso friggitorie o furgoni attrezzati, avvolti da un odore di frittura che fa da scenografia. Le tracce più antiche di cibo preparato e cucinato per strada risalgono a circa diecimila anni fa. I greci già descrivevano questa usanza, nei secoli declinata in diverse varianti anche dai romani. Ed alcune testimonianze si trovano negli scavi di Ercolano e Pompei dove ci sono i resti del ‘thermopolium’, antenato del più moderno ‘baracchino’. Tornando ai giorni nostri, l’analisi di Coldiretti, dal titolo ‘Cibo di strada tra rischi e opportunità’ – diffusa durante la mobilitazione degli agricoltori a Roma per valorizzare l’identita’ alimentare nazionale nei centri storici – ha rilevato alcuni dati: la ristorazione ambulante è in maggiore crescita in Lombardia con 288 realta’, + 26% rispetto allo scorso anno. Seguono Puglia (271) e Lazio (237) con una buona diffusione anche in Sicilia (201), Campania (189), Piemonte (187), Veneto (161) e Toscana (142). Coldiretti invita a non distogliere l’attenzione dai centri storici, proprio per difendere questo patrimonio culturale e turistico, oltre che economico.


