micaela ramazzotti

Il sesso, da solo, può essere un valido strumento di conoscenza del partner? Il linguaggio del corpo può sostituire in tutto e per tutto altri linguaggi e forme di comunicazione?. Due amiche diverse in tutto ma legate da un affetto profondo, Maria e Lucia. Diverse nell’atteggiarsi nei confronti degli uomini: severa e selettiva la prima, ‘facile’ e avventurosa la seconda. Fino a quando non si innamorano di un ragazzo di 19 anni, che le rende felici a letto e con il quale possono ‘raccontarsi’. Due quarantenni deluse dagli uomini loro coetanei e che trovano nella freschezza e nella voglia di vivere dello studente liceale, un motivo per ricominciare e per avere ancora una volta, fiducia nel loro rapporto di amicizia, e nella vita, dopo tante cocenti delusioni. Convincente l’interpretazione della poliedrica Cortellesi, come quella della Ramazzotti, insuperabile nel suo ruolo di svampita.

La pazza gioia è un film diretto da Paolo Virzì, con protagoniste Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Due donne con disturbi mentali e socialmente pericolose, ospiti di una clinica terapeutica in Toscana, in custodia giudiziaria. Beatrice (Tedeschi) è una donna che giudica tutti, Donatella (Ramazzotti) è una donna esile, fragile, dubbiosa, piena di lividi che testimoniano un vissuto difficile. Le due donne stringono un’amicizia che le condurrà, tra la follia e la disperazione, a momenti di libertà e di spensieratezza inaspettata. Dal film parte un messaggio che vuole far riflettere sulla possibilità di riscatto anche nei percorsi più bui della vita, in una sfida culturale contro i pregiudizi e le piccolezze di conformismi vigliacchi e discriminatori. Il film è stato presentato nella sezione al Festival di Cannes 2016, dove ha riscosso grande successo di pubblico. Proiettato nelle sale il 17 maggio, ha conquistato il Nastro d’Argento per i migliori costumi, assegnato a Catia Dottori.