Isis

L’Fbi ha lanciato l’allerta terrorismo su possibili attentati dell’Isis negli Stati Uniti durante le festività natalizie. L’allarme riguarda soprattutto le chiese e i luoghi di raccolta, riferiscono media Usa. L’avvertimento giunge dopo l’attacco al mercato di Natale di Berlino e dopo l’esortazione sul web, da parte di un gruppo terroristico, ad attacchi contro luoghi di culto americani. Al momento si sta indagando sul link pubblicato online e non ci sarebbero comunque minacce ‘specifiche o credibili”.

Il terrorista tunisino Moez Fezzani è stato arrestato in Sudan. Nato nel 1969 e conosciuto come Abu Nassim è considerato tra i reclutatori dell’Isis in Italia. E’ stato individuato in Sudan attraverso il lavoro di due agenzie di intelligence italiane. Secondo ambienti dell’antiterrorismo avrebbe fatto parte, tra il ’97 e il 2001, di una cellula del ‘Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento’ con base a Milano che reclutava uomini da inviare nei Paesi in guerra. Nel 2014 è stato condannato definitivamente a Milano per associazione per delinquere con finalità di terrorismo; nel 2012 era stato assolto in primo grado e espulso dall’Italia. Fezzani era ricercato in base ad un mandato di cattura internazionale, dopo la condanna definitiva a 5 anni e 8 mesi, emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Milano per associazione per delinquere con finalità di terrorismo.

Ci saranno attentati terroristici di matrice islamista in Gran Bretagna. E’ quanto afferma Andrew Parker, il capo dell’MI5, i servizi segreti interni del Regno Unito, in una intervista in esclusiva al Guardian, la prima in assoluto a un giornale. Parker ha aggiunto che negli ultimi tre anni l’anti-terrorismo ha sventato 12 attacchi contro bersagli nel Paese. Come sottolinea il Guardian, si tratta della prima intervista concessa ad un quotidiano da un capo dell’MI5 in carica nei 107 anni di storia del servizio segreto. Parker ha sottolineato che la minaccia del terrorismo rappresentato dall’Isis, ma anche da Al Qaeda, è “continua”, ed ecco perché il livello di allerta resta il secondo più alto, quello severo, con un attacco altamente probabile. Si tratta, secondo il capo del controspionaggio, di uno dei momenti più pericolosi per la Gran Bretagna nel corso della sua carriera trentennale. “Mi aspetto che individueremo e fermeremo gran parte dei tentativi di attacco contro questo Paese”, ha sottolineato. Ma non può assicurare che questo possa accadere per tutti, vista ad esempio la varietà di modi e la facilità con cui si possono colpire i cittadini. Secondo la stima di Parker, si contano tremila “integralisti islamici violenti” nel Regno, in gran parte di nazionalità britannica.

Nuovo massacro dell’Isis in Iraq: 232 civili, tra ex membri della polizia o delle forze di sicurezza di Baghdad sono stati trucidati negli ultimi tre giorni. A riferirlo è stato il presidente della Commissione diritti umani del Parlamento iracheno, Abdulrahim Shamari, citato dai media curdi. La strage è avvenuta nel villaggio di Hammam al-Alil, sobborgo 9 chilometri a sudest di Mosul, dove sono stati condotti i civili per essere uccisi. Non si hanno notizie dei familiari. Intanto le forze curdo-irachene hanno completato l’assalto alle roccaforti dell’Isis attorno alla citta’. L’Organizzazione mondiale della sanita’ ha comunicato di aver addestrato circa 90 medici iracheni per eventuali azioni di bonifica di aree soggette ad attacchi chimici. Dall’inizio dell’offensiva delle forze irachene per riconquistare Mosul sono stati uccisi tra gli 800 e i 900 militanti dell’Isis, come riferito alla Bbc dal generale Joseph Votel, responsabile del Comando centrale americano, il quale ha però sottolineato che il dato preciso è difficile poiché i jihadisti si muovono intorno alla città mescolandosi agli abitanti.

L’Isis ha rivendicato un attentato compiuto stanotte in un centro commerciale di Baghdad, che ha provocato decine di morti. Secondo lo Stato islamico – riferisce il Site – le vittime sarebbero 40 sciiti, e altri 60 feriti. L’attacco sarebbe stato condotto con 2 autobomba nel parcheggio del mall nella parte orientale della capitale irachena. I primi bilanci parlavano di almeno 11 morti e 28 feriti, poi alcuni media hanno corretto al rialzo. L’iraniana Press Tv, citando fonti di sicurezza, ha parlato di 35 morti.

“Daesh (Isis) non e’ piu’ presente a Jarablus e la popolazione locale e’ potuta tornare alle proprie case ed essere protetta”, cosi’ il presidente Recep Tayyip Erdogan, in una conferenza stampa al termine della partecipazione al G20 cinese, trasmessa in diretta dalle tv di Ankara. “Lo stesso – ha detto – e’ avvenuto ad al Rai, che noi chiamiamo Cobanbey, liberata da Daesh con le forze dell’opposizione siriana moderata. Adesso i siriani potranno vivere nella loro terra in condizioni migliori”. Erdogan ha confermato la cacciata dell’Isis dalla frontiera turco-siriana a seguito dell’azione militare della Turchia nel nord della Siria.

Il Re del Marocco Mohammed VI chiede l’unità contro il “fanatismo dei Jihadisti”. L’appello è rivolto in particolare ai 5 milioni di marocchini che risiedono in Europa e nel mondo, affinché facciano “un fronte comune” e diventino “paladini” dell’Islam e della tolleranza. Il sovrano si è rivolto ai sudditi nel discorso trasmesso da radio e tv in occasione dell’anniversario della ‘Rivoluzione del re e del popolo’: “Di fronte alla proliferazione di oscurantismi diffusi in nome della fede, ma del tutto lontani da essa, i credenti devono seguire i valori delle loro religioni e delle loro tradizioni secolari”.

Attacco ad un ricevimento di matrimonio in Turchia, a Gaziantep, che si ritiene sia stato compiuto da combattenti dell’Isis. Un’esplosione ha provocato 50 morti e 94 feriti  e devastato la sala dove era in corso il ricevimento di nozze: è stata probabilmente causata da un attentatore suicida, secondo quanto ha affermato un deputato del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) citato dalla Cnn Turk. Da quanto riferiscono i media locali, decine di ambulanze e soccorritori giunti sul posto.

L’Isis ha lanciato un appello ai musulmani negli Usa e in vari stati europei, tra cui l’Italia, chiedendo loro di agire come’ lupi solitari’ e attaccare “i miscredenti”. Lo riferiscono le agenzie, che riportano le notizie di Site, il sito americano di monitoraggio del terrorismo sul web. L’appello è stato lanciato attraverso al-Thabaat Media Foundation, un network che fa parte dei media legati allo Stato Islamico. Tra i Paesi europei citati ci sono Belgio, Danimarca, Francia, Italia e Spagna.

Due spettri si aggirano per l’Europa: Erdogan e l’Isis. Il ducetto turco imperversa e tiene sotto scacco i governi d’Occidente. E’ stato persino capace di organizzare un finto golpe per sbarazzarsi di avversari politici e della residua stampa libera locale. L’Unione Europea non sa come ‘prenderlo’ e ha persino dovuto versargli sei miliardi di euro per un accordo farlocco sull’immigrazione. La Turchia di Erdogan oggi e’ la spina nel fianco di una Ue ancora sotto choc per la Brexit. Sul fronte terrorismo l’Isis, quello made in Siria e quello in franchising dei lupi solitari, colpisce dove e quando vuole, e in questo caso i sistemi di intelligence rivelano tutta la propria fallacia. Se da una parte la diplomazia europea, neanche tanto spalleggiata da quella Usa, non riesce a mettere con le spalle al muro Erdogan, dall’altra i servizi segreti poco o nulla sono riusciti a fare per colpire al cuore le cellule terroristiche disseminate in Francia, in Belgio e chissa’ dove. In questo scenario a dir poco preoccupante spiccano da una parte Papa Francesco, impegnato a togliere agli attentati l’impronta di una guerra di religione, per farne solo uno scontro di civilta’, e dall’altra Putin, che si muove su piu’ tavoli e che sembra giocare un ruolo decisivo, sperando che alla fine gli convenga di piu’ essere nostro amico che non esserlo. La Cina intanto sta a guardare e si compra il mondo.