“La situazione e’ piu’ negativa del previsto non solo per l’Italia, ma per tutta l’Unione. Anche in Francia i numeri sono peggiorati per cui non si puo’ parlare di eccezione italiana e d’altra parte l’Italia non chiede eccezioni”. Lo dice a La Repubblica il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, confermando che l’Italia chiedera’ maggiore flessibilita’ a Bruxelles per impostare una manovra espansiva in risposta al calo del Pil. I fattori che l’Italia cerchera’ di far valere nelle trattative con la Ue saranno “la Brexit, il terrorismo e la crisi dei migranti. Inoltre c’e’ un nuovo contesto geopolitico che ha determinato un peggioramento della situazione a livello globale”, sottolinea. Sul fronte interno “si confermano le nostre priorita’, lavorare sulle riforme e sugli investimenti per recuperare produttivita’, riduzione della pressione fiscale e lotta alla disoccupazione”. “Secondo noi la riforma del bilancio varata a luglio, la revisione della spesa, la responsabilizzazione delle amministrazioni e le privatizzazioni ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi prefissati e mantenere gli impegni”, precisa Gozi. In Europa, in vista del summit di Bratislava, le priorita’ italiane sono “rafforzare la politica degli investimenti allungando fino al 2019 il piano Juncker e dandogli una dimensione transfrontaliera in modo da incidere davvero sulla crescita con grandi progetti legati digitale o infrastrutture. Quindi rafforzare la lotta alla disoccupazione giovanile. Poi Erasmus e il servizio civile Ue”. “E’ poi vitale che a Bratislava e nei successivi vertici di ottobre e dicembre i leader diano una risposta concreta alla Brexit proprio su crescita, giovani, sicurezza, migranti e nuova politica dello Stato di diritto e delle liberta’ fondamentali”.





