Lupi

“Da uomo impegnato in politica non posso che essere grato al cardinale Parolin, segretario di Stato Vaticano, per il discorso che ha pronunciato oggi al Meeting di Rimini. Nel ricordarci che la liberta’ e’ responsabilita’ e non solo possibilita’ ci invita ad assumere il compito proprio del nostro impegno: avviare nel tempo processi orientati al bene comune e non finalizzati alla mera occupazione di spazi di potere. A questa priorita’, capace di visioni a medio e lungo termine, deve essere orientato anche il nostro intervento sull’immigrazione, che ha un dovere di accoglienza nell’immediato di quelli che il cardinale Parolin ha chiamato ‘questi nostri fratelli’ e un dovere altrettanto urgente di progetti alternativi a una immigrazione massiccia e incontrollata e di sviluppo per i paesi di provenienza dei migranti”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare. “Fa male sentirsi dire che in questa azione l’Unione europea sembra assente, ma e’ purtroppo vero. Il richiamo del cardinale va colto in tutta la sua drammaticita’. Cosi’ come va seguito il suo appello al dialogo culturale, ecumenico, inter-religioso, sociale e politico come contributo a un nuovo ordine. Il dialogo e’ la capacita’ e la forza di chi ha qualcosa da proporre, non, come si mistifica spesso, la rinuncia all’identita’”, conclude

“Area popolare ha depositato oggi la sua proposta di legge di riforma della legge elettorale, a firma Lupi Misuraca, che prevede no al ballottaggio, turno unico proporzionale con premio di maggioranza al 40 per cento, esteso anche alle coalizioni e non solo alla lista. Inoltre, soglie di sbarramento uguali per Camera e Senato per le liste che raggiungono il 3 per cento, sia che esse siano coalizzate sia che si presentino autonomamente. Infine oltre ai capolista bloccati, cosi’ come confermati dalla sentenza della Corte, e’ prevista la scelta dei parlamentari nei 100 collegi attraverso le preferenze fino a un massimo di tre, nel rispetto della parita’ di genere. La proposta di legge sara’ illustrata nei dettagli martedi’ prossimo in una conferenza stampa alla Camera”. E’ quanto dichiarano Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare, e Dore Misuraca, capogruppo Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera.

“Sono il primo a sostenere la necessità dell’esistenza di un servizio pubblico nel settore della comunicazione, comprendo l’esigenza di un tetto agli stipendi per i dipendenti della Rai, e anche quella di un’oculata amministrazione dei soldi dei cittadini, ma porre un limite fisso quale quello adottato anche ai contratti per gli artisti, i conduttori, gli autori, i giornalisti esterni all’azienda mi sembra un gesto che rasenta il masochismo, un regalo alla concorrenza e un depauperamento del patrimonio di quella che resta la più grande agenzia culturale del Paese. Allora tanto vale privatizzarla. O ripensarci”. Lo dichiara in una nota Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.