Padoan

Stime di crescita dell’economia: il governo rivede le sue previsioni. I dati non sono cosi incoraggianti come si pensava. “L’economia italiana sta crescendo non così velocemente come vorremmo. Le previsioni di crescita saranno riviste al ribasso anche nei dati che il Governo rilascerà ad ottobre”. Così ha anticipato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo all’Euromoney Conference. Il settore delle banche “si sta muovendo nella giusta direzione e la mia idea è che i numeri sugli Npl in Italia sono esagerati”. Padoan sottolinea come gli Npl siano “concentrati in un certo numero di banche”. Padoan rileva inoltre nel suo intervento all’Euromoney Conference che “ci vuole un po’ di tempo per tornare alla normalità, non lo dico io, lo dice anche la Bce”. “La riforma del Senato renderà più celere e efficace il processo legislativo oltre a ridurre i costi della politica. Votare sì, non solo riduce i costi ma semplifica la macchina pubblica”, sottolinea il ministro dell’economia. Si preannuncia un autunno molto ‘caldo’ per il governo, alle prese con molti dossier aperti e di difficile soluzione.

“Il taglio della spesa pubblica in Italia ha contribuito alla minore crescita rispetto ad altri Paesi. L’obiettivo principale della revisione della spesa e’ l’eliminazione degli sprechi per usare le risorse in modo produttivo. Insomma, e’ importante soprattutto spendere bene. Da quest’anno, con la nuova legge di bilancio, la spending review diventa di fatto permanente perche’ sara’ possibile rimettere in discussione scelte fatte in passato e ridurre il trascinamento inerziale della spesa come accadeva in passato”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da Il Messaggero. “Si tratta di ridefinire le priorita’ dell’Europa, che devono essere sempre piu’ gli investimenti per creare occupazione e inclusione sociale. L’Italia ha posto queste priorita’ nel suo semestre di presidenza nel 2014; ora il consenso e’ cresciuto e questi temi riconquistano spazio. Ma la battaglia e’ politica e il nostro non mi sembra un approccio timido. Se ne e’ parlato anche durante il recente vertice italo-tedesco”.

L’auspicio è di vedere la Gran Bretagna “come un partner stretto dell’Ue”. E’ quanto emerge dal G20 finanziario di Chendgu che ha visto riuniti i ministri delle Finanze e i governatori dei paesi dalle economie più sviluppate ed emergenti. Dall’incontro la promessa di utilizzare tutti “gli strumenti” possibili per rilanciare la crescita sotto pressione con la Brexit che ha aggiunto altre incertezze in un’economia globale alle prese con terrorismo e altre sfide”. La crescita c’è, dicono al G20 ma “resta più debole di quanto desiderabile”. Al termine dell’incontro il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha detto: “Non c’è alcun rischio, il sistema delle banche italiane è solido. Ad ogni modo ci sono pochi casi critici che sono stati circoscritti e risolti con un processo di mercato”.

“Il governo Renzi e il governatore di Bankitalia Visco provano a non parlare del sistema bancario italiano, e quando trattano l’argomento lo fanno in modo opaco e fumoso. La realta’ e’ che la crisi delle nostre banche e’, anche secondo molti osservatori terzi, ben piu’ grave di quanto non vogliano farci credere”. Così su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Il Fondo Atlante, messo in piedi in fretta e furia per evitare il peggio, ha messo solo alcune raffazzonate toppe comprando un po’ di tempo, ma il problema e’ stato solo rimandato e per alcuni istituti di credito potrebbe ripresentarsi prima di quanto pensiamo. Il governo, invece di rinviare il rinviabile, dovrebbe intervenire con decisione e determinazione, evitando palliativi che lasciano il tempo che trovano. Serve uno scossone al Paese, una presa d’atto e di responsabilita’ da parte di Renzi e da parte di Padoan. Dicano agli italiani il reale stato dell’arte. Scappare non serve a nessuno, tantomeno a loro”.