sinistra italiana

“Sedici morti e migliaia di feriti nella striscia di Gaza: sono questi i numeri del vero e proprio massacro compiuto ieri come risposta alla manifestazione dei palestinesi che chiedono il diritto alla propria terra e ad avere uno Stato. La risposta dell’esercito e del governo israeliano e’ stata violenta, sproporzionata, senza giustificazione. Una situazione intollerabile che va avanti da anni, nel silenzio complice della comunita’ internazionale”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni (Liberi e Uguali). “Sarebbe il caso – prosegue l’esponente di Leu – che l’Italia convocasse l’ambasciatore israeliano per chiedere conto delle violenze di queste ore, visto che per molto meno e senza alcun accertamento di responsabilita’ nei giorni scorsi sono stati espulsi diplomatici di un altro Paese”. “Ma non ci facciamo illusioni – conclude Fratoianni – se pensiamo che il governo del nostro Paese non ha ancora voluto riconoscere lo Stato di Palestina, come chiediamo da anni”.

“C’e’ un pezzo della classe dirigente di questo paese e del Pd che vive la politica come una partita a scacchi, un gioco da tavolo in una bolla completamente separata dal mondo”. Lo ha detto Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra italiana (Si) di Liberi e Uguali (Leu) intervenendo a Studio24 su Rainews. “Di fronte all’intervista di Franceschini rimango senza parole, siamo sempre lì2, ha osservato Fratoianni che ha aggiunto: “Si continua a pensare di poter uscire da questa condizione rilanciando ancora una volta il tema della riforma della Costituzione, del cambio di sistema provando a scaricare in qualche modo sull’assetto di sistema i problemi politici e sociali di questo Paese”. Ha acontinuato l’esponente di Leu: “Credo che l’unico modo per riprendere il filo rispetto a quel che sara’ di questa nuova legislatura sia partire dai contenuti, dalle risposte che si danno alla vera emergenza che e’ la poverta’, dal sostegno al reddito delle persone, da una politica di investimenti pubblici per la ripresa”.

La Direzione nazionale di Sinistra Italiana ha respinto le dimissioni presentate dal segretario Nicola Fratoianni, a seguito del risultato elettorale alle politiche 2018. Lo ha reso noto Si al termine della riunione della direzione. Nelle prossime settimane, si apprende dal comunicato, “si riunira’ l’Assemblea nazionale di Si che proseguira’ il confronto e l’analisi sulla situazione politica venutasi a creare, mantenendo il proprio impegno nel contribuire alla costruzione del progetto politico di Liberi e Uguali”

“Da tempo Sinistra Italiana e’ al lavoro ad ogni livello per presentare alle prossime elezioni un’unica lista di sinistra autonoma e alternativa rispetto agli altri poli e con un programma e un progetto chiaro che ponga al centro la lotta alle diseguaglianze e la costruzione di una societa’ differente in cui si rispetti la dignita’ delle persone e il pianeta in cui viviamo”. Così Nicola FRatoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana sul sito web del Partito. “Per questo – continua nella presentazione del docuemnto – insieme alle altre forze politiche della sinistra e ai promotori del percorso per un’alleanza popolare per la democrazia e l’eguaglianza abbiamo lavorato ad un testo base, da tutti pienamente condiviso, un segnale molto importante e che abbiamo perseguito con determinazione: un passo avanti necessario per dare voce e forza a quei cittadini che non si vogliono rassegnare allo stato di cose presenti”. Conslude il segretario di SI: “Ciascuno lo discutera’ nelle proprie sedi: Sinistra Italiana lo fara’ sui territori e in particolare nell’assemblea nazionale del 19 novembre a Roma.”

“Grande rispetto per i cittadini veneti e lombardi che ieri si sono recati al voto per il referendum consultivo per maggior autonomia regionale”. Lo afferma Stefano Fassina, deputato di Sinistra Italiana, che aggiunge: “Grande rispetto anche ai loro concittadini veneti e lombardi che hanno scelto attivamente l’astensione per manifestare un altrettanto sonoro messaggio politico”. Continua il parlamentare: “Di fronte ai dati sull’affluenza e alla genericita’ ecumenica del quesito, e’ completamente fuori luogo l’euforia leghista”. Conclude Fassina: “In Veneto, il 57% di votanti arriva a fronte di un potenziale 75% calcolato come somma delle percentuali raggiunte alle ultime elezioni politiche dai partiti pro-referendum. In Lombardia, la partecipazione e’ a ridosso della percentuale di votanti ottenuta dal centro-destra nel 2013. Insomma, per negoziare maggiori poteri e risorse, i risultati di ieri non attribuiscono ai due Governatori nessuna spinta politica aggiuntiva rispetto a quella che avevano fino a sabato scorso”.

Quella del M5S è una richiesta risibile perché la Sicilia dei Gattopardi o degli impresentabili non si combatte in questa maniera. Si combatte con una battaglia fatta di coerenza e di competenza. Non si costruisce il futuro con gli slogan e con il turpiloquio populista, il futuro della Sicilia e del sud Italia si costruisce a partire da un’analisi spietata di come hanno funzionato i dirigenti e mettendo in campo un progetto credibile. A volte, l’incompetenza al governo fa gli stessi danni che fa la corruzione al governo, come si vede in diverse città d’Italia”. Così Nichi Vendola, ex governatore della Puglia e militante di Sinistra italiana, a Palermo per un’iniziativa elettorale a sostegno del candidato della sinistra alla presidenza della Regione siciliana Claudio Fava, ha commentato all’Adnkronos la richiesta da parte del M5S di inviare osservatori Osce per monitorare il voto del 5 novembre.

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“Non siamo certo tifosi dei nazionalismi nè delle scelte indipendentiste unilaterali, ma vogliamo dirlo con grande forza: consideriamo la vergognosa repressione messa in campo dal governo Rajoy, che tutto il mondo ha potuto vedere in diretta, un vero scandalo. Rinnoviamo la richiesta al presidente del Consiglio italiano affinchè il nostro governo si attivi perché ritorni la politica, ritorni la democrazia, ci sia più democrazia, e si costruiscano occasioni di dialogo tra la Catalogna e la Spagna”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Ci auguriamo – prosegue il leader di SI – che l’iniziativa intrapresa in queste ore da Podemos nei riguardi del Psoe aiuti a trovare una soluzione diversa di quella di un governo che oggi non rappresenta più non solo la Catalogna ma la Spagna tutta. Sinistra Italiana – conclude Fratoianni – sostiene gli sforzi della Sindaca di Barcellona Ada Colau che sta insistendo sulla necessità di una soluzione politica che metta al centro la democrazia e il dialogo”.

“C’è bisogno di mettere al centro l’unica vera, grande, emergenza di questo Paese, cioè la diseguaglianza che cresce. Dobbiamo ricominciare dalla restituzione dei diritti negati, dall’articolo 18, dalla politica degli investimenti pubblici, dalla battaglia per la redistribuzione del reddito, dalla riduzione dei tempi di lavoro, dalla riduzione dell’età pensionabile”. Così Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, parlando a Napoli a margine della festa del lavoro organizzata da Articolo 1-Mdp. “Bisogna dire a questo Paese che abbiamo un’idea per far stare meglio le persone che stanno peggio e che – ha aggiunto – sono l’enorme maggioranza perché negli anni della crisi, una piccola minoranza si è enormemente arricchita e una maggioranza si è drammaticamente impoverita”.

“Devo dire che io sono molto attento al senso di responsabilità del nostro partito nelle vicende politiche in giro per l’Italia. E per quanto riguarda la Sicilia e le accuse che ci vengono rivolte da parte del Pd sul fatto che faremmo vincere o il centrodestra o il M5S, vorrei dire al candidato del Pd e di Alfano, Micari, dopo i primi sondaggi che sono usciti , che è proprio il caso di evitare di consegnare il governo dell’isola alla destra e ai 5 Stelle. E quindi sarebbe un bel gesto se si ritirasse a favore della candidatura vincente di Claudio Fava. Sarebbe un’operazione nobile ed utile ad evitare questo rischio.” Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Radio 24 intervenendo alla trasmissione 24Mattino. “Un po’ come è avvenuto – prosegue il leader di SI – alle presidenziali francesi quando il candidato socialista si rivolgeva a Melenchon, poi tutti sanno come è andata a finire…” “Il Pd in Sicilia dovrebbe avere il senso della realtà – conclude Fratoianni- mi pare proprio che in questo momento Claudio Fava abbia una forza e una credibilità della sua proposta politica ed elettorale di tutto rispetto ”

“Il presidente del gruppo del Pd al Senato Zanda ha ragione quando dice che i tempi per approvare la legge sullo ius soli ci sono. E ci sono anche i numeri, dal momento che Sinistra italiana è disposta a votare una ‘fiducia di scopo’ pur di vedere approvata una legge di pura civiltà, tanto più urgente in un momento come questo”. Lo sostiene la capogruppo di Sinistra italiana al Senato Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. “Ogni giorno di più – spiega De Petris – si configura più nitidamente una campagna che mira a criminalizzare le Ong e a dipingere l’impegno nel salvare vite umane come una sorta di ‘estremismo ideologico umanitario’. Di fronte a simili aberrazioni è fondamentale riaffermare i principi di civiltà della nostra democrazia e per questo è indispensabile approvare la legge sulla cittadinanza prima della scadenza della legislatura”.