Sacconi

“L’Istat fotografa una nazione rattrappita. Se consideriamo in particolare gli indici demografici, il tasso di occupazione, la produttività del lavoro, constatiamo come l’Italia sia diventata ben poco vitale. Il Paese è intrappolato nel circolo vizioso della sfiducia alimentata da uno Stato pesante e inefficiente che molto pretende ma poco restituisce. Solo una politica cristiana e liberale può risvegliare una diffusa attitudine a generare e a produrre in un contesto più favorevole. Avere fiducia nel popolo significa anche promettere meno Stato e così legittimare la speranza di meno tasse”. Lo scrive nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi il presidente della Commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia).

“Mi auguro che tutto il centrodestra vorra’ disporsi rispetto alle ipotesi normative sul cosiddetto Biotestamento in termini coerenti con le proprie esperienze e con i propri principi”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi. “Cio’ significa innanzitutto, data una condizione di incoscienza del malato, separare lo stato terminale da quello di gravi invalidi che possono vivere a lungo – sostiene Sacconi – La rinuncia anticipata all’accanimento terapeutico nel primo caso aiutera’ medico e familiari a decidere. Nel secondo caso la disabilita’, anche gravissima, non puo’ condurre a soluzioni eutanasiche. La legge in esame non affronta invece il caso di persone coscienti che, come e’ noto, possono sempre negare il proprio consenso informato alle terapie. I temi antropologici sono la base di ogni progetto politico. E nessuno potra’ proporsi come promotore della vitalita’ della nazione se non dimostrera’ di possedere il senso della vita”.

“La ricomposizione del Popolo della Libertà, in termini ovviamente riveduti e corretti, costituisce di per sé motivo di attrazione per i molti che sono resi insicuri tanto dal radicalismo confuso e gridato quanto dal moderatismo pasticciato e ansiogeno di Renzi”. Lo dichiara il Presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi, che aggiunge: “Area Popolare deve orientarsi ad andare là dove la porta il suo cuore antico. Berlusconi rimane il possibile collante di un largo schieramento inclusivo e la garanzia di politiche tendenti a liberare la vitalità italiana. Area Popolare dovrà circoscrivere il senso della sua partecipazione al Governo e concorrere a definire le linee programmatiche liberalpopolari. Ogni ipotesi alternativa a sinistra sarebbe suicida e darebbe luogo ad insanabili rotture”.

“L’assenza di un sussidio universale in Italia non ha significato l’assenza di una politica per la poverta’. La via italiana, influenzata dalla cultura cristiana, e’ consistita negli interventi di prossimita’ realizzati dall’associazionismo, civile o religioso, in collaborazione con le municipalita’. Anche la prestazione monetaria promessa dal Governo con il ddl all’esame del Senato si collega con programmi personalizzati di inclusione, disegnati in prossimita’. Anzi, a mio avviso, la erogazione dell’assegno “romano” dovrebbe essere condizionata al consenso del Comune onde evitare che alimenti un eventuale stato di dipendenza da alcool o droghe”. Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell’Associazione amici di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com). “La legge, opportunamente corretta – prosegue -, puo’ quindi essere approvata rapidamente con un contenuto dispositivo se corredata da adeguata copertura. Il ddl non e’ “fermo” in Commissione in quanto, dalla trasmissione della Camera, ne e’ stato preparato l’esame con le usuali audizioni. Ora non avrebbe senso alcuno un decreto legge mentre il disegno di legge in seconda lettura potrebbe essere tempestivamente approvato”.