I paesi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu “condannano con la massima fermezza l’attacco barbaro e vile avvenuto a Berlino, in Germania”, ribadendo che “il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni costituisce una delle più gravi minacce alla pace e alla sicurezza internazionale”. In una dichiarazione approvata all’unanimità viene sottolineata la necessita’ di “combattere il terrorismo con tutti i mezzi, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale”. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato al telefono con vari capi di Stato e di governo, che le hanno espresso solidarietà e appoggio nella lotta contro il terrorismo. Durante una telefonata il presidente francese, François Hollande e la Merkel hanno ribadito “la piena mobilitazione dei servizi di sicurezza francesi e tedeschi per combattere il terrorismo e applicare le misure di sicurezza a livello europeo”. La Germania piange le vittime della strage di lunedì, quando un camion si è schiantato contro un affollato mercato di Natale nella capitale tedesca. Il bilancio è di 12 morti e 48 feriti. L’agenzia di stampa dell’Isis, Amaq news agency, ha rivendicato l’attentato chiamando il terrorista un “soldato dello Stato islamico”. Ieri le vittime della strage sono state ricordate nella Chiesa del Ricordo sulla Breitscheidplatz. Erano presenti autorità ed esponenti di tutte le confessioni, evangelica, cattolica, ortodossa, ebraica e musulmana.





