Giunta Raggi

 

‘Il sindaco dei 5 Stelle non riesce a brillare a Roma’. E’ il titolo del Financial Times che dedica mezza pagina interna agli scandali che hanno segnato la giunta di Virginia Raggi dal giorno del suo insediamento. Il quotidiano sottolinea che “al momento della sua elezione, Raggi era diventata un simbolo delle ambizioni crescenti del partito populista piu’ forte in Italia. Se Raggi, 38 anni, avesse governato con successo la problematica capitale in nome del partito ultimo arrivato guidato dal ‘robusto’ comico Beppe Grillo, allora gli italiani sarebbero stati piu’ convinti di scegliere i 5 Stelle anche per guidare il Paese. Ma otto mesi dopo, la prova sembra essersi rivelata un fiasco”. Quindi, l’autore dell’articolo, James Politi, fa un riepilogo dei guai della giunta Raggi. “Membri di spicco della giunta si sono dimessi con risentimento. I suoi piu’ stretti consiglieri sono stati inseguiti dai guai giudiziari, tra cui l’ex capo del personale e’ ora in carcere accusato di corruzione”. Secondo il quotidiano della City, “l’unica cosa che rimane al Movimento 5 Stelle, e’ la speranza che la maggior parte degli italiani non si concentreranno sul caos di Roma credendo che la capitale sia comunque ingovernabile”. “Ogni speranza su cui ancora Grillo contava di poter usare la Raggi come un successo da esibire, ha subito un duro colpo”, conclude il giornale.

Beppe Grillo prova a spegnere l’ennesimo fuoco scoppiato dopo la nomina del sindaco Raggi, in giunta, di Andrea Mazzillo (un ex Pd) come assessore al Bilancio. “Non sara’ mica un reato, – dice Grillo – anch’io ho avuto la tessera del Pd, non ve lo ricordate? La presi ad Arzachena…”. La giunta capitolina si riunira’ al completo, venerdì prossimo con i due nuovi assessori al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo, e alle Partecipate, Massimo Colomban. Il primo impegno dell’esecutivo Raggi è chiudere sul bilancio previsionale. E sulle polemiche è intervenuto anche Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e componente del direttorio M5S:” Siccome adesso non si può più dire che non c’è una giunta a Roma, perché abbiamo riempito tutte le caselle, si inventa un’altra polemica”, ha dichiarato Di Maio, a margine dell’inaugurazione di una palestra a Mirandola (Modena). “Io penso – ha concluso – che adesso la giunta si debba mettere a lavorare per i romani”. E sul caso Pd, Giachetti, durante una iniziativa a Roma ha dichiarato che è caduto un altro tabù dopo le nomine di indagati in giunta: “cioe’ che le persone che hanno fatto attivita’ politica in altri partiti fossero ‘mostri’ da tenere lontani”. Ha affermato l’ex candidato a sindaco di Roma e consigliere comunale Pd: “ma ci sono persone che sono state candidate, o entrano a pieno titolo a svolgere ruoli fondamentali come quello dell’assessore al Bilancio. Ben venga, basta che da domani al primo grillino che dice qualcosa contro di noi su questo tema qualcuno dica di stare zitto”.

Sindaca no, chiamatemi Virginia. Così ha esordito ieri la Raggi durante l’insediamento ufficiale a Roma in Campidoglio. Il neo-sindaco del  Movimento 5Stelle ha annunciato che presenterà la sua giunta giovedì 7 luglio. Affacciandosi dalla terrazza sui Fori imperiali, la Raggi si è commossa e, in diretta sul suo profilo Facebook, ha aperto idealmente ai cittadini romani il balcone. “I cittadini entrano per la prima volta nelle istituzioni – ha detto – vi faccio vedere la stanza della sindaca. Vi faccio uscire sul balconcino, vi faccio vedere cosa stiamo amministrando. Questa è Roma”. Ed ha aggiunti: ‘Sono emozionata, non ho trattenuto le lacrime. Quello che vogliamo fare é tanto, ci impegniamo a fare tutto quello che abbiamo promesso. Nelle prossime ore partiranno delle lettere per alcune aziende municipalizzate, vogliamo capire esattamente alcuni dati gestionali ed economico-finanziari, perché da subito é necessario mettere bene il punto – dice Raggi -, tirare una linea rispetto a quello che é stato e come ripartire subito con il piede giusto. Roma merita di essere amata e credo questa sia l’occasione che tanti aspettavano. Vi racconterò quello che faccio, quel che accade. E poi: “Sindaco o sindaca? L’accademia della crusca si è espressa, dunque sindaca, ma chiamatemi Virginia”. Il neo sindaco, prima del suo insediamento, ha anche spiegato che presenterà “la squadra il 7 luglio durante la prima seduta del consiglio comunale”.