reddito

“C’e’ un pezzo della classe dirigente di questo paese e del Pd che vive la politica come una partita a scacchi, un gioco da tavolo in una bolla completamente separata dal mondo”. Lo ha detto Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra italiana (Si) di Liberi e Uguali (Leu) intervenendo a Studio24 su Rainews. “Di fronte all’intervista di Franceschini rimango senza parole, siamo sempre lì2, ha osservato Fratoianni che ha aggiunto: “Si continua a pensare di poter uscire da questa condizione rilanciando ancora una volta il tema della riforma della Costituzione, del cambio di sistema provando a scaricare in qualche modo sull’assetto di sistema i problemi politici e sociali di questo Paese”. Ha acontinuato l’esponente di Leu: “Credo che l’unico modo per riprendere il filo rispetto a quel che sara’ di questa nuova legislatura sia partire dai contenuti, dalle risposte che si danno alla vera emergenza che e’ la poverta’, dal sostegno al reddito delle persone, da una politica di investimenti pubblici per la ripresa”.

Sensibile calo per il reddito imponibile di Beppe Grillo. Il leader M5s, in base ai dati patrimoniali pubblicati sul sito della Camera, ha percepito nel 2016 71.957 euro di reddito imponibile, pagando 18.952 euro di imposta netta. Nel 2015 le cose andavano meglio: 355.247 euro il reddito imponibile, 145.084 l’imposta netta. Grillo perde oltre 280mila euro.

“Riteniamo doveroso e urgente promulgare provvedimenti straordinari di sostegno al reddito per quanti siano impossibilitati a continuare la propria attivita’ lavorativa e per le categorie indigenti”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale in merito all’emergenza sociale vissuta nelle aree terremotate, dovuta al succedersi di eventi sismici e atmosferici di forte intensita’ e grande diffusione. “Tali strumenti, in deroga all’attuale legislazione, – prosegue la Cgil – dovranno avere modalita’ volontarie di accesso, estendersi a un bacino ampio di popolazione, ed essere amministrati dalle quattro Regioni coinvolte dal sisma”. “Sollecitiamo il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti a intervenire rapidamente e fattivamente su questo tema e – conclude la nota – siamo disponibili a esaminare forme sperimentali di sostegno al reddito utili al superamento dell’emergenza”.

“L’Istat fotografa una realta’ ben nota: almeno dalla crisi del 2008, i pensionati sono diventati il salvagente di tante famiglie che grazie al reddito degli anziani riescono ancora ad evitare di varcare la soglia della poverta’”. Lo afferma il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo, sottolineando come sia “una realta’ sempre piu’ paradossale quella in cui viviamo oggi, perche’ il lavoro spesso non garantisce l’indipendenza, a causa anche di redditi adeguati a far fronte ai bisogni e alle aspettative dei giovani e delle giovani famiglie. Tutto cio’ si lega fortemente al problema della denatalita’ di cui soffre l’Italia ormai da diverso tempo e che non e’ mai stato seriamente, strutturalmente affrontato”. “L’Ugl – conclude Petillo – torna a chiedere anche al governo Gentiloni che nella sua agenda politica vi sia spazio per il ‘Piano nazionale per la Famiglia’, previsto da una legge dello Stato inspiegabilmente disattesa”.