sinistra italiana

Il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana Arturo Scotto chiede al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan di informare il Parlamento sui conti pubblici dell’Italia in merito alle richieste dell’Ue. “La lettera della Commissione europea con la richiesta di aggiustamento dei conti pubblici italiani e’ la conferma di quanto abbiamo detto in questi mesi – sostiene Scotto – il Governo Renzi ha giocato a nascondino con i conti pubblici utilizzando i margini di flessibilita’ per mance elettorali. La manovra aggiuntiva chiesta dall’Unione europea e’ un brutto segnale per il Paese. Chi ha responsabilita’ se le assuma tutte. Il ministro Padoan venga in Aula per informare il Parlamento e il Paese”.

“I voucher sono uno degli strumenti che hanno impoverito il lavoro rendendo ancora piu’ fragili e precari i giovani lavoratori e le fasce piu’ deboli e ricattabili della nostra societa’. Nati per il lavoro accessorio nel tempo sono diventati un’altra cosa e hanno reso instabile un pezzo di lavoro che prima era stabile. Il 30% dei nuovi posti di lavoro sono stati occupati da persone pagate con i buoni. Questo istituto e’ uno strumento inquinato e inquinante. I voucher hanno esteso precarieta’, diseguaglianze ed insicurezza sociale. Per questo non possono essere riformati o corretti, possono essere solo aboliti o in Parlamento o con il prossimo referendum”. Lo afferma il deputato di Sinistra Italiana Giorgio Airaudo.

“Siamo giunti alla conclusione del percorso di Sinistra Ecologia Liberta’. Abbiamo vissuto un’esperienza di straordinaria ricchezza, che ci ha dato molto in termini di riflessione, di legami umani e patrimonio politico. Abbiamo ora la responsabilita’ di portare cio’ che di migliore abbiamo vissuto in questi anni nel futuro, in un nuovo soggetto politico, dentro la costituente di Sinistra Italiana, dentro l’intreccio di legami sociali e politici che abbiamo il dovere di far crescere nei prossimi mesi se vogliamo che un’alternativa sia in campo”. Lo si legge nella newsletter di Sinsitra Economia è Libertà, mentre sul territorio si stanno concludendo le assemblee di consultazione degli iscritti sul superamento del partito fondato da Nichi Vendola, alla vigilia dell’ assemblea Nazionale “Dalla parte giusta” che si terra’ sabato 17 dicembre a Roma, presso la sala convegni della Domus Australia di via Cernaia 14/b i cui lavori saranno aperti dalla relazione di Vendola alle 10,30. I lavori saranno anche trasmessi in diretta webtv su www.sinistraecologialiberta.it “La straordinaria vittoria del No al referendum del 4 dicembre ha aperto ad una possibilita’ – continua la newsletter di Sel – quella che in questo Paese si riapra il quadro politico dopo anni in cui a scrivere l’agenda sono state politiche sbagliate, scelte distanti dai cittadini piu’ deboli, che non hanno risolto ne’ il problema della crisi economica, ne’ quello della vergognosa diseguaglianza che  si vive Italia, e nemmeno hanno messo al centro le politiche ambientali, l’innovazione e la ricerca, la conversione della nostra economia verso sistemi piu’ solidali e intelligenti, il rilancio dei diritti di cittadinanza”. “Ora dobbiamo – conclude Sel – cogliere l’occasione di un cambio di scenario: dobbiamo essere in campo, rilanciare la nostra azione, imporre con la forza della politica un’agenda diversa

“Renzi accusa tutti quelli che si oppongono alla sua riforma di evitare i contenuti e di parlare solo di lui. Forse si e’ distratto”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana. “A fare della riforma della costituzione una questione personale, un giudizio su di lui e sul suo governo – prosegue l’esponente della sinistra- e’ stato prima di ogni altro lo stesso presidente del consiglio. E’ stato lui a raccontare che il Si avrebbe risolto ogni male e che il no avrebbe portato ogni tipo di sciagura. La verita’ e’ che le costituzioni restano mentre i governi cambiano. Per questo occorre un No forte e deciso. Per ribadire che le regole del gioco, a cominciare dalla legge fondamentale, – conclude Fratoianni- sono di tutti e tutte e non di una parte contro l’altra”.

E’ di nuovo scontro sul referendum. Sinistra Italiana ed M5s hanno fatto ricorso contro il quesito referendario che, a loro avviso, si tradurrebbe in “una sorta di spot”. I ricorrenti, tra l’altro, chiamano in causa il decreto della presidenza della Repubblica di indizione della consultazione popolare ma il Colle replica che la formulazione è stata ammesso dalla Cassazione. Parlano di uno ‘spot pubblicitario’, tanto suggestivo quanto incompleto e fuorviante, a favore del Governo che ha preso l’iniziativa della revisione e che ora ne chiede impropriamente la conferma ai cittadini, che non meritano di essere ingannati in modo così plateale”. Il ricorso al Tar Lazio è dunque contro il Decreto del Presidente della Repubblica con cui, indicendo il referendum per il prossimo 4 dicembre, “è stato tra l’altro stabilito il quesito che dovrebbe comparire sulla scheda di votazione”. A presentarlo sono stati gli avvocati Enzo Palumbo e Giuseppe Bozzi (che attualmente difendono i ricorrenti messinesi dinanzi alla Consulta nel giudizio per l’incostituzionalità dell’Italicum), nella loro qualità di elettori e di esponenti del Comitato Liberali x il NO e del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, e i senatori Vito Claudio Crimi (M5S) e Loredana De Petris (Sinistra Italiana-SEL). Intanto il Quirinale fa sapere che ‘In relazione a quanto affermato in una nota di ricorrenti al Tar Lazio, in cui impropriamente si attribuisce alla Presidenza della Repubblica la formulazione del quesito referendario, negli ambienti del Quirinale si precisa che il quesito che comparirà sulla scheda è stato valutato e ammesso, con proprio provvedimento, dalla Corte di Cassazione, in base a quanto previsto dall’art 12 della legge 352 del 1970, e riproduce il titolo della legge quale approvato dal Parlamento.