Anticorruzione appalti: Cantone, vorrebbero ridurre i poteri. Gentiloni: nessun taglio

Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, in un colloquio riportato da Repubblica, manifesta “tensione e allarme” per il futuro dell’Autorità nazionale anticorruzione. La preoccupazione è motivata dalla modifica al codice degli appalti che ha soppresso il potere dell’Anac di inviare alle imprese appaltanti una ‘raccomandazione vincolante’ in caso di gravi anomalie. “E’ il segnale che c’e’ chi, nei palazzi qua intorno, sta seriamente pensando di ridimensionare l’Anac”, dice Cantone, che aggiunge: “Sono perplesso e preoccupato da questa vicenda nel suo complesso, non solo per la norma specifica in se’, ma per come e’ emersa questa scelta, all’insaputa del Parlamento, perche’ fatta in questo modo diventa un segnale negativo, quasi un atto ostile nei nostri confronti”. Perchè è stata fatta la modifica? Riflette Cantone: “Nessuno può pensare che ci siano stati degli abusi – è il ragionamento di Cantone – per la semplice ragione che questa norma non è mai stata utilizzata”. Presente nella riforma varata nel 2016, la norma è scomparsa versione aggiornata passata in Consiglio dei ministri il 13 aprile scorso. Intanto dopo i contatti tra il premier Paolo Gentiloni, in missione negli Usa, e il presidente dell’Anac Cantone, e Palazzo Chigi ha diffuso una nota assicurando che non c’è “nessuna volontà politica di ridimensionare i poteri Anac” e che sarà posto un rimedio “in maniera inequivocabile” alla versione aggiornata della norma.

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