Ius Soli

“C’e’ stato uno stop da parte di qualcuno; ma io continuo a sperare che ci siano i numeri e la qualita’ politica al Senato per approvare lo Ius soli”. Lo ha detto oggi a Firenze il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, a margine di un’iniziativa a Firenze

Sullo Ius soli “Noi non ci stiamo e ribadiamo che i ministri AP non voteremo la fiducia e chiediamo modifiche importanti al Senato, affinché si arrivi a uno Ius culturae che e’ cosa ben diversa dallo Ius soli”. Lo ha detto Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera, durante la trasmissione Agora’, di Rai3.“Su una legge così importante – ha osservato Lupi – non si puo’ fare una forzatura inutile come l’introduzione della fiducia, a meno di non voler trasformare, a fine legislatura, il Senato in un’arena facendo di un importante provvedimento una bandierina politica che le varie tifoserie possono sventolare in campagna elettorale.

“Romano Prodi e’ rispuntato fuori dopo l’estate e ha iniziato a dispensare consigli su ius soli, banche e debito pubblico. Forse il Professore e’ alla ricerca di qualche poltrona in vista delle elezioni? All’ex leader dell’Ulivo non e’ bastato governare l’Italia con il solo motto ‘tasse, tasse, tasse’, ora vuole dettare l’agenda di una politica che ha abbandonato da tempo. Prodi dice che sullo ius soli serve un lavoro pedagogico e che puo’ essere approvato dopo la finanziaria. Come al solito la sinistra elitaria non capisce le priorita’ del Paese e si candida a educare il mondo secondo le sue regole buoniste e radical chic. Poi affronta il tema banche e sostiene che una commissione d’indagine sulle crisi bancarie fara’ solo male al Paese. Vorrei ricordare al Professore che ‘Paese’ non e’ sinonimo di ‘Partito Democratico’ e che il partito che coincide con lo Stato c’e’ nei regimi totalitari, non in democrazia. Posizioni e contraddizioni che confermano l’abisso umano e politico tra lui e il presidente Berlusconi”. Lo afferma Daniela Santanche’

“Sgombriamo il campo da equivoci, perche’ su questo tema c’e’ chi alimenta confusione e paure. La riforma della legge sulla cittadinanza non dice che diventano italiani tutti coloro che arrivano nel nostro Paese. Al contrario pone condizioni ben precise: diventa cittadino italiano solo chi e’ nato qui da genitori con regolare permesso di soggiorno di lunga durata o chi e’ arrivato da noi prima dei 12 anni e ha gia’ completato un percorso di studi di almeno cinque anni”. Lo scrive su Facebook la presidente della Camera Laura Boldrini. “E’ quello che ho detto ieri sera alla Festa del quotidiano Avvenire che si e’ tenuta nella chiesa madre di Terrasini, in provincia di Palermo – aggiunge -. Insomma la cittadinanza arriva solo se il minore e’ passato attraverso le varie tappe. E’ percio’ nell’interesse della collettivita’ che questi giovani diventino buoni cittadini. Se la politica e’ l’arte del futuro, allora spero che il Parlamento approvi questa legge”.

La legge sullo ius soli “non mi pare una priorita’, non esiste il clima in questo Paese, occupiamoci piuttosto dei disoccupati. Mi pare una cinica operazione politica per conquistare qualche voto a sinistra”. Lo dice Giovanni Toti, governatore della Liguria, a Fiuggi per la convention di Antonio Tajani. Prosegue senza sosta nel Paese il dibattito sullo ius soli, provvedimento abbandonato dal governo e dalle forze politiche che ne avevano proposto l’approvazione. All’origine del passo indietro ci sarebbero i sondaggi che hanno decretato la posizione contraria degli elettori italiani.

“Nel Pd vogliamo tutti la legge sullo Ius Soli, su questo le idee le abbiamo chiare ma non scaricherei tensioni di altri sul Pd. Ad esempio il M5S aveva detto di volerlo, poi alla Camera non lo ha votato”. Cosi’ la Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani (partito democratico), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Al Senato ha aggiunto – stiamo cercando i voti per approvarla, anche perche’ farcela bocciare non sarebbe una bella fotografia per il Paese”.

”Ci sono momenti in cui le coerenze valgono di piu’. Nessun calcolo elettorale o di alleanze, puo’ anteporsi a un tema di civiltà e saggezza. Il governo tessa la sua tela ma senza arretramenti imperdonabili”. E’ quanto afferma la vicepresidente del Partito democratico, Barbara Pollastrini. ”Io dico il mio grazie a chi, associazioni, semplici cittadini, o anche dalle istituzioni, sa levare la sua voce contro quella che sarebbe una sconfitta umana e politica. La strada della fiducia sembra la piu’ realistica. Il punto e’ raggiungere un traguardo per ragazze e ragazzi che non possono pagare reticenze, ritardi e errori altrui”. ”Abbiamo alle spalle un’estate drammaticamente complicata. Per me -prosegue la parlamentare dem- il tema non e’ chiuso fino a quando ci saranno milioni di disperati e disperate e campi come carceri a cielo aperto. So bene, che sono cose diverse ma il punto di fondo e’ lo stesso e cioe’ non indietreggiare sui diritti umani. Il Pd, la sinistra, progressisti, su questo dovrebbero sapresi unire per grandi campagne di informazione, di verita’, di solidarieta”’

“Il tema posto dallo ius soli è senza dubbio delicato e meritevole di attenzione, ma il dovere della politica è quello di tenere nella giusta considerazione le sensibilità profonde dei propri cittadini. Il rischio di forzare il dibattito su questo tema sarebbe stato molto alto ed avrebbe avuto l’effetto di esasperare gli animi spaccando il Paese. Quanto deciso oggi dalla riunione dei capigruppo del Senato risponde, quindi, ad un principio di buon senso, che la politica non deve mai smarrire. Ora concentriamoci su altre priorità che dovranno trovare nella prossima legge di Bilancio un adeguato spazio: famiglia, giovani, e lavoro “. Lo dichiara la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l’Europa, Laura Bianconi.

“Basta con le promesse e il chiacchiericcio: l’approvazione della legge sullo Ius soli e’ una priorita’ importante per il bene del nostro Paese”. Lo dice Livia Turco, firmataria con Giorgio Napolitano della prima legge quadro sull’immigrazione, nel giorno in cui la riunione dei capigruppo deve decidere la calendarizzazione dei lavori, e quindi anche la discussione sullo ius soli. “La legge sullo Ius soli – sostiene l’ex ministro per la solidarieta’ sociale – mette al centro la costruzione di relazioni positive tra italiani ed immigrati. Solo cosi’ si combatte la paura”. “Non solo – aggiunge – consente ai giovani italiani di fatto di sentirsi pienamente parte della nostra societa’ ma ci obbliga a guardare le persone immigrate per quelle che sono, persone che aiutano il nostro paese e ci aiutano a vivere Meglio. Si pensi alle donne madri di questi giovani cui abbiamo affidati i nostri figli ed i nostri anziani”. E Livia Turco continua sottolineando come sia indispensabile “accompagnare la legge con un piano nazionale per l’integrazione che nel nostro paese manca da vent’anni. Il primo ed unico lo fece il governo dell’Ulivo nel 1998”. “Dispiace che una legge cosi’ importante arrivi a fine legislatura e sia rimasta in Commissione per due anni – nota – ora il Governo deve porre la fiducia nel momento che ritiene piu’ opportuno in questo autunno. Deve indicare chiaramente un periodo nel calendario dei lavori”. E conclude: “Ciascuna forza politica si assuma le sue responsabilita’. Basta con le promesse ed il chiacchiericcio. Ci vuole chiarezza. Per questo anche oggi saro’ in piazza con i nostri nuovi italiani”.

“Dico ai ministri Minniti e a Orlando che in questi giorni hanno parlato da uomini di partito e non di governo, che il nostro obiettivo e’ l’integrazione degli extracomunitari, che gli accessi siano controllati e il Governo sta lavorando per questo, ma mettere adesso la fiducia su un tema esplosivo come lo ius soli vuol dire passare da una politica di governo e responsabilita’ a una politica di bandiera”. Cosi’ Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa Popolare ospite a Coffee’ Break su La7. “Noi diciamo no alla fiducia sullo Ius soli; – prosegue – pensiamo piuttosto ad approvare entro il 30 settembre la variazione al Def affinche’ sia evitato l’aumento dell’Iva. Se Minniti e Orlando pensano invece che lo Ius soli sia prioritario allora significa che non stanno agendo con responsabilita’ di governo”.